"La sinistra, e Renzi non fa eccezione, non ha mai voluto distinguere in modo netto - e mandando al mondo messaggi inequivocabili su questo punto - fra l’aiuto ai profughi che scappano dalle guerre e l’accoglienza agli immigrati che scappano dalla povertà. Non c’è mai stata, in fondo, troppa differenza fra il messaggio della laicissima sinistra e quello di molti esponenti della Chiesa cattolica. Si pensi a come si è affrettata la sinistra renziana a cancellare il reato di clandestinità.
È anche per questo che non è oggi possibile una politica europea dell’immigrazione. Le altre forze politiche europee, sinistre incluse, devono sempre, in questa materia, tenere d’occhio l’interesse nazionale (si ricordi con quanta durezza i socialisti spagnoli, quando erano al potere, respingevano i clandestini). La sinistra italiana, invece, è a-nazionale, portatrice di confuse aspirazioni cosmopolite, a loro volta eredità o cascami di antichi e più strutturati internazionalismi ideologici. È una sinistra che oggi potremmo definire francescana, costitutivamente incapace di tracciare una linea di confine fra «noi» e «loro» (e di ragionare quindi in termini di interesse nazionale), incapace di stabilire quanti e quali: quanti immigrati accettare, con quali caratteristiche professionali. L’idea implicita è che sono tutti figli di Dio e che fra i figli di Dio non si discrimina.
Senza contare, dell’immigrazione, un risvolto o un sottoprodotto assai inquietante e rispetto al quale la politica non potrà continuare a lungo a nascondere la testa sotto la sabbia: i califfati attuali e prossimi venturi avvicinano, anno dopo anno, il momento in cui la jihad , la guerra santa islamica, incendierà anche i territori europei, Italia inclusa."
passaggio tratto dall'editoriale "due argomenti ancora tabù" di Angelo Panebianco e pubblicato sul Corriere della Sera di oggi.
Di seguito il link cui trovare l'articolo: http://www.corriere.it/editoriali/14_luglio_13/due-argomenti-ancora-tabu-b71c241e-0a59-11e4-b9f9-15449e4acf0d.shtml
domenica 13 luglio 2014
venerdì 4 luglio 2014
IDEE & RIFLESSIONI | l'Europa che noi vogliamo
Una di queste persone è sicuramente Bruno Salvadori, sincero amante dell'autonomismo prematuramente scomparso, di cui propongo di seguito uno scritto sull'Europa che definire "attuale" è alquanto riduttivo.
L’EUROPA CHE NOI VOGLIAMO
L'Europa unita, un sogno che ha infiammato intere
generazioni di poeti, di filosofi, di storici, di uomini politici; un mito che
avanza lentamente verso la sua realizzazione, sia in forma diretta e positiva,
sia attraverso percorsi difficili e contraddittori.
Noi non vogliamo un’Europa sottomessa
economicamente, politicamente e militarmente ad una potenza mondiale, sia essa
uno stato come lo abbiamo sempre conosciuto oppure l’establishment finanziario
composto da banche e istituti finanziari mondiali, quindi, per questo esposta
alle fantasie di qualche "'capo" che ne ignora addirittura la storia
e la personalità.
Noi non vogliamo un’Europa degli Stati e delle
banche come sono oggi costituiti, perché questo significherebbe perpetuare le
divisioni attuali e distruggere il patrimonio culturale e storico di ogni
comunità di base che forma la NOSTRA EUROPA.
La NOSTRA
EUROPA
Allora, non può essere altro che un’Europa dei
Popoli che tenga conto non di aride linee di demarcazione, non degli assurdi
confini che separano popoli con la stessa cultura, la stessa lingua, la stessa
storia, ma che consideri le diverse caratteristiche etniche dei suoi abitanti
come base fondamentale della sua stessa esistenza. Ciò vuol dire che non
vogliamo un massiccio inquadramento in schemi uguali per tutti, ma al
contrario, una "UNITA’ NELLA DIVERSITÀ’" che permetta a tutti di lavorare
e vivere nell'ambiente che egli ha contribuito a creare e che è stato il
modello di vita e di sviluppo per una lunga serie di generazioni. Le
drammatiche esperienze del triste periodo fascista, nazista e comunista, devono
insegnarci che è impossibile sopprimere un popolo con la violenza e l'inganno o
con le potentissime armi della burocrazia e della politica.
