domenica 15 agosto 2010

La cultura come una risorsa...

articolo tratto da "La Provincia" di oggi...


di Antonio Grassi

Matteo Soccini, consigliere comunale, assessore provinciale, ex segretario della Lega interviene sui previsti tagli al bilancio del comune. Merita una sottolineatura il passaggio sulla cultura.
Dice:«Come Lega avanzeremo le nostre proposte sui tagli. Innanzitutto sarà nostro dovere analizzare con attenzione determinati capitoli. Non possono essere considerati semplici ‘spese’ perché si configurano anche come investimenti per l’immagine della città.
Mi riferisco alla cultura. E’ un settore che non può essere classificato, appunto, solo una spesa, ma deve essere visto come una risorsa da sfruttare al meglio. Nella bozza si parla di ridurre il contributo comunale alla Fondazione San Domenico relativamente alla gestione del Folcioni. Ora, se a questo si aggiunge la richiesta avanzata da alcuni esponenti della maggioranza, e mi riferisco al capogruppo Udc Martino Boschiroli, di intervenire con dei tagli anche sul contributo per il teatro, il quadro che ne esce è particolarmente critico e preoccupante.
Merita un approfondimento specifico. Non dimentichiamo che il teatro è un fiore all’occhiello per la città e lo testimoniano i numerosi sponsor che lo sostengono e l’ottima gestione del presidente Umberto Cabini. Penalizzare la fondazione San Domenico con dei tagli mi pare quanto meno azzardato».

Soccini, precisa che non vuole essere polemico ma, nella sostanza, non è in linea con quanto affermato dall’assessore al ramo, Paolo Mariani, più propenso a considerare la cultura non indispensabile.
La dichiarazione di Mariani pubblicata sul nostro giornale venerdì scorso non lascia dubbi in proposito. «L’attività culturale - aveva detto l’assessore alla cultura—è ormai ridotta al lumicino: quando c’è da tagliare si colpisce sempre lì. Ma non c’è alternativa: tra i tanti settori di cui si occupa il comune, la cultura non è certo il più essenziale».

La domanda viene spontanea: Soccini, il monumento di 6 metri all’arte organaria proposto e sostenuto da Mariani è essenziale? «Non conosco - precisa Soccini - i costi dell’opera. Di sicuro, non è una questione da discutere ed approvare ad agosto, anche se il bando è già passato dalla giunta. L’idea non è da scartare, ma deve essere valutata con attenzione. Mi chiedo: allora perché non un monumento al tortello e alla sua repubblica?».
Chiarita la questione cultura, Soccini esprime alla macchina comunale «un ringraziamento per il lavoro svolto nella predisposizione della bozza di manovra correttiva per gli esercizi 2011 e 2012».

Poi precisa: «La Lega non ritiene necessario un aumento delle tariffe dei parcheggi. Peraltro tutto il capitolo già oggi presenta una formulazione che non prevede un aumento dell’addizionale comunale sui redditi, mentre le altre voci di entrata non comportano una penalizzazione alle fasce più deboli della cittadinanza».

Soccini prosegue: «Il risparmio sulle spese della macchina comunale è significativo, la varietà di interventi è tale da meritare un’analisi più approfondita da parte dell’intera la maggioranza. Il fatto che la bozza originale, rivista con le prime osservazioni della giunta, sia da giorni a disposizione dei consiglieri di maggioranza permette di formulare proposte da condividere nelle riunioni che saranno convocate a partire da settembre».

Soccini non dimentica le minoranze. «Le scontate critiche dell’opposizione - spiega - non meritano commenti. Rientrano nella logica, purtroppo qui da noi sterile, della contrapposizione alla maggioranza senza aggiungere nulla costruttivo al dibattito».

Due parole anche per i giornali.
«Quanto apparso sulla stampa in questi giorni è positivo perché ha permesso ai cittadini di discutere, però prima di trarre giudizi definitivi, è necessario aspettare la stesura del documento ufficiale che dovrà passere dalla commissione bilancio. Non accetteremo osservazioni strumentali, mirate al solito tentativo di bloccare importanti investimenti di cui la città ha necessità».

