venerdì 30 luglio 2010
mercoledì 28 luglio 2010
Assurdo anche solo immaginare l'accostamento Mafia-Lega
immagini tratte dal libro:


interventi tratti dal sito http://www.leganord.org/
"Leggo dalle agenzie di stampa che Saviano fa alcune domande sulla Lega e si chiede perchè non rispondiamo. Rispondo subito. Saviano è accecato e reso sordo dal suo inopinato successo e dai soldi che gli sono arrivati in giovane età". Lo dichiara Roberto Castelli, viceministro della Lega nord, in merito a un’intervista rilasciata da Roberto Saviano a Vanity Fair.
"Il Sud - ha sostenuto l'autore di Gomorra - è la ferita aperta attraverso cui tutto si fa passare, e il tessuto apparentemente sano è sano perchè lì le mafie investono, ma non sparano. La Lega ci ha sempre detto che certe cose al Nord non esistono, ma l’inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia racconta una realtà diversa. Dov'era la Lega quando questo succedeva negli ultimi dieci anni laddove ha governato? E perchè, adesso non risponde?".
"Unica sua scusante rispetto alle sciocchezze che dice sulla Lega - sostiene Castelli - è che, quando noi combattevamo contro la sciagurata legge del confino obbligatorio che tanti guai ha portato al Nord, aveva ancora i calzoni corti. Se nulla sa - continua l'ex Guardasigilli - della storia della Lombardia, vada a rileggersi la storia della battaglia che la Lega fece a Lecco a iniziare dal '93 contro i clan della 'ndrangheta. Atti amministrativi precisi, fatti concreti. Non ci siamo limitati a scrivere quattro cose e a partecipare a quattro conferenze. Nè siamo diventati ricchi per questo. Abbiamo corso solo rischi. Infine un invito: vediamo che continua a fare pubblicità al suo libro. La smetta - conclude l’esponente leghista - perché gli antimafia a pagamento sono sempre meno credibili".
"Attribuire alla Lega nord una pur minima responsabilità circa le infiltrazioni delle mafie al nord, come fa Saviano, è assolutamente demenziale. Sarebbe come attribuire agliindiani la responsabilità della diffusione dell’alcolismo nelle riserve dei nativi americani...". incalza Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord. "Chi se non noi, e prima di noi, i movimenti autonomisti pre-Lega dal Piemonte al Veneto, denunciò fin dall’inizio la pericolosità e la natura coloniale di misure come il soggiorno obbligato, propedeutiche alle infiltrazioni mafiose al Nord? Chi, se non noi - continua Borghezio - già nella commissione antimafia di Violante battè per anni su questo chiodo, trovando ostacolo specie da parte degli attuali amici politici di Saviano".
"Se conoscesse un pò meglio ciò di cui parla, saprebbe bene che per molti decenni proprio nei municipi del nord amministrati dai suoi attuali amici hanno trovato agibilità politica e di affari le numerose famiglie calabro-siculo-campane i cui cognomi e le cui facce lombrosiane non sono certamente rari nella nomenclatura politica locale delle sinistre".
"Saviano si è già fatto pubblicità con il Sud, ora almeno ci risparmi le lezioni sul Nord. Prendiamo atto del fatto che lui conosce meglio la mafia di noi, ma questo è davvero un merito? Conoscerla e scriverne, arricchendosi, è cosa ben diversa dal contrastarla, come hanno fatto e fanno, rischiando la pelle, Castelli e Maroni e tanti altri". Così Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento giovani padani, punta il dito contro le parole dello scrittore napoletano. "Forse Saviano - sottolinea Grimoldi - non sa che la Lega non ha mai fatto mistero delle infiltrazioni, agevolate anche dalle assurde norme sul confino. Le ha sempre denunciate e contrastate. La Lega in Lombardia è garanzia che la mafia verrà spazzata via, prima ancora che il Saviano di turno abbia il tempo di scriverne un libro".
interventi tratti dal sito http://www.leganord.org/
"Leggo dalle agenzie di stampa che Saviano fa alcune domande sulla Lega e si chiede perchè non rispondiamo. Rispondo subito. Saviano è accecato e reso sordo dal suo inopinato successo e dai soldi che gli sono arrivati in giovane età". Lo dichiara Roberto Castelli, viceministro della Lega nord, in merito a un’intervista rilasciata da Roberto Saviano a Vanity Fair.