La lotta che moltissimi popoli devono affrontare
ancora oggi per difendere la loro esistenza, deve sostenerci moralmente. Non
siamo soli a resistere al continuo, sistematico tentativo di distruggere, poco
a poco, il nostro patrimonio storico, al quale dobbiamo questa autonomia
mutilata della quale fruiamo, in qualche
modo.
Queste considerazioni devono convincerci della
necessità di esprimere e di proporre anche noi un concetto di Europa alla quale
possiamo attribuire una qualunque denominazione (Europa dei Popoli, delle
etnie, delle comunità, ecc ...) ma che deve essere una cosa concreta, sentita.
Che possa trasmettersi dai popoli ai dirigenti e che non corrisponda soltanto a
una convergenza d’interessi economici e politici gestiti da un vertice.
Per fare tutto ciò bisogna lasciar liberi o liberare
i veri popoli. Cioè quei popoli che non possono essere divisi né dalle montagne
né da altre linee di frontiera. Quelli che hanno la stessa origine. La stessa
storia, la stessa lingua, le stesse tradizioni, quelli che oggi sono divisi a
causa delle assurde guerre del passato e dei compromessi politici che ne furono
la conseguenza.
Questa è la nostra idea di EUROPA... e questa sarà
l'EUROPA di DOMANI se sapremo lottare esprimendo chiaramente la nostra idea
unendoci, fin da ora, in un’azione comune a tutti quelli (e sono tantissimi!)
che la pensano realmente come noi.
giovedì 26 giugno 2014
Comunicato Stampa | LEGA NORD - BILANCIO: la stangata della Giunta Bonaldi è arrivata.
Una manovra di sole tasse che rinvia i problemi
CREMA, 26 giugno
2014 – Nella seduta dello scorso 11 giugno
l’amministrazione del Sindaco Bonaldi ha
presentato davanti al consiglio il bilancio di previsione per l’anno in
corso.
Un documento che contiene quella che già in gennaio
avevamo definito una “stangata” fatta di tasse sulla casa e sui servizi,
generata dai provvedimenti messi in atti dagli ultimi tre governo targati Partito
Democratico.
Davanti ad un buco
di oltre 3,5 milioni di euro le
soluzioni prospettate dalla Giunta, vale a dire 3 milioni di tasse (tra nuova TASI e recupero di tasse arretrate da
cui temiamo nulla potrà entrare nelle casse comunali) e 500 mila di tagli alle spese correnti, non ci convincono per il loro carattere tutt’altro che strutturale e
per nulla coraggioso.
Sulla TASI appare evidente
come l’amministrazione si metta al
servizio dello stato centrale nel ruolo di “gabelliere” a danno dei cittadini,
stangando ancora una volta il bene primario per tutte le famiglie, vale a dire
la casa.
Per il capitolo tagli alle spese la manovra appare poco
incisiva e ben altro si poteva fare andando a rivedere le convenzioni, ad
esempio quella che “regala” 120.000 euro ad una società sportiva non della
città, e le quote di partecipazione ad enti e società collegate.
Altro capitolo dolente il mancato apporto di un
asset fondamentale che ha sempre garantito un buon introito nelle casse
comunali. Ci riferiamo alle farmacie
comunali il cui utile dell’ultimo esercizio (poche migliaia di euro) appare come il segno lampante di un’azienda
mal gestita e priva di una visione strategica sul suo futuro, perché
prendere in gestione farmacie in tutta la provincia? quale utilizzo si intende
fare dello stabile di Via Samarani?
Il sindaco ne prenda atto e rimuova quanto prima
presidente e consiglio di amministrazione. E’ finito
il tempo di usare tali aziende come riserva per piazzare compagni di partito, si apra una seria discussione sul futuro
dell’azienda valutando seriamente l’ipotesi di un bando affidare la gestione delle
farmacie a privati, dietro il versamento al comune di un canone annuo e una
percentuale sul fatturato generato.
