"La sinistra, e Renzi non fa eccezione, non ha mai voluto distinguere in modo netto - e mandando al mondo messaggi inequivocabili su questo punto - fra l’aiuto ai profughi che scappano dalle guerre e l’accoglienza agli immigrati che scappano dalla povertà. Non c’è mai stata, in fondo, troppa differenza fra il messaggio della laicissima sinistra e quello di molti esponenti della Chiesa cattolica. Si pensi a come si è affrettata la sinistra renziana a cancellare il reato di clandestinità.
È anche per questo che non è oggi possibile una politica europea dell’immigrazione. Le altre forze politiche europee, sinistre incluse, devono sempre, in questa materia, tenere d’occhio l’interesse nazionale (si ricordi con quanta durezza i socialisti spagnoli, quando erano al potere, respingevano i clandestini). La sinistra italiana, invece, è a-nazionale, portatrice di confuse aspirazioni cosmopolite, a loro volta eredità o cascami di antichi e più strutturati internazionalismi ideologici. È una sinistra che oggi potremmo definire francescana, costitutivamente incapace di tracciare una linea di confine fra «noi» e «loro» (e di ragionare quindi in termini di interesse nazionale), incapace di stabilire quanti e quali: quanti immigrati accettare, con quali caratteristiche professionali. L’idea implicita è che sono tutti figli di Dio e che fra i figli di Dio non si discrimina.
Senza contare, dell’immigrazione, un risvolto o un sottoprodotto assai inquietante e rispetto al quale la politica non potrà continuare a lungo a nascondere la testa sotto la sabbia: i califfati attuali e prossimi venturi avvicinano, anno dopo anno, il momento in cui la jihad , la guerra santa islamica, incendierà anche i territori europei, Italia inclusa."
passaggio tratto dall'editoriale "due argomenti ancora tabù" di Angelo Panebianco e pubblicato sul Corriere della Sera di oggi.
Di seguito il link cui trovare l'articolo: http://www.corriere.it/editoriali/14_luglio_13/due-argomenti-ancora-tabu-b71c241e-0a59-11e4-b9f9-15449e4acf0d.shtml
domenica 13 luglio 2014
venerdì 4 luglio 2014
IDEE & RIFLESSIONI | l'Europa che noi vogliamo
Una di queste persone è sicuramente Bruno Salvadori, sincero amante dell'autonomismo prematuramente scomparso, di cui propongo di seguito uno scritto sull'Europa che definire "attuale" è alquanto riduttivo.
L’EUROPA CHE NOI VOGLIAMO
L'Europa unita, un sogno che ha infiammato intere
generazioni di poeti, di filosofi, di storici, di uomini politici; un mito che
avanza lentamente verso la sua realizzazione, sia in forma diretta e positiva,
sia attraverso percorsi difficili e contraddittori.
Noi non vogliamo un’Europa sottomessa
economicamente, politicamente e militarmente ad una potenza mondiale, sia essa
uno stato come lo abbiamo sempre conosciuto oppure l’establishment finanziario
composto da banche e istituti finanziari mondiali, quindi, per questo esposta
alle fantasie di qualche "'capo" che ne ignora addirittura la storia
e la personalità.
Noi non vogliamo un’Europa degli Stati e delle
banche come sono oggi costituiti, perché questo significherebbe perpetuare le
divisioni attuali e distruggere il patrimonio culturale e storico di ogni
comunità di base che forma la NOSTRA EUROPA.
La NOSTRA
EUROPA
Allora, non può essere altro che un’Europa dei
Popoli che tenga conto non di aride linee di demarcazione, non degli assurdi
confini che separano popoli con la stessa cultura, la stessa lingua, la stessa
storia, ma che consideri le diverse caratteristiche etniche dei suoi abitanti
come base fondamentale della sua stessa esistenza. Ciò vuol dire che non
vogliamo un massiccio inquadramento in schemi uguali per tutti, ma al
contrario, una "UNITA’ NELLA DIVERSITÀ’" che permetta a tutti di lavorare
e vivere nell'ambiente che egli ha contribuito a creare e che è stato il
modello di vita e di sviluppo per una lunga serie di generazioni. Le
drammatiche esperienze del triste periodo fascista, nazista e comunista, devono
insegnarci che è impossibile sopprimere un popolo con la violenza e l'inganno o
con le potentissime armi della burocrazia e della politica.
La lotta che moltissimi popoli devono affrontare
ancora oggi per difendere la loro esistenza, deve sostenerci moralmente. Non
siamo soli a resistere al continuo, sistematico tentativo di distruggere, poco
a poco, il nostro patrimonio storico, al quale dobbiamo questa autonomia
mutilata della quale fruiamo, in qualche
modo.
Queste considerazioni devono convincerci della
necessità di esprimere e di proporre anche noi un concetto di Europa alla quale
possiamo attribuire una qualunque denominazione (Europa dei Popoli, delle
etnie, delle comunità, ecc ...) ma che deve essere una cosa concreta, sentita.