Infine un omaggio all’ex assessore al bilancio Cesare Giovinetti: «L’intervento sul bilancio - conclude Soccini - messo in campo tre anni fa dall’assessore Giovinetti non è stato inutile come ritiene qualche esponente della sinistra. Grazie a quella manovra questa amministrazione ha potuto mantenere costante negli anni il livello di servizi alla persona».

venerdì 13 agosto 2010

Celtic FC - The Lions of 67


Coppa dei Campioni 1967
Finale di Lisbona (Portogallo)

Celtic 2 - Inter 1

giovedì 12 agosto 2010

Comunicato Stampa - “SOCCINI (Lega): Nella manovra d’autunno priorità al contenimento della spesa, attenzione agli investimenti e maggiori controlli”.

CREMA, 12 agosto 2010 – Sulla “manovra d’autunno” il consiglio comunale di Crema si troverà ad affrontare già da settembre interviene il consigliere comunale della Lega Nord Matteo Soccini.

“Innanzitutto voglio esprimere alla struttura comunale un ringraziamento per il lavoro svolto nella predisposizione della bozza di manovra correttiva per gli esercizi 2011 e 2012 messa sul tavolo di giunta e consiglieri di maggioranza - afferma il Consigliere Matteo Soccini che prosegue - un documento contenente un lungo elenco di misure eterogenee che intervengono su entrate e uscite per importi molto ingenti.”

Prosegue Soccini: “Nel merito delle proposte avanzate la giunta ha effettuato una prima scrematura del documento, recependo una prima obiezione della Lega che non ritiene necessario un aumento delle tariffe dei parcheggi (nemmeno una piccola revisione di pochi centesimi come apparso oggi su alcuni quotidiani). Peraltro tutto il capitolo già oggi presenta una formulazione che non prevede un aumento dell’addizionale comunale sui redditi, mentre le altre voci di entrata non comportano un mettere le mani in tasca alle fasce più deboli della cittadinanza.
Sul lato delle uscite lo sforzo teso a risparmiare sulle spese della macchina comunale è significativo, la varietà di interventi è tale da meritare un’attenzione di analisi maggiore da parte di tutta la maggioranza. Il fatto che la bozza originale, rivista con le prime osservazioni della giunta, sia da oltre una settimana in mano ai consiglieri di maggioranza da modo a tutti di poter approntare proposte da condividere nelle riunioni che saranno convocate a partire da settembre”.

“Come Lega Nord avanzeremo le nostre, innanzitutto sarà nostro dovere analizzare bene determinati capitoli che non possono considerarsi come semplici “spese” ma si configurano come un investimento nell’immagine della città, e mi riferisco in particolare alla cultura.
Già nella bozza si parla di ridurre il contributo alla Fondazione San Domenico per il Folcioni, se a questo si aggiunge la richiesta avanzata da alcuni esponenti della maggioranza di intervenire anche sul contributo per il teatro, il quadro che ne esce è particolarmente critico e merita un approfondimento dedicato”.

Conclude il consigliere leghista: “Quanto alle scontate e ripetitive critiche che già emergono dall’opposizione non mi soffermo molto se non per farle rientrare nella solita contrapposizione che nulla aggiunge di concreto al dibattito.
Dato che tutto quanto apparso in questi giorni sulla stampa è, e sarà, oggetto di discussione e modifica, solo di fronte ad un documento ufficiale che passerà dalla commissione bilancio si potranno formulare giudizi e presentare contro proposte concrete. Se queste dovessero consistere nel solito tentativo di bloccare importanti investimenti di cui la città ha necessità la risposta che daremo è facilmente prevedibile.
In ultimo mi preme rimarcare come il famoso intervento sul bilancio messo in campo tre anni orsono dall’assessore Giovinetti non è stato inutile come ritiene qualche esponente della sinistra. Tutt’altro! Grazie a quella manovra questa amministrazione ha potuto mantenere costante negli anni il livello di servizi alla persona”.

lunedì 9 agosto 2010

"I veri nemici del federalismo" di Luca Ricolfi


editoriale, MOLTO INTERESSANTE, di Luca Ricolfi pubblicato oggi sul quotidiano "La Stampa".

