mercoledì 23 novembre 2011

UMBERTO BOSSI | discorso sull'europa

"L’idea nata nel dopo-guerra per scongiurare altre guerre tra Stati Europei sta ora partorendo un mostro che non genererà né democrazia, né stabilità, né vantaggi economici per tutti. Non può generare democrazia perché il suo parlamento non legifera: è l’Europa dei grandi capitalisti. Il popolo, gli artigiani, gli imprenditori, i cittadini non ci sono oggi né tantomeno ci saranno domani, perché non potrà mai nascere un’Europa politica".

"Comunque la si veda, resta il fatto inconfutabile che l’Europa è solo una difesa del mercato europeo, un protezionismo quindi, che come tutti i protezionismi favorisce le grandissime imprese, i grandi affaristi, che hanno come interlocutore lo Stato nazionale. Sono gli stessi poteri che adesso vivono grazie ai soldi dello Stato di cui sono i padroni e che fanno l’Europa monetaria per essere ancora più padroni dello Stato nazionale".

"Le leggi finanziarie degli Stati si ridurranno ad un semplice fax inviato da Bruxelles, dal Consiglio d’Europa, terminale europeo delle cento grandi famiglie europee. Con l’ingresso in Europa, l’Italia non avrà più a sua disposizione la leva monetaria, cioè se gli mancano i quattrini non potrà più stampare altri titoli di stato, per favorire l’economia non potrà più svalutare la moneta, perché gli resterà solo la leva fiscale e i quattrini dovrà toglierli maledettamente e subito dalle tasche dei cittadini, evidentemente aumentando la pressione fiscale".

Umberto Bossi,
sabato 28 marzo 1998
Congresso Federale della Lega Nord

domenica 13 novembre 2011

MARIO MONTI, chi è?

È stato il primo presidente del "Bruegel", un think-tank, nato a Bruxelles nel 2005, composto e finanziato da 16 Stati membri dell'UE e 28 multinazionali.
È inoltre presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg.
Dal 2005 è international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute, presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen. È advisor della Coca Cola Company.

fonte: WIKIPEDIA

martedì 8 novembre 2011

Comunicato Stampa - LEGA: Avanti con il progetto della cittadella dell’anziano.

CREMA, 8 novembre 2011 – Nel pomeriggio di ieri una delegazione della Lega Nord formata dal segretario cittadino Walter Longhino, dal capogruppo Felice Tosoni e dal consigliere Matteo Soccini ha incontrato, prima della riunione di maggioranza convocata per discutere del progetto della cittadella dell’anziano, il sindaco Bruttomesso per comunicargli la posizione del movimento in merito al progetto della Fondazione Benefattori Cremaschi.

Gli esponenti del Carroccio hanno ribadito al sindaco quanto già dichiarato nell’ultima seduta del consiglio comunale, vale a dire il pieno e convinto sostegno alla realizzazione del progetto presentato dal presidente Donzelli.

Inoltre, per rimarcare il proprio parere fortemente favorevole ad un’opera di primaria importanza per un ottimale risposta alle esigenze della cittadinanza, i rappresentanti leghisti, nella piena convinzione della non necessità di procrastinare all’infinito i tempi, proporranno al consiglio comunale l’inversione dell’odg della seduta del prossimo 22 novembre onde poter trattare e approvare la delibera sulla cittadella il giorno stesso.

LEGA NORD - LEGA LOMBARDA
Sezione "Bruno Salvadori" di Crema

venerdì 4 novembre 2011

CHARIA HEBDO | tolleranza islamica...

Per questa copertina la sede della redazione del settimanale satirico francese "CHARLIE HEBDO" è stata distrutta da un incendio, causato dal lancio di una bomba molotov.
Traduzione: "100 colpi di frusta,
se non  morite dal ridere".
Io sostengo Charlie Herdo e la stampa libera.

venerdì 28 ottobre 2011

Comunicato Stampa - SOCCINI (Lega): Una mozione per Piacenza – Pergocrema senza restrizioni all’accesso nello stadio per i tifosi cremaschi

CREMA, 28 ottobre 2011 – In seguito alle limitazioni all’accesso per i tifosi della squadra ospite, in occasione della partita Pergocrema – Piacenza giocata lo scorso 23 ottobre, Il consigliere comunale Matteo Soccini ha protocollato nella giornata di lunedì una mozione per invitare il Sindaco Bruttomesso, e tutto il consiglio comunale di Crema, ad adoperarsi affinché, in occasione della gara di ritorno in programma il prossimo 11 marzo 2012, non siano riproposte nei confronti della tifoseria cremasca (notoriamente gemellata con quella piacentina) le medesime restrizioni.
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Dopo aver appreso della limitazione posta all’accesso allo stadio per i sostenitori piacentini non in possesso della tessera del tifoso, nonostante non sussistano reali e concreti problemi di disordini e/o tensioni tra le due tifoserie, testimoniato peraltro dal forte legame di amicizia instauratosi nel tempo ed ampiamente manifestato nel corso di tutta la giornata di domenica, ho ritenuto opportuno investire della questione il consiglio comunale della città affinché non abbia a ripetersi nella gara di ritorno la medesima situazione a parti invertite - afferma il consigliere leghista Soccini”.
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Prosegue il consigliere comunale:Nel caso in cui fossero ripresentate le medesime restrizioni potrebbe accadere una situazione che non esito a definire ridicola.
Venerdì scorso il presidente del consiglio comunale ha inviato una mail nella quale informava gli amministratori cremaschi della proposta, avanzata dal Sindaco di Piacenza, di organizzare una partita di calcio tra i rappresentanti istituzionali delle due città.
Premesso che accolgo con simpatia e adesione l’idea, non posso non far notare come potrebbe presentare la seguente situazione; al mattino partita amichevole tra i consiglieri comunali di Crema e Piacenza con i due sindaci a fare da allenatori, al pomeriggio tutti allo stadio per assistere alla partita Piacenza – Pergocrema? Il sindaco di Piacenza si, quello di Crema, così come il sottoscritto, no per il solo motivo di non avere in tasca la tessera del tifoso”.
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Conclude l’esponente leghista: “La lotta alla violenza negli stadi è un obbiettivo che tutti gli sportivi e gli amministratori devono raggiungere, colpendo i fatti violenti quando si verificano e prevenendo le reali situazioni pericolose.
Applicare superficialmente le norme ponendo divieti laddove non ne sussistono le condizioni, come avvenuto domenica, ha il solo effetto di creare una ingiustificata tensione tra chi allo stadio vuole andare solo a vedere una partita e coloro che sono chiamati a tutelare la sicurezza”.