Che possa trasmettersi dai popoli ai dirigenti e che non corrisponda soltanto a
una convergenza d’interessi economici e politici gestiti da un vertice.
Per fare tutto ciò bisogna lasciar liberi o liberare
i veri popoli. Cioè quei popoli che non possono essere divisi né dalle montagne
né da altre linee di frontiera. Quelli che hanno la stessa origine. La stessa
storia, la stessa lingua, le stesse tradizioni, quelli che oggi sono divisi a
causa delle assurde guerre del passato e dei compromessi politici che ne furono
la conseguenza.
Questa è la nostra idea di EUROPA... e questa sarà
l'EUROPA di DOMANI se sapremo lottare esprimendo chiaramente la nostra idea
unendoci, fin da ora, in un’azione comune a tutti quelli (e sono tantissimi!)
che la pensano realmente come noi.
giovedì 26 giugno 2014
Comunicato Stampa | LEGA NORD - BILANCIO: la stangata della Giunta Bonaldi è arrivata.
Una manovra di sole tasse che rinvia i problemi
CREMA, 26 giugno
2014 – Nella seduta dello scorso 11 giugno
l’amministrazione del Sindaco Bonaldi ha
presentato davanti al consiglio il bilancio di previsione per l’anno in
corso.
Un documento che contiene quella che già in gennaio
avevamo definito una “stangata” fatta di tasse sulla casa e sui servizi,
generata dai provvedimenti messi in atti dagli ultimi tre governo targati Partito
Democratico.
Davanti ad un buco
di oltre 3,5 milioni di euro le
soluzioni prospettate dalla Giunta, vale a dire 3 milioni di tasse (tra nuova TASI e recupero di tasse arretrate da
cui temiamo nulla potrà entrare nelle casse comunali) e 500 mila di tagli alle spese correnti, non ci convincono per il loro carattere tutt’altro che strutturale e
per nulla coraggioso.
Sulla TASI appare evidente
come l’amministrazione si metta al
servizio dello stato centrale nel ruolo di “gabelliere” a danno dei cittadini,
stangando ancora una volta il bene primario per tutte le famiglie, vale a dire
la casa.
Per il capitolo tagli alle spese la manovra appare poco
incisiva e ben altro si poteva fare andando a rivedere le convenzioni, ad
esempio quella che “regala” 120.000 euro ad una società sportiva non della
città, e le quote di partecipazione ad enti e società collegate.
Altro capitolo dolente il mancato apporto di un
asset fondamentale che ha sempre garantito un buon introito nelle casse
comunali. Ci riferiamo alle farmacie
comunali il cui utile dell’ultimo esercizio (poche migliaia di euro) appare come il segno lampante di un’azienda
mal gestita e priva di una visione strategica sul suo futuro, perché
prendere in gestione farmacie in tutta la provincia? quale utilizzo si intende
fare dello stabile di Via Samarani?
Il sindaco ne prenda atto e rimuova quanto prima
presidente e consiglio di amministrazione. E’ finito
il tempo di usare tali aziende come riserva per piazzare compagni di partito, si apra una seria discussione sul futuro
dell’azienda valutando seriamente l’ipotesi di un bando affidare la gestione delle
farmacie a privati, dietro il versamento al comune di un canone annuo e una
percentuale sul fatturato generato.
Quanto al mancato intervento sulle tariffe per
i servizi a domanda individuale, sbandierato dalla maggioranza come una tutela
dei cittadini in un periodo di crisi, non
è altro che rinviare un problema che dovrà essere affrontato più avanti negli
anni con il rischio di incrementi indiscriminati.
A nostro avviso una politica seria sul tema dovrebbe essere
quella di esaminare nel dettaglio i vari servizi e le loro tariffe applicando
lievi incrementi per le fasce alte di reddito ed i non residenti in città,
tutelando con sgravi le famiglie a basso reddito e con molti figli a carico.
In ultimo appare desolante il quadro degli investimenti in
opere pubbliche per il prossimo triennio dove, salvo doverosi interventi di
manutenzione sulle scuole per mantenerne l’agibilità e sicurezza, nulla di significativo è previsto. Il prolungamento della gronda nord?
l’eliminazione del passaggio a livello di Santa Maria? Nulla, solo qualche
accenno nella relazione al bilancio dalla quale emerge come la maggioranza non
sappia fare altro che sperare nell’intervento di altri soggetti quali la
Regione Lombardia, lo Stato
e finanche l’Unione Europea.
Che
i bilanci degli enti locali siano in
sofferenza, a causa soprattutto dei tagli e restrizioni portate avanti dai
governi Monti, Letta e Renzi (sempre col pieno sostegno del partito di
maggioranza relativa che governa Crema) è
un fatto risaputo cui solo una
proposta concreta di riforma delle finanze statali e cambiamento del patto di
stabilità potranno porre rimedio.