Non so se ci avete fatto caso, ma da un po’ di tempo nel mondo della politica ci sono due parole che attirano irresistibilmente chi vuole creare un nuovo marchio. Sono la parola «futuro» e la parola «nazione». Tra le fondazioni politico-culturali, ad esempio, da tempo si distinguono per il loro attivismo «Fare futuro», il pensatoio degli uomini legati a Gianfranco Fini, e «Italia Futura», il pensatoio di quelli legati a Montezemolo. Periodicamente, specie in vista di elezioni, si sente evocare il progetto di una «lista civica nazionale». Quanto alle formazioni politiche vere e proprie, il gruppo dei finiani ha appena scelto di denominarsi «Futuro e libertà», mentre l’Udc di Casini pare intenzionata a dar vita a un «Partito della Nazione». E anche chi, come Rutelli, ha appena fondato un movimento senza ricorrere alle due magiche parole, futuro e nazione, ha finito per scegliere dei sinonimi, che evocano la medesima preoccupazione per il futuro del Paese: il nuovo partito si chiama Api, che significa Alleanza per l’Italia.

Sarà perché l’economia e la società sono ferme - per non dire congelate - da almeno una decina d’anni, sarà perché la macchina del federalismo sta lentamente entrando in funzione, sarà perché l’anno prossimo si festeggia il centocinquantenario dell’Unità d’Italia, sta di fatto che sul destino dell’unità nazionale è iniziata una riflessione importante. La preoccupazione per la coesione del Paese sembra, in particolare, essere il vero collante ideologico che tiene insieme le quattro forze intorno alle quali si sta delineando il cosiddetto «terzo polo»: l’Udc di Casini, l’Api di Rutelli, Futuro e libertà di Fini, il Movimento per le Autonomie di Lombardo.

Ma in che cosa si sostanzia questa preoccupazione per il futuro del Paese? Qual è l’idea dell’interesse nazionale coltivata dai leader di questa area politica?A me pare che l’unico robusto collante politico che tiene insieme queste quattro forze sia l’ostilità per il progetto federalista della Lega. Un’ostilità che usa gli espedienti retorici più diversi, compreso quello di dichiararsi fautori di un federalismo «vero», contrapposto al federalismo farlocco della Lega, ma dietro la quale si riconosce facilmente un’unica vera preoccupazione di fondo: il timore che - giunti al dunque, ossia ai decreti delegati - il federalismo danneggi il Sud, e che per questa via spacchi il Paese. Il programma minimo del nascente Terzo polo è frenare il federalismo, il programma massimo è bloccarlo definitivamente.

Vorrei dire subito che questa preoccupazione «meridionalista», a mio parere, è del tutto rispettabile. Il pericolo che la lotta politica, che oggi si svolge fra il fantasma della destra e quello della sinistra, domani si riduca a un tiro alla fune fra gli interessi del Nord e quelli del Sud, è molto concreto, come giustamente rilevava Francesco Alberoni qualche giorno fa sul Corriere della Sera. Il punto, però, è che non è detto che annacquare ulteriormente il federalismo sia la strada migliore per evitare quel pericolo. In poche parole, è tutto da dimostrare che il futuro della nazione, la coesione del Paese, si tutelino meglio boicottando il federalismo piuttosto che impegnandosi per farlo funzionare nel modo più incisivo possibile. Eppure è questo che sembrano pensare i teorici del Terzo polo. L’Udc di Casini è l’unica forza politica che ha votato contro il federalismo. Fini, già prima della rottura, è arrivato addirittura a chiedersi se dobbiamo proprio farlo, questo benedetto federalismo. Rutelli non perde occasione per demonizzare la Lega, accusata di secessionismo. E attenzione, quel che colpisce in queste critiche è che non entrano mai nel merito dei dettagli, dei meccanismi, delle cifre. In breve, non cercano di contribuire a far funzionare il federalismo, ma soltanto a impedire qualcosa che considerano un male per il Paese, una sciagura per il futuro della nazione.