Quanto al mancato intervento sulle tariffe per
i servizi a domanda individuale, sbandierato dalla maggioranza come una tutela
dei cittadini in un periodo di crisi, non
è altro che rinviare un problema che dovrà essere affrontato più avanti negli
anni con il rischio di incrementi indiscriminati.
A nostro avviso una politica seria sul tema dovrebbe essere
quella di esaminare nel dettaglio i vari servizi e le loro tariffe applicando
lievi incrementi per le fasce alte di reddito ed i non residenti in città,
tutelando con sgravi le famiglie a basso reddito e con molti figli a carico.
In ultimo appare desolante il quadro degli investimenti in
opere pubbliche per il prossimo triennio dove, salvo doverosi interventi di
manutenzione sulle scuole per mantenerne l’agibilità e sicurezza, nulla di significativo è previsto. Il prolungamento della gronda nord?
l’eliminazione del passaggio a livello di Santa Maria? Nulla, solo qualche
accenno nella relazione al bilancio dalla quale emerge come la maggioranza non
sappia fare altro che sperare nell’intervento di altri soggetti quali la
Regione Lombardia, lo Stato
e finanche l’Unione Europea.
Che
i bilanci degli enti locali siano in
sofferenza, a causa soprattutto dei tagli e restrizioni portate avanti dai
governi Monti, Letta e Renzi (sempre col pieno sostegno del partito di
maggioranza relativa che governa Crema) è
un fatto risaputo cui solo una
proposta concreta di riforma delle finanze statali e cambiamento del patto di
stabilità potranno porre rimedio.
Con
la nomina del Sindaco all’interno degli organi dirigenti del
PD fatta da Renzi ci auguravamo potesse
portare finalmente anche all’interno di quel partito la notizia che gli enti
locali, in particolare al Nord, sono stanchi di essere vessati e spremuti.
Evidentemente
al governo hanno altri pensieri.
LEGA NORD | Sezione di Crema
mercoledì 23 aprile 2014
Comunicato Stampa | LEGA NORD - MOSCHEA: interrogazione dell’On. Guidesi al ministro Alfano.
Attenzione all'islam politico radicale
CREMA, 23 aprile 2014 – Come annunciato
nelle settimane scorse, in occasione dell’organizzazione del presidio contro
l’ipotesi di costruzione di una moschea/musalla a Crema, prosegue la campagna della Lega Nord in opposizione alle scelte portate avanti
dall'amministrazione comunale.
Dopo aver partecipato al presidio del 6
aprile scorso l’On. Guido Guidesi,
dopo un confronto con i cittadini e i dirigenti locali del movimento, ha depositato alla Camera dei Deputati
un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro dell’Interno Angelino
Alfano.
Nel testo, dopo aver ricordato che
- la Giunta comunale di Crema ha avviato il 25 marzo 2014 un procedimento chiaramente finalizzato a realizzare una variante del Piano di Governo del Territorio, avviando anche gli adempimenti connessi alla relativa Valutazione Ambientale Strategica, con l’obiettivo di rendere possibile la realizzazione di un edificio da adibire al culto islamico;
- tutto ciò avviene a dispetto della forte perplessità della cittadinanza, manifestata anche dalla sottoscrizione in massa di petizioni contro la realizzazione di una moschea nel territorio comunale di Crema;
- non mancano episodi, in Italia ed all’estero, che comprovano la tendenza ad associare ai luoghi di culto islamico anche delle scuole coraniche, nelle quali trova spesso spazio la divulgazione di tesi radicali, di matrice jihadista o comunque collaterali al jihadismo:
Chiede al Ministro Alfano
- quali misure il
Governo intenda assumere, in particolare
sotto il profilo della vigilanza, per
evitare che la moschea e le relative pertinenze possano diventare centri
di propaganda jihadista o comunque di irradiazione dell’Islam politico
radicale.
LEGA NORD | Sezione di Crema
mercoledì 16 aprile 2014
#MUSULMANI, #ISLAM e #MOSCHEE.
Riprendo un post che ho pubblicato sul profilo e la pagina ufficiali in Facebook della Sezione di Crema della Lega Nord.
Da alcune ore, sui profili di doversi esponenti locali del PD (e non solo), sono comparsi dei post che riprendono la risposta data da Marine Le Pen alla domanda se ritenga un pericolo per la Francia la presenza di persone che professano la fede islamica.