Con
la nomina del Sindaco all’interno degli organi dirigenti del
PD fatta da Renzi ci auguravamo potesse
portare finalmente anche all’interno di quel partito la notizia che gli enti
locali, in particolare al Nord, sono stanchi di essere vessati e spremuti.
Evidentemente
al governo hanno altri pensieri.
LEGA NORD | Sezione di Crema
mercoledì 23 aprile 2014
Comunicato Stampa | LEGA NORD - MOSCHEA: interrogazione dell’On. Guidesi al ministro Alfano.
Attenzione all'islam politico radicale
CREMA, 23 aprile 2014 – Come annunciato
nelle settimane scorse, in occasione dell’organizzazione del presidio contro
l’ipotesi di costruzione di una moschea/musalla a Crema, prosegue la campagna della Lega Nord in opposizione alle scelte portate avanti
dall'amministrazione comunale.
Dopo aver partecipato al presidio del 6
aprile scorso l’On. Guido Guidesi,
dopo un confronto con i cittadini e i dirigenti locali del movimento, ha depositato alla Camera dei Deputati
un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro dell’Interno Angelino
Alfano.
Nel testo, dopo aver ricordato che
- la Giunta comunale di Crema ha avviato il 25 marzo 2014 un procedimento chiaramente finalizzato a realizzare una variante del Piano di Governo del Territorio, avviando anche gli adempimenti connessi alla relativa Valutazione Ambientale Strategica, con l’obiettivo di rendere possibile la realizzazione di un edificio da adibire al culto islamico;
- tutto ciò avviene a dispetto della forte perplessità della cittadinanza, manifestata anche dalla sottoscrizione in massa di petizioni contro la realizzazione di una moschea nel territorio comunale di Crema;
- non mancano episodi, in Italia ed all’estero, che comprovano la tendenza ad associare ai luoghi di culto islamico anche delle scuole coraniche, nelle quali trova spesso spazio la divulgazione di tesi radicali, di matrice jihadista o comunque collaterali al jihadismo:
Chiede al Ministro Alfano
- quali misure il
Governo intenda assumere, in particolare
sotto il profilo della vigilanza, per
evitare che la moschea e le relative pertinenze possano diventare centri
di propaganda jihadista o comunque di irradiazione dell’Islam politico
radicale.
LEGA NORD | Sezione di Crema
mercoledì 16 aprile 2014
#MUSULMANI, #ISLAM e #MOSCHEE.
Riprendo un post che ho pubblicato sul profilo e la pagina ufficiali in Facebook della Sezione di Crema della Lega Nord.
Da alcune ore, sui profili di doversi esponenti locali del PD (e non solo), sono comparsi dei post che riprendono la risposta data da Marine Le Pen alla domanda se ritenga un pericolo per la Francia la presenza di persone che professano la fede islamica.
Ecco la risposta di Marine Le Pen: "Ci mancherebbe, io divido il Paese tra buoni e cattivi cittadini, ognuno ha il diritto di professare la sua religione e deve poterlo fare liberamente. Io sono contro il fondamentalismo politico-religioso, cioè quando la religione ha anche scopi politici".
La riprendiamo anche noi per un semplice motivo, LA CONDIVIDIAMO AL 100%.
In nessuna presa di posizione ufficiale la Lega Nord Crema - sezione cittadina ha mai messo in dubbio la possibilità per ciascuno di credere in qualsivoglia credo religioso e neppure di manifestarlo liberamente e PACIFICAMENTE, secondo i dettami della Costituzione.
Fin dall'inizio della campagna contro la decisione della Giunta Bonaldi di aprire alla possibilità che nella nostra città si possa aprire un centro islamico, moschea o musalla la contrarietà della Lega Nord Crema si è basata, e si basa, sul fatto che per edificare tali centri di culto siano necessarie due condizioni inprescindibili: un CONCORDATO tra lo STATO ITALIANO e l'ISLAM ed una LEGGE che fissi le regole cui tali strutture devono sottostare per una pacifica convivenza con la nostra comunità e soprattutto per EVITARE INFILTRAZIONI DI FONDAMENTALISTI POLITICO-RELIGIOSI, come li definisce la Le Pen.
Mentre su un eventuale concordato costatiamo la sua totale assenza per una manifesta ed oggettiva difficoltà ad identificare un soggetto legittimato a rappresentare i fedeli di credo islamico (siano essi sunniti o sciiti), sulla legge che regoli la costruzione di moschee ricordiamo, soprattutto agli amici del PD, che la Lega Nord ha da tempo depositato in parlamento un disegno di legge sul tema, questo per dimostrare ancora una volta come le prese di posizione del movimento non abbiamo nulla di "ideologico".