"Il Sud - ha sostenuto l'autore di Gomorra - è la ferita aperta attraverso cui tutto si fa passare, e il tessuto apparentemente sano è sano perchè lì le mafie investono, ma non sparano. La Lega ci ha sempre detto che certe cose al Nord non esistono, ma l’inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia racconta una realtà diversa. Dov'era la Lega quando questo succedeva negli ultimi dieci anni laddove ha governato? E perchè, adesso non risponde?".
"Unica sua scusante rispetto alle sciocchezze che dice sulla Lega - sostiene Castelli - è che, quando noi combattevamo contro la sciagurata legge del confino obbligatorio che tanti guai ha portato al Nord, aveva ancora i calzoni corti. Se nulla sa - continua l'ex Guardasigilli - della storia della Lombardia, vada a rileggersi la storia della battaglia che la Lega fece a Lecco a iniziare dal '93 contro i clan della 'ndrangheta. Atti amministrativi precisi, fatti concreti. Non ci siamo limitati a scrivere quattro cose e a partecipare a quattro conferenze. Nè siamo diventati ricchi per questo. Abbiamo corso solo rischi. Infine un invito: vediamo che continua a fare pubblicità al suo libro. La smetta - conclude l’esponente leghista - perché gli antimafia a pagamento sono sempre meno credibili".
"Attribuire alla Lega nord una pur minima responsabilità circa le infiltrazioni delle mafie al nord, come fa Saviano, è assolutamente demenziale. Sarebbe come attribuire agliindiani la responsabilità della diffusione dell’alcolismo nelle riserve dei nativi americani...". incalza Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord. "Chi se non noi, e prima di noi, i movimenti autonomisti pre-Lega dal Piemonte al Veneto, denunciò fin dall’inizio la pericolosità e la natura coloniale di misure come il soggiorno obbligato, propedeutiche alle infiltrazioni mafiose al Nord? Chi, se non noi - continua Borghezio - già nella commissione antimafia di Violante battè per anni su questo chiodo, trovando ostacolo specie da parte degli attuali amici politici di Saviano".
"Se conoscesse un pò meglio ciò di cui parla, saprebbe bene che per molti decenni proprio nei municipi del nord amministrati dai suoi attuali amici hanno trovato agibilità politica e di affari le numerose famiglie calabro-siculo-campane i cui cognomi e le cui facce lombrosiane non sono certamente rari nella nomenclatura politica locale delle sinistre".
"Saviano si è già fatto pubblicità con il Sud, ora almeno ci risparmi le lezioni sul Nord. Prendiamo atto del fatto che lui conosce meglio la mafia di noi, ma questo è davvero un merito? Conoscerla e scriverne, arricchendosi, è cosa ben diversa dal contrastarla, come hanno fatto e fanno, rischiando la pelle, Castelli e Maroni e tanti altri". Così Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento giovani padani, punta il dito contro le parole dello scrittore napoletano. "Forse Saviano - sottolinea Grimoldi - non sa che la Lega non ha mai fatto mistero delle infiltrazioni, agevolate anche dalle assurde norme sul confino. Le ha sempre denunciate e contrastate. La Lega in Lombardia è garanzia che la mafia verrà spazzata via, prima ancora che il Saviano di turno abbia il tempo di scriverne un libro".
martedì 27 luglio 2010
tessera del tifoso - CURVASUDPERGO

Per dovere di cronaca ed informazione riporto il comunicato integrale della Curva Sud Pergo riguardante la tessera del tifoso e la nuova campagna abbonamenti 2010/2011.
buona lettura
LA TESSERA DEL TIFOSO E' NATA COME LA SOLUZIONE A TUTTI I MALI DEL CALCIO ITALIANO, COME SE TUTTI I MALI FOSSERO DOVUTI AGLI ULTRAS, TRASCURANDO E NASCONDENDO LO SCHIFOSO GIRO DI MILIONI DI EURO LEGATI AGLI SPONSOR, PAYTV, INGAGGI DEI CALCIATORI, STADI FATISCENTI ECC. ECC.