Ecco la risposta di Marine Le Pen: "Ci mancherebbe, io divido il Paese tra buoni e cattivi cittadini, ognuno ha il diritto di professare la sua religione e deve poterlo fare liberamente. Io sono contro il fondamentalismo politico-religioso, cioè quando la religione ha anche scopi politici".
La riprendiamo anche noi per un semplice motivo, LA CONDIVIDIAMO AL 100%.
In nessuna presa di posizione ufficiale la Lega Nord Crema - sezione cittadina ha mai messo in dubbio la possibilità per ciascuno di credere in qualsivoglia credo religioso e neppure di manifestarlo liberamente e PACIFICAMENTE, secondo i dettami della Costituzione.
Fin dall'inizio della campagna contro la decisione della Giunta Bonaldi di aprire alla possibilità che nella nostra città si possa aprire un centro islamico, moschea o musalla la contrarietà della Lega Nord Crema si è basata, e si basa, sul fatto che per edificare tali centri di culto siano necessarie due condizioni inprescindibili: un CONCORDATO tra lo STATO ITALIANO e l'ISLAM ed una LEGGE che fissi le regole cui tali strutture devono sottostare per una pacifica convivenza con la nostra comunità e soprattutto per EVITARE INFILTRAZIONI DI FONDAMENTALISTI POLITICO-RELIGIOSI, come li definisce la Le Pen.
Mentre su un eventuale concordato costatiamo la sua totale assenza per una manifesta ed oggettiva difficoltà ad identificare un soggetto legittimato a rappresentare i fedeli di credo islamico (siano essi sunniti o sciiti), sulla legge che regoli la costruzione di moschee ricordiamo, soprattutto agli amici del PD, che la Lega Nord ha da tempo depositato in parlamento un disegno di legge sul tema, questo per dimostrare ancora una volta come le prese di posizione del movimento non abbiamo nulla di "ideologico".
Comprendiamo come, in assenza di argomenti, il PD prenda stralci di interviste ad un esponente alleato del nostro movimento alle prossime elezioni europee, per creare maldestri confronti con la Lega ed il suo segretario federale Matteo Salvini, il tutto per sostenere la loro pretesa, questa si totalmente ideologica, di favorire la costruzione di una moschea a Crema.
giovedì 27 marzo 2014
Fondazione #CHARIS | bocciata la mozione della Lega sulla “scuola di CL”
Nell'ultima seduta (24 marzo), nonostante una settimana passata a verificare la possibilità di addivenire ad un testo comune tra maggioranza e opposizione, il consiglio comunale ha votato distintamente le due mozioni presentate sulla questione del possibile riutilizzo della struttura facente capo alla Fondazione Charis, meglio conosciuta come la scuola di Comunione e Liberazione.
L’esito delle votazioni è stato uguale e contrario come segue:
- mozione di maggioranza 12 favorevoli e 9 contrari, approvata.
- mozione della Lega 12 contrari e 9 favorevoli, respinta.
Premesso che
- Alle Province è demandata la competenza relativa all'edilizia scolastica per gli istituti secondari superiori.
- La presenza nel territorio di Crema di numerosi istituti frequentati da migliaia di studenti ne fanno una realtà di primaria importanza nel panorama provinciale.
- La Provincia di Cremona, nel corso del sua attuale mandato amministrativo, ha presentato un progetto per la realizzazione/completamento del polo scolastico sito in Via Libero Comune.
- Per la realizzazione di tali opere è stata stipulata una convenzione tra l’Amministrazione Provinciale di Cremona ed il comune di Crema.
- Tale progetto, oltre a prevedere l’edificazione della nuova sede del Liceo Classico “Racchetti”, al fine di raggruppare in un'unica struttura gli studenti ad oggi sparsi in diversi stabili ubicati in città, comprende anche la realizzazione di opere a completamento degli istituti “Munari” e “Sraffa”, quali locali per le attività tecniche legate all'insegnamento e palestre, la cui mancanza, oltre a procurare un evidente disagio dovuto ai frequenti spostamenti degli studenti stessi in altri luoghi, comporta una notevole spesa a carico dell’Amministrazione Provinciale.