Comprendiamo come, in assenza di argomenti, il PD prenda stralci di interviste ad un esponente alleato del nostro movimento alle prossime elezioni europee, per creare maldestri confronti con la Lega ed il suo segretario federale Matteo Salvini, il tutto per sostenere la loro pretesa, questa si totalmente ideologica, di favorire la costruzione di una moschea a Crema.
giovedì 27 marzo 2014
Fondazione #CHARIS | bocciata la mozione della Lega sulla “scuola di CL”
Nell'ultima seduta (24 marzo), nonostante una settimana passata a verificare la possibilità di addivenire ad un testo comune tra maggioranza e opposizione, il consiglio comunale ha votato distintamente le due mozioni presentate sulla questione del possibile riutilizzo della struttura facente capo alla Fondazione Charis, meglio conosciuta come la scuola di Comunione e Liberazione.
L’esito delle votazioni è stato uguale e contrario come segue:
- mozione di maggioranza 12 favorevoli e 9 contrari, approvata.
- mozione della Lega 12 contrari e 9 favorevoli, respinta.
Premesso che
- Alle Province è demandata la competenza relativa all'edilizia scolastica per gli istituti secondari superiori.
- La presenza nel territorio di Crema di numerosi istituti frequentati da migliaia di studenti ne fanno una realtà di primaria importanza nel panorama provinciale.
- La Provincia di Cremona, nel corso del sua attuale mandato amministrativo, ha presentato un progetto per la realizzazione/completamento del polo scolastico sito in Via Libero Comune.
- Per la realizzazione di tali opere è stata stipulata una convenzione tra l’Amministrazione Provinciale di Cremona ed il comune di Crema.
- Tale progetto, oltre a prevedere l’edificazione della nuova sede del Liceo Classico “Racchetti”, al fine di raggruppare in un'unica struttura gli studenti ad oggi sparsi in diversi stabili ubicati in città, comprende anche la realizzazione di opere a completamento degli istituti “Munari” e “Sraffa”, quali locali per le attività tecniche legate all'insegnamento e palestre, la cui mancanza, oltre a procurare un evidente disagio dovuto ai frequenti spostamenti degli studenti stessi in altri luoghi, comporta una notevole spesa a carico dell’Amministrazione Provinciale.
- In località denominata Cascina Valcarenga è attualmente, e parzialmente, edificata la sede di un polo scolastico facente capo alla “Fondazione Charis”.
- La Fondazione ha dichiarato di non essere in grado di proseguire i lavori per il completamento della struttura.
- Sono in atto le procedure fallimentari relative alla Fondazione stessa.
- La presenza in Città di strutture edilizie parzialmente edificate quali la scuola citata, oltre a storiche costruzioni come la “Cascina Pierina” da anni inutilizzate, costituiscono una ferita aperta per Crema, nonché un utilizzo non fruttifero di risorse pubbliche.
- Il principio di buona amministrazione dei denari dei cittadini deve essere alla base dell’opera di coloro che sono chiamati a governare la “cosa pubblica”.
- Dei contatti intervenuti tra la Provincia, il Comune ed il curatore fallimentare della Fondazione Charis al fine di evidenziare la possibilità di riutilizzo della struttura ad oggi edificata.
- Invita l’Amministrazione Provinciale a proseguire, relativamente alle opere di completamento ricordate, la parte di progetto riguardante gli istituti “Munari” e “Sraffa”.
- Invita l’Amministrazione Provinciale a valutare attentamente la possibilità di riutilizzo, anche parziale, della struttura di Fondazione Charis al fine di realizzare in tale luogo la nuova sede del Liceo “Racchetti” qualora tale ipotesi, oltre alla fattibilità tecnica e legale, non comporti una spesa a carico dell’amministrazione pubblica maggiore rispetto a quella preventivata per la realizzazione della struttura in Via Libero Comune.
- Impegna il Sindaco a rafforzare i contatti con la Provincia di Cremona per addivenire agli obiettivi sopracitati.
martedì 25 marzo 2014
Comunicato Stampa | LEGA NORD - MOSCHEA: la Giunta Bonaldi inizia l’iter per la variante al PGT.
Dalla Lega Nord opposizione totale!
CREMA, 25 marzo 2014 – Nella seduta di
ieri pomeriggio la Giunta guidata da Stefania Bonaldi ha deliberato,
come si legge nei documento presenti sul sito dell’Amministrazione Comunale
sezione albo pretorio on line, l’avvio del procedimento per la redazione
di una variante parziale al PGT unitamente agli adempimenti previsti
dalla valutazione ambientale strategica (VAS).
Scorrendo il documento di delibera si legge
tre le premesse che la Giunta intende, all’interno di una lunga serie di
varianti “puntali e limitate”, procedere alla revisione delle
previsioni del piano dei servizi per la realizzazione di edifici di culto
e attrezzature destinate a servizi religiosi, in altre parole creare le
condizioni per l’insediamento in città di una moschea, o musalla come
preferisce chiamarla il Sindaco, anche se l’unica differenza consiste nel
dimensionamento della struttura e non certo nella sua reale natura.
