domenica 6 febbraio 2011

LA PROPOSTA (5 febbraio). Un asse Reindustria-Crema Ricerche

di seguito riporto una lettera pubblicata su "La Provincia" di sabato 5 febbraio 2011.
 
Caro direttore,
da alcuni giorni, per iniziativa dell’amministrazione provinciale e segnatamente dell’assessore cremasco Matteo Soccini, si torna a parlare di una possibile fusione fra due soggetti che, in definitiva, hanno finalità pressoché uguali e comunque facilmente integrabili, ma della cui operatività ben poco si è riversato sul territorio.
Si tratta di Reindustria (che ha valenza e competenza di dimensione provinciale) e del Consorzio Crema Ricerche, nato sull’onda delle esigenze accentuate nel momento successivo all’insediamento dell’Università a Crema. Per una strana (ma felice) combinazione i due soggetti sono presieduti dai presidenti delle due associazioni degli Artigiani (la Libera e l’Autonoma), rispettivamente Giuseppe Cappellini e Pier Paolo Soffientini, giacché destinatarie dei servizi previsti nei rispettivi statuti sono le piccole imprese artigiane.

Se mutate situazioni di mercato o modificate esigenze o addirittura calo di attenzione non hanno consentito fino ad oggi di produrre quanto era legittimo aspettarsi, in particolare da Crema ricerche, tanto vale procedere ad una integrazione fra i due soggetti, così che unendo strutture e risorse umane si possa giungere a risultati significativi, primo fra tutti favorire la nascita e lo sviluppo di imprese innovative (Crema ricerche) che in Reindustria potrebbero trovare lo strumento per la valorizzazione e la promozione. Penso, dunque, sia ottima cosa procedere alla fusione delle due società, ad onta di qualche resistenza magari di carattere corporativo o, peggio ancora, politico, avendo come metodo di lavoro, successivamente, quello di uno stretto rapporto da una parte con il polo universitario e, dall’altra, con le realtà comunali. Due strategie che forse sono venute meno anche per effetto della stagnazione economica che non consentiva nè l’introduzione di nuove tecnologie né l’insediamento di nuove unità produttive.
Sergio Lini(Crema)

l'idea cui fa riferimento il sig. Lini è una delle ipotesi sul tavolo,
nelle prossime settimane inizierà il confronto con gli altri soci.

sabato 5 febbraio 2011

grazie

un sincero ringraziamento a colui che passa "veline" ai giornali su progetti importanti prima che gli stessi siano stati analizzati e approvati fino in fondo;

si vede che l'esperienza di quasi 4 anni di amministrazione è servita a poco...

PS il progetto in questione è OTTIMO.
d'altra parte arriva dall'amministrazione provinciale

inizia...

martedì 1 febbraio 2011

pensiero in una mattina nebbiosa

quando il caldo vento nordafricano inizierà a spirare per le terre di pianura, le nebbie che offuscano le menti di molti si diraderanno...

giovedì 27 gennaio 2011

domenica 23 gennaio 2011

La Lega scarica il sovrappasso

intervista pubblicata ieri sul quotidiano "La Cronaca" a firma Daniela Gallo Carrabba

La questione del superamento del passaggio a livello di viale Santa Maria sarà il prossimo filo conduttore della campagna elettorale in fieri. Questa l’idea che ha maturato il consigliere comunale di Lega Nord Matteo Soccini, nonché assessore allo Sviluppo Economico della Provincia di Cremona.
“Inizio ad essere molto pessimista - commenta Soccini - e non vedo una soluzione prossima. Dibattere ‘sopra o sotto’ lascia il tempo che trova. Ho visto il progetto di Irsonti ma ho molti dubbi. Difficoltà e costi insormontabili. Abbassare i binari poi lo ritengo ancora più improbabile. Una situazione che non avrà soluzione né a breve, né a lungo termine”.
“L’unico aspetto positivo di tutta la faccenda - prosegue Soccini - è che il sottopasso di via Indipendenza alleggerirà di molto il problema”.
“Su viale Santa Maria – ribadisce Soccini - sono molto pessimista. La cosa non avrà via di uscita con l’attuale situazione economica. Comunque prendo atto di quanto l’assessore Simone Beretta ha risposto in consiglio Comunale al consigliere Risari”.
Sì, d’accordo, ma sul progetto, qualche commento?
“Qualche cosa - riprende Soccini - c’è stata fatta vedere, ma ne sono usciti più dubbi che risposte. Il problema sarà al centro della campagna elettorale della prossima tornata elettorale”.
Nel frattempo l’inizio dei lavori di via Indipendenza si fa più vicino. Conferma consigliere?
“Si tratta di attendere i tempi tecnici - spiega Soccini - il bando è stato espletato, l’assegnazione dei lavori è stata fatta. Anche prima della primavera il via”.
Un altro dei grandi problemi della città ancora aperto è di certo la questione degli Stalloni, per i quali usiamo la definizione d’affetto che amano usare ancora oggi i cremaschi nell’indicare la sede Ersaf ed il Centro di Incremento Ippico di via Verdi.
Per gli Stalloni c’è qualche soluzione in vista?
“Da parte di Regione Lombardia - afferma Soccini - sono state avanzate varie ipotesi. Tutte da valutare. Comunque la meno realizzabile è di certo la ripresa dell’ultimo accordo di programma. La mozione approvata in Consiglio Comunale si impegnava proprio in un suo ‘rifiuto’. Poi ci sono le altre due ipotesi”
Quali?
“Una ipotizza la vendita di tutto il complesso al Comune di Crema. Quest’ultimo però non ha risorse. Sarebbe inoltre complicato individuare le aree da cedere in compensazione alla Regione. L’ultima ipotesi guarda poi alla ripresa delle trattative con Regione Lombardia per guardare verso i privati. In tal caso il Comune di Crema, prima, metterebbe dei paletti tecnici e poi si avvierebbe un procedimento di riqualificazione con procedura a gara aperta.
Il Comune metterebbe i suoi limiti, il resto ai privati”.
Ipotesi da valutare insieme ai colleghi?
“La prima cosa da verificare - spiega Soccini - è capire che cosa ne pensi la maggioranza. Preferiremmo evitare quanto già visto. Il partito dice una cosa, poi cambia idea, i consiglieri l’altra, poi cambiano ancora”. “Una questione interessante - conclude Soccini -, ma molto complessa”.