- In località denominata Cascina Valcarenga è attualmente, e parzialmente, edificata la sede di un polo scolastico facente capo alla “Fondazione Charis”.
- La Fondazione ha dichiarato di non essere in grado di proseguire i lavori per il completamento della struttura.
- Sono in atto le procedure fallimentari relative alla Fondazione stessa.
- La presenza in Città di strutture edilizie parzialmente edificate quali la scuola citata, oltre a storiche costruzioni come la “Cascina Pierina” da anni inutilizzate, costituiscono una ferita aperta per Crema, nonché un utilizzo non fruttifero di risorse pubbliche.
- Il principio di buona amministrazione dei denari dei cittadini deve essere alla base dell’opera di coloro che sono chiamati a governare la “cosa pubblica”.
- Dei contatti intervenuti tra la Provincia, il Comune ed il curatore fallimentare della Fondazione Charis al fine di evidenziare la possibilità di riutilizzo della struttura ad oggi edificata.
- Invita l’Amministrazione Provinciale a proseguire, relativamente alle opere di completamento ricordate, la parte di progetto riguardante gli istituti “Munari” e “Sraffa”.
- Invita l’Amministrazione Provinciale a valutare attentamente la possibilità di riutilizzo, anche parziale, della struttura di Fondazione Charis al fine di realizzare in tale luogo la nuova sede del Liceo “Racchetti” qualora tale ipotesi, oltre alla fattibilità tecnica e legale, non comporti una spesa a carico dell’amministrazione pubblica maggiore rispetto a quella preventivata per la realizzazione della struttura in Via Libero Comune.
- Impegna il Sindaco a rafforzare i contatti con la Provincia di Cremona per addivenire agli obiettivi sopracitati.
martedì 25 marzo 2014
Comunicato Stampa | LEGA NORD - MOSCHEA: la Giunta Bonaldi inizia l’iter per la variante al PGT.
Dalla Lega Nord opposizione totale!
CREMA, 25 marzo 2014 – Nella seduta di
ieri pomeriggio la Giunta guidata da Stefania Bonaldi ha deliberato,
come si legge nei documento presenti sul sito dell’Amministrazione Comunale
sezione albo pretorio on line, l’avvio del procedimento per la redazione
di una variante parziale al PGT unitamente agli adempimenti previsti
dalla valutazione ambientale strategica (VAS).
Scorrendo il documento di delibera si legge
tre le premesse che la Giunta intende, all’interno di una lunga serie di
varianti “puntali e limitate”, procedere alla revisione delle
previsioni del piano dei servizi per la realizzazione di edifici di culto
e attrezzature destinate a servizi religiosi, in altre parole creare le
condizioni per l’insediamento in città di una moschea, o musalla come
preferisce chiamarla il Sindaco, anche se l’unica differenza consiste nel
dimensionamento della struttura e non certo nella sua reale natura.
In particolare, nella relazione tecnica
allegata si legge come l’amministrazione ha dato l’indirizzo di procedere ad
una variante al PGT finalizzata ad individuare delle aree ritenute idonee per
la realizzazione di edifici di culto e/o di attrezzature destinate a servizi
religiosi.
Nella variante dovranno essere tenute
in considerazione le eventuali istanze che potrebbero pervenire da parte di
tutte le confessioni religiose a seguito dell’avvio del procedimento (indicati nella
delibera in 60 gg.)
Dalla Lega Nord, che da sempre di è
detta fermamente contraria all’ipotesi di insediamento nella nostra città di
una moschea, seppur camuffata da musalla
o centro culturale, sarà opposizione totale alle intenzioni manifestate
dalla giunta comunale.
Le ragioni di questa contrarietà sono note e
non mancheremo di ribadirle in ogni luogo e occasione, nelle istituzione come
tra i cittadini.
Cittadini che invitiamo sin da ora a far sentire la loro
voce contraria, come hanno fatto a centinaia sottoscrivendo la
petizione popolare contro la moschea di fronte alla quale l’amministrazione ha
risposto ieri con un atto arrogante e immotivato.