In particolare, nella relazione tecnica
allegata si legge come l’amministrazione ha dato l’indirizzo di procedere ad
una variante al PGT finalizzata ad individuare delle aree ritenute idonee per
la realizzazione di edifici di culto e/o di attrezzature destinate a servizi
religiosi.
Nella variante dovranno essere tenute
in considerazione le eventuali istanze che potrebbero pervenire da parte di
tutte le confessioni religiose a seguito dell’avvio del procedimento (indicati nella
delibera in 60 gg.)
Dalla Lega Nord, che da sempre di è
detta fermamente contraria all’ipotesi di insediamento nella nostra città di
una moschea, seppur camuffata da musalla
o centro culturale, sarà opposizione totale alle intenzioni manifestate
dalla giunta comunale.
Le ragioni di questa contrarietà sono note e
non mancheremo di ribadirle in ogni luogo e occasione, nelle istituzione come
tra i cittadini.
Cittadini che invitiamo sin da ora a far sentire la loro
voce contraria, come hanno fatto a centinaia sottoscrivendo la
petizione popolare contro la moschea di fronte alla quale l’amministrazione ha
risposto ieri con un atto arrogante e immotivato.
LEGA NORD | Sezione di Crema
domenica 23 marzo 2014
Comunicato Stampa | LEGA NORD - SICUREZZA: Depositata dall’On. Guidesi interrogazione alla Camera.
Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco, cosa vuol fare Renzi?
CREMA, 23 marzo
2014 – Nella mattinata di venerdì è stata depositata alla Camera dei Deputati,
da parte dell’On. Guido GUIDESI, un’interrogazione al Ministro dell’Interno
riguardante il futuro di vari presidi di sicurezza e pubblica utilità presenti
sul territorio cremasco.
Il destino del Commissariato di Polizia, della Stazione
dei Carabinieri e della Caserma dei Vigili del Fuoco,
sulle quali fosche nubi si sono addensate nelle ultime settimane, in special
modo dopo la pubblicazione dei progetti di spending review che dovrebbero
colpire, nelle intenzioni del Governo Renzi, il comparto della sicurezza, sono al centro di un documento frutto della
collaborazione tra l’On. Guidesi ed il membro della Direzione cittadina Matteo
Soccini.
Nel testo, dopo una
dettagliata serie di considerazioni a carattere generale e locale, si chiede:
- se il Ministro sia a conoscenza dell'utilità, ai fini della sicurezza e dell'ordine pubblico dei presidi di Polizia di Stato, Carabinieri e Vigili del Fuoco presenti nella Città di Crema, nonché delle problematiche relative agli stabili nei quali sono gli stessi ubicati;
- quali siano le intenzioni ed i programmi per superare le criticità relative alle strutture che ospitano i presidi di Crema;
- quali siano i motivi economici e finanziari che giustificano chiusure, che, a giudizio degli interroganti, colpiscano l'attività prettamente operativa di presidio del territorio, d'indagine, di prevenzione e repressione dei crimini;
- se il Governo ritenga compatibile con il contrasto al degrado e con la garanzia della sicurezza e dell'ordine pubblico nella provincia un provvedimento di razionalizzazione che, ad avviso degli interroganti, ridurrebbe sensibilmente le capacità nel campo della prevenzione del crimine per via informatica, del controllo delle locali acque lacustri, della strada e del monitoraggio delle frontiere, ovvero se non ritenga di potenziare le capacità di contrasto al crimine anche in vista dell'Expo 2015;
- se
il Ministro non ritenga opportuno rivedere
il progetto di razionalizzazione che impone un drastico taglio ai
presidi e alle sezioni della polizia di Stato in un momento in cui al contrario andrebbe rafforzata l'attività
di controllo e prevenzione per fronteggiare l'emergenza immigrazione e
il crescente tasso di criminalità.
LEGA NORD | Sezione di Crema
giovedì 20 marzo 2014
Comunicato Stampa | LEGA NORD - STALLONI: una vittoria della Lega l’ok della Giunta Maroni alla riqualifica.
Grazie all’Ass.re Garavaglia ed il consigliere Lena per il risultato
CREMA, 20 marzo 2014 – La notizia
dell’approvazione da parte della Giunta presieduta dal Presidente Maroni,
nel corso della seduta odierna, della delibera che dà il via alla promozione
di un accordo di programma per la riqualifica dell’area degli “Stalloni”
è una notizia che Lega Nord di Crema accoglie con estrema soddisfazione.