LA TESSERA DEL TIFOSO, NON E' ALTRO CHE UNA FIDELITY CARD, CHE DEVE ESSERE SOTTOSCRITTA PER POTER RICEVERE L'ABBONAMENTO E PER POTER ANDARE NEL SETTORE OSPITI IN TRASFERTA.
LA TESSERA PREVEDE UNA COMPILAZIONE DI UN MODULO DATO DALLE SOCIETA' CALCISTICHE, DOVE SI DOVRANNO INSERIRE I DATI PERSONALI, COMPRESI REATI COMMESSI SE CE NE FOSSERO. IN SEGUITO VERRA' CONSEGNATA ALLA QUESTURA CHE DARA' IL NULLA OSTA O NON PER POTER ANDARE ALLO STADIO. LA TESSERA NON PUO' ASSOLUTAMENTE ESSERE SOTTOSCRITTA A CHI A COMMESSO REATI DA STADIO,ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE ASSOLTO E RITENUTO NON COLPEVOLE, LIMITANDO IN QUESTO MODO, LA LIBERTA' PERSONALE E MARCHIANDO A VITA QUALSIASI CITTADINO LIBERO.
UN ALTRO SPREGEVOLE ASPETTO, E' QUELLO DELLA TECNOLOGOA RFID(RADIO FREQUENZA IDENTIFICAZIONE A DISTANZA).
LE TESSERE CHE IL MINISTERO DEGLI INTERNO VUOLE, SONO DEI CHIP CHE GRAZIE ALLA PIATTAFORMA TELEMATICA DELLA TELECOM, SARANNO IN GRADO DI TRACCIARE I SUOI POSSESSORI OVUNQUE. IN PAROLE POVERE, OSSERVATI E LOCALIZZATI COME CRIMINALI, COME BESTIE DA MANDRIA. TALI MOTIVI, SI SCONTRANO COL NOSTRO IDEALE ULTRAS, LIBERO DA TUTTO E TUTTI, E QUINDI
IL DIRETTIVO CURVA SUD PERGOCREMA PRENDE LA DECISIONE DI NON SOTTOSCRIVERE L'ABBONAMENTO CASALINGO, E DI ACQUISTARE SINGOLARMENTE PARTITA PER PARTITA I BIGLIETTI.
IN TRASFERTA DOVE SARA' POSSIBILE ANDARE, SEGUIREMO IL NOSTRO PERGO, NON NEL SETTORE A NOI DESTINATO, MA IN ALTRI SETTORI DELLO STADIO OSPITE. CHIEDIAMO A TUTTI I TIFOSI CANNIBALI DI SEGUIRCI OLTRE CHE PER IL NOSTRO PERGO ANCHE E SOPRATTUTTO PER LA LIBERTA' PERSONALE CHE SOTTOSCRIVENDO LA TESSERA VERRA' A MANCARE.
LA FEDE CANNIBALE NON SI TESSERA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
venerdì 9 luglio 2010
ferie & bermuda
giovedì 8 luglio 2010
un consiglio al "camperista"...

mi raccomando!!!
se quest'anno ella usa il camper per le ferie lasci a casa i fiammiferi!!!
lunedì 5 luglio 2010
LENINISMO & STALINISMO
Per il ministro dell’Interno Roberto Maroni la Lega Nord ”e’ l’unico partito che si ispira a Lenin”.
un quotidiano ieri ha pubblicato la mia battua sulla riservatezza della Lega "perchè noi siamo un pò stalinisti".OGGI, COME AL SOLITO, QUALCUNO NON CAPISCE NEMMENO LE BATTUTE...
(e non mi riferisco al giornalista n.d.r.)
Iscriviti a:
Post (Atom)