LEGA NORD | Sezione di Crema
domenica 23 marzo 2014
Comunicato Stampa | LEGA NORD - SICUREZZA: Depositata dall’On. Guidesi interrogazione alla Camera.
Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco, cosa vuol fare Renzi?
CREMA, 23 marzo
2014 – Nella mattinata di venerdì è stata depositata alla Camera dei Deputati,
da parte dell’On. Guido GUIDESI, un’interrogazione al Ministro dell’Interno
riguardante il futuro di vari presidi di sicurezza e pubblica utilità presenti
sul territorio cremasco.
Il destino del Commissariato di Polizia, della Stazione
dei Carabinieri e della Caserma dei Vigili del Fuoco,
sulle quali fosche nubi si sono addensate nelle ultime settimane, in special
modo dopo la pubblicazione dei progetti di spending review che dovrebbero
colpire, nelle intenzioni del Governo Renzi, il comparto della sicurezza, sono al centro di un documento frutto della
collaborazione tra l’On. Guidesi ed il membro della Direzione cittadina Matteo
Soccini.
Nel testo, dopo una
dettagliata serie di considerazioni a carattere generale e locale, si chiede:
- se il Ministro sia a conoscenza dell'utilità, ai fini della sicurezza e dell'ordine pubblico dei presidi di Polizia di Stato, Carabinieri e Vigili del Fuoco presenti nella Città di Crema, nonché delle problematiche relative agli stabili nei quali sono gli stessi ubicati;
- quali siano le intenzioni ed i programmi per superare le criticità relative alle strutture che ospitano i presidi di Crema;
- quali siano i motivi economici e finanziari che giustificano chiusure, che, a giudizio degli interroganti, colpiscano l'attività prettamente operativa di presidio del territorio, d'indagine, di prevenzione e repressione dei crimini;
- se il Governo ritenga compatibile con il contrasto al degrado e con la garanzia della sicurezza e dell'ordine pubblico nella provincia un provvedimento di razionalizzazione che, ad avviso degli interroganti, ridurrebbe sensibilmente le capacità nel campo della prevenzione del crimine per via informatica, del controllo delle locali acque lacustri, della strada e del monitoraggio delle frontiere, ovvero se non ritenga di potenziare le capacità di contrasto al crimine anche in vista dell'Expo 2015;
- se
il Ministro non ritenga opportuno rivedere
il progetto di razionalizzazione che impone un drastico taglio ai
presidi e alle sezioni della polizia di Stato in un momento in cui al contrario andrebbe rafforzata l'attività
di controllo e prevenzione per fronteggiare l'emergenza immigrazione e
il crescente tasso di criminalità.
LEGA NORD | Sezione di Crema
giovedì 20 marzo 2014
Comunicato Stampa | LEGA NORD - STALLONI: una vittoria della Lega l’ok della Giunta Maroni alla riqualifica.
Grazie all’Ass.re Garavaglia ed il consigliere Lena per il risultato
CREMA, 20 marzo 2014 – La notizia
dell’approvazione da parte della Giunta presieduta dal Presidente Maroni,
nel corso della seduta odierna, della delibera che dà il via alla promozione
di un accordo di programma per la riqualifica dell’area degli “Stalloni”
è una notizia che Lega Nord di Crema accoglie con estrema soddisfazione.
CREMA, 20 marzo 2014 – La notizia
dell’approvazione da parte della Giunta presieduta dal Presidente Maroni,
nel corso della seduta odierna, della delibera che dà il via alla promozione
di un accordo di programma per la riqualifica dell’area degli “Stalloni”
è una notizia che Lega Nord di Crema accoglie con estrema soddisfazione.Una grande risultato per la Città, che finalmente vedrà un’importante spazio urbano oggetto di quell’attenzione che le vicende degli ultimi anni parevano aver compromesso, ed una vittoria per la Lega Nord che attraverso l’operato dell’Assessore Massimo Garavaglia e del Consigliere Federico Lena è riuscita, dopo il salvataggio del C.R.E. avvenuto nei mesi scorsi, a porre basi solide per la redazione di un accordo che potrà ridare a Crema un pezzo della sua storia.
LEGA NORD | Sezione di Crema
Iscriviti a:
Post (Atom)


.jpg)