CREMA, 20 marzo 2014 – La notizia
dell’approvazione da parte della Giunta presieduta dal Presidente Maroni,
nel corso della seduta odierna, della delibera che dà il via alla promozione
di un accordo di programma per la riqualifica dell’area degli “Stalloni”
è una notizia che Lega Nord di Crema accoglie con estrema soddisfazione.Una grande risultato per la Città, che finalmente vedrà un’importante spazio urbano oggetto di quell’attenzione che le vicende degli ultimi anni parevano aver compromesso, ed una vittoria per la Lega Nord che attraverso l’operato dell’Assessore Massimo Garavaglia e del Consigliere Federico Lena è riuscita, dopo il salvataggio del C.R.E. avvenuto nei mesi scorsi, a porre basi solide per la redazione di un accordo che potrà ridare a Crema un pezzo della sua storia.
LEGA NORD | Sezione di Crema
martedì 18 marzo 2014
Comunicato Stampa | LEGA NORD - SICUREZZA: Commissariato e Vigili del Fuoco a rischio chiusura?
Interrogazione della Lega in Parlamento
CREMA, 18 marzo 2014 – La recente pubblicazione sul Corriere della Sera,
nella sua edizione domenicale, di un dettagliato “dossier” relativo alla spending review che potrebbe colpire
polizia, carabinieri e vigili del fuoco non è passato inosservato agli occhi
della Lega Nord cremasca.

Nell'articolo, ripreso anche dalla stampa
locale, si citano dati preoccupanti
quali la chiusura di 300 presidi di carabinieri e polizia, il tutto con
l’obiettivo di un risparmio di 700
milioni di euro.
Segnali e indicazioni che non possono non
destare preoccupazione nei cittadini per
il possibile decadimento dell’azione di contrasto alla criminalità e di
presidio del territorio che ne deriverebbe.
Tra i commissariati destinati alla chiusura non figurano al momento quelli presenti
nella nostra provincia, ma vi è ad esempio quello di Treviglio. Chiusura
contro la quale la Lega della bassa bergamasca si è già mobilitata.
La circostanza che strutture come il Commissariato e la caserma dei Vigili
del Fuoco presenti in città non siano state “nominate” nell'articolo non è a
nostro avviso un segnale rasserenante.
Lo
stato di precarietà in cui versano entrambe le strutture che ospitano i presidi
sono sotto gli occhi di tutti, amministratori pubblici, cittadini e gli
stessi operatori.
E’ cronaca degli ultimi anni l’annosa
questione della necessità di una nuova
caserma per i Vigili del Fuoco, nonché l’inadeguatezza
dello stabile che ospita la Polizia di Stato.
Una situazione da cui derivano spontanee
diverse domande:
- Il governo Renzi prenderà a pretesto
tali carenze per sopprimere il commissariato e chiudere la caserma dei
vigili del fuoco?
- Le piccole stazioni dei carabinieri
presenti nei nostri comune sono a rischio?
- Gli organici, ed i mezzi a disposizione, subiranno trasferimenti in altre aree del paese e tagli?
Al fine di avere delle risposte la Direzione Cittadina ha preso contatti
con i rappresentanti in Parlamento della Lega per condividere le preoccupazioni
e le domande citate, che saranno parte
integrante di una prossima interrogazione in Parlamento, per la cui stesura
la dirigenza cremasca è impegnata nella raccolta di dati e informazioni.
LEGA NORD | Sezione di Crema
domenica 16 marzo 2014
Comunicato Stampa | LEGA NORD - FONDAZIONE CHARIS: dalla Lega mozione incidentale.
Completare il polo esistente a San Bartolomeo e valutare riutilizzo
della Struttura ai Sabbioni
CREMA, 16 marzo 2014 – Nella seduta di lunedì pomeriggio del
consiglio comunale dovrebbe finalmente essere trattata la mozione della
maggioranza sul polo scolastico della Fondazione Charis, un documento, definito
urgente dalla sinistra, che attende di essere discusso dal 10 luglio dello
scorso anno.
Una
mozione
che la Direzione Cittadina della Lega ha esaminato e discusso, sulla quale sono emerse una serie di forti
obiezioni che la rendono non supportabile con un voto favorevole.
In sintesi il documento contiene l'affermazione certa che sia possibile il subentro
nell'opera quando problemi legali
esistono e sono emersi chiaramente nelle riunioni tra tecnici comunali,
provinciali ed il curatore fallimentare.
Si parla di progetto di 24 milioni come fossero solo per il Racchetti ma non si
cita la parte a servizio del Munari e Sraffa che la Lega ritiene debba essere
proseguita.
Non si
parla di una valutazione oggettiva e documentata tra i costi per il subentro e il proseguimento del progetto in Via
Libero Comune per capire quale sia
quello più conveniente.
Sul tema la
posizione della Lega, che attraverso le sue rappresentanze nei consiglio
comunale e provinciale ha votato a favore del polo scolastico a San Bartolomeo,
è stata riassunta in una mozione
incidentale che sarà presentata nel corso della seduta di domani.
Nel dispositivo finale si chiede al consiglio comunale di invitare l’Amministrazione Provinciale a proseguire, relativamente alle opere di completamento
ricordate, la parte di progetto riguardante gli istituti “Munari” e “Sraffa”,
nonché a valutare attentamente la possibilità di riutilizzo, anche
parziale, della struttura di Fondazione Charis al fine di realizzare in
tale luogo la nuova sede del Liceo “Racchetti” qualora tale ipotesi,
oltre alla fattibilità tecnica e legale, non comporti una spesa a carico
dell’amministrazione pubblica maggiore rispetto a quella preventivata per
la realizzazione della struttura in Via Libero Comune.
LEGA NORD | Sezione di Crema
venerdì 7 marzo 2014
Comunicato Stampa | SOCCINI: La Provincia di Cremona aderisce al Progetto VENTO
La ciclovia lungo il Po, da Torino a Venezia, ideata dal Politecnico
di Milano
Cremona, 7 marzo 2014 – Nell'ultima seduta la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore Matteo
Soccini, ha deliberato di manifestare il proprio interesse all'idea della grande ciclovia Vento, progettata dal Politecnico di Milano, riconoscendone l'utilità sociale,
economica, di sviluppo turistico e culturale, sollecitando inoltre le Regioni,
gli Enti Fluviali e il Governo a dare avvio alla realizzazione di Vento, in
continuità con tutto quanto già realizzato, sia in termini di piste ciclabili
che in termini di promozione turistica da questo Ente.
Il DASTU, Dipartimento di
Architettura e Studi del Politecnico di Milano, sta mettendo a punto con il
progetto "Vento" una nuova strada lungo il Po che collegherebbe
Venezia e Torino e pensata solo per il passaggio di biciclette. Secondo i
progettisti, sarebbe un importante volano per l'attrattività turistica e,
quindi, per l'economia del nord Italia. Il progetto prevede 630 Km di pista che
potrebbe essere la ciclabile più lunga d'Italia e una delle più estese
d'Europa, un progetto che significherebbe numerosissimi nuovi posti di lavoro,
sviluppo turistico, culturale e territoriale. Il percorso parte da Torino e
attraversa quattro regioni, lungo tutta la Pianura Padana, arrivando a Venezia.
''Il
nostro territorio è predisposto ad essere attraversato con una modalità dolce e
lenta, ed è proprio con questa convinzione che la Provincia ha lavorato con
enti pubblici e privati affinché il territorio possa diventare attraente per
quei visitatori che si spostano in bicicletta'' spiega Soccini, che aggiunge: ''Oltre
alle opere realizzate dal Settore Territorio, importante è stata la messa a
sistema della rete ciclabile effettuata negli ultimi dieci anni dal Sistema
Turistico Po di Lombardia. Il Sistema ha ottenuto finanziamenti attraverso la
partecipazione a bandi statali e regionali che hanno permesso la realizzazione
di tratti di piste ciclabili nei territori di competenza''.
Prosegue
l’assessore: ''Altro punto di forza è anche la promozione della rete
ciclabile attraverso la piattaforma tecnologica del Sistema Turistico dalla
quale si possono scaricare circa 2.000 Km di pista tutte georeferenziate.
In
quest’ottica ritengo doveroso sottolineare l'importante lavoro che sta
svolgendo la Società Explora incaricata di promuovere il territorio lombardo in
vista di EXPO. Il cicloturismo è uno dei 35 'club di prodotto' che la società
andrà a proporre ai principali operatori internazionali attraverso la presenza
a fiere di settore e workshop''.
Per
ulteriori informazioni sul Progetto VENTO si rimanda al sito ufficiale:
mercoledì 5 marzo 2014
Comunicato Stampa | LEGA NORD - SICUREZZA: Bene gli incontri nei quartieri con le Forze dell’Ordine, ma il Comune deve fare la sua parte.
CREMA, 5 marzo
2014 – Dopo aver appreso della prossima
organizzazione, grazie alla disponibilità delle Forze dell’Ordine, di incontri informativi nei quartieri sul tema
della sicurezza, decisione scaturita nella riunione tra Sindaco e Prefetto
la cui convocazione era stata auspicata dalla Lega, non possiamo non manifestare
il nostro ringraziamento nei confronti
degli organi preposti alla sicurezza per la disponibilità, nonché per
l’impegno profuso ogni giorno.
Grazie anche all’Amministrazione Comunale per aver
finalmente preso atto, seppur dopo poco
meno di due anni dal suo insediamento, le numerose inchieste giornalistiche, gli
atti e le interrogazioni presentate in consiglio dalla Lega Nord, dell’esistenza di una “questione sicurezza”
in Città.
A questo punto attendiamo che il Sindaco relazioni quanto
prima in consiglio sugli esiti della riunione in prefettura, oltre a rispondere
alle domande formulate nell’interrogazione presentata alcune settimane
orsono, vale a dire:
- Ritiene di sollecitare il Consiglio Comunale ad addivenire a una decisione sul “luogo” in cui affrontare e discutere di sicurezza (“commissione” o “tavolo”)?
- Quali interventi ritiene di mettere in campo come amministrazione comunale in tempi brevi sul tema della sicurezza?
LEGA NORD | Sezione di Crema
giovedì 27 febbraio 2014
#SALVAROMA | storia di uno spreco "capitale"

SALVA ROMA, Marino: il PD è con me, vorrebbero invadere la città, "Io dico no, siamo responsabili".
Roma, 27 feb. (TMNews) - "Nel Pd non sono distratti" sulla questione del decreto Salva Roma: "Moltissimi del partito mi stanno chiamando e vorrebbero, e sono io che dico di avere un atteggiamento responsabile, invadere la città con manifestazioni di massa. Alcuni suggeriscono di parcheggiare tutti gli autobus Atac a tempo indeterminato nelle strade centrali della città e lasciarli lì senza gasolio. Io dico no, siamo responsabili".
Lo ha detto a Radio Radio il sindaco di Roma Ignazio Marino.
"Il Pd e il suo popolo è tutto con me: chi ha danneggiato Roma e la nazione sono la Lega e il M5S. Hanno in sfregio la capitale del nostro Paese", ha concluso Marino.
Questa una "pacata" e "responsabile" dichiarazione di un sindaco che non ci capacita di come per l'ennesima volta in parlamento non sia passato un provvedimento "marchetta" per tappare i buchi della sua malagestione.
IL MAXI BUCO di Roma rischiava di ricadere sulla collettività e affossare definitivamente il Paese se fosse stato approvato il decreto definito "Salva Roma" nel quale ballavano circa 485 milioni di euro destinati alle casse della Capitale. Una cifra gigantesca per lo stato comatoso dei conti pubblici, ma una goccia nel mare se si guardano bene i bilanci dell’amministrazione guidata da Ignazio Marino. Per riportare la situazione in pareggio ci vorrebbero infatti almeno sedici miliardi di euro (creati nel corso delle amministrazioni Rutelli, Veltroni, Alemanno ed in ultimo Marino stesso)
PER CAPIRE come è strutturato questo buco, è necessario tornare al 2008. Il sindaco Gianni Alemanno decise di evitare il fallimento, adottando una soluzione creativa: mettere tutto il debito in mano a una amministrazione commissariale (una specie di "bad company" di quelle che vanno di moda nel settore bancario) e «liberare» il bilancio ordinario del Campidoglio. A questo debito storico via via cresciuto e arrivato adesso a 14,9 miliardi va sommato il debito della gestione ordinaria che, nel giro di pochi anni, è tornato su livelli di guardia.
I conti li ha fatti l’agenzia di rating Fitch: prima si è scesi dagli 1,1 miliardi del 2009 ai 605 milioni del 2010, salvo poi risalire a 1,2 miliardi a fine 2013. In totale, circa sedici miliardi tra passato e presente.
I MOTIVI di questa perdita strutturale sono parecchi. Ci sono gli affitti delle sedi istituzionali pagati a carissimo prezzo. Ci sono i 43mila alloggi di proprietà comunale che rendono mediamente 52 euro.
I dipendenti tra municipalizzate e dipendenti diretti sono circa 62mila (la Regione Lombardia ne ha poco più di tremila). In Italia la quota di dipendenti comunali pro-capite è di 7,59 ogni mille abitanti, a Roma sono 9,10.
C’è poi il capitolo delle municipalizzate. Atac, la società che gestisce il trasporto pubblico, non ha mai chiuso un bilancio in attivo negli ultimi dieci anni. Ama (rifiuti), ha poco meno di 8mila dipendenti con una tendenza da record all’assenteismo: ogni giorno ne restano a casa un migliaio. E, poi, ci sono gli scandali. Solo negli ultimi anni c’è stata la parentopoli, che avrebbe portato migliaia di assunzioni nelle municipalizzate, i biglietti clonati, i rifiuti e le discariche.
E SE ANCHE in passato ci sono state altre operazioni di salvataggio per comuni dissestati, mai si era arrivati a queste cifre. Il pacchetto più pesante di aiuti, negli ultimi anni, è stato deliberato a favore della Regione Lazio nel 2006: circa dieci miliardi di euro, ma si trattava di prestiti a tasso zero. Sul piatto dal governo Monti per la Regione Sicilia sono invece arrivati 400 milioni. Nel 2008, poi, il Comune di Catania ha incassato un assegno da 140 milioni di euro. E, pochi mesi fa, il Comune di Napoli si è salvato (almeno per ora) grazie a 220 milioni di finanziamento statale, che si sono sommati a 297 milioni della Cassa depositi e prestiti.
Tutti, inesorabilmente, a carico della collettività e nessuno di questi destinato ad amministrazioni a Nord della linea Gotica...
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