E allora vediamolo, questo futuro della nazione senza il federalismo. I dati di partenza del federalismo sono tre: 130 miliardi di evasione fiscale e contributiva, 80 miliardi di sprechi della Pubblica amministrazione, una pressione fiscale sull’economia regolare fra le più alte del mondo. Per il Nord significano un assegno di 50 miliardi all’anno staccato al resto del Paese, e un blocco della crescita che dura ormai da un decennio. Il Nord, anche se lo volesse, non è più in grado di sostenere i consumi e gli sprechi delle aree deboli, perché già fatica a stare a galla per conto suo. E il bello è che di questo, sia pure lentamente e dolorosamente, si stanno rendendo conto anche molti amministratori del Mezzogiorno, spesso più avanti di tanti leader nazionali nella comprensione del dramma che attraversa il nostro Paese. Certo gli uomini e le donne del Sud vogliono che lo Stato centrale faccia la sua parte, innanzitutto nel campo delle infrastrutture. Ma sempre più si rendono conto che nulla potranno chiedere se prima non dimostreranno di sapersi amministrare meglio. Ci sono tanti politici e amministratori del Mezzogiorno che la sfida del federalismo l’hanno già accettata, e che non vogliono una guerra civile strisciante fra Nord e Sud, bensì una competizione virtuosa fra territori, fra regioni, fra amministrazioni locali, ben sapendo che le principali vittime del malgoverno sono proprio i ceti deboli che tutti dicono di voler difendere.

Di fronte a queste realtà, che già ci sono e già stanno operando, a me pare molto miope, e per niente in sintonia con l’interesse nazionale, prendersela con il federalismo e con la Lega. Anziché accusare la Lega di separatismo, dovremmo semmai chiederci se un suo ritorno a tentazioni separatiste non sia precisamente quello che, affossando il federalismo, i suoi nemici rischiano di provocare. È paradossale, ma visto da questo angolo visuale l’interesse nazionale è tutelato assai meglio dal Pd e dal Pdl, che non dal Terzo polo. Pd e Pdl, infatti, hanno dato un contributo essenziale a trasformare le istanze autonomiste della Lega in qualcosa di compatibile con l’unità nazionale. Ora la furia antileghista del «terzo polo», più che salvare il Sud dalla sciagura del federalismo, rischia semplicemente di provocare la ribellione del Nord. E questo non perché il Nord stia tutto con la Lega, ma perché, al Nord, le differenze fra gli elettori della Lega e quelli del Pd sono meno grandi di quanto credano i leader del Terzo polo. Si può ritenere che il federalismo sia una cattiva idea, ma è bene sapere che farlo saltare significa perdere il Nord. Vale per i partiti del Terzo polo, ma vale anche per quelli del secondo, innanzitutto per il Partito democratico. E non è detto che, per l’unità del Paese, o per il futuro della nazione, questa sia la strada migliore.

domenica 8 agosto 2010

SCRP, un editoriale interessante.

di seguito un estratto dell'editoriale di oggi de "La Provincia" che condivido totalmente, (non capita spesso...), sul resto del pezzo che trovate sul giornale non esprimo alcun commento.

…Il Pdl è riuscito a far eleggere cinque suoi uomini (errato Direttore… Uno dei cinque è un tecnico indicato dalla Lega la cui rielezione è stata caldeggiata da moltissimi sindaci, soprattutto alla luce del lavoro svolto nel primo mandato) al vertice della società cremasca di servizi su altrettanti posti disponibili dopo il fallimento della trattativa con il Pd per l’inserimento di un consigliere di minoranza.
Sindaci e responsabili locali del partito di Bersani hanno gridato allo scandalo e si sono affidati alla retorica dell’indignazione, lamentando un presunto attacco alla democrazia. Con poca fantasia hanno agitato i frusti argomenti del repertorio anti berlusconiano, senza spiegare perché i loro avversari hanno fatto cappotto. Maggioranza e opposizione non hanno trovato l’accordo perché quest’ultima aveva presentato una lista blindata con cinque nomi, sgradita al Pdl (ma non alla Lega...), che ha impedito l’intesa sul consigliere riservato alla minoranza. Al coro delle prediche della sinistra si sono uniti esponenti ciellini vicini al presidente della Provincia che hanno bollato la vicenda come una delle pagine più vergognose della politica cremasca.
In realtà si tratta di una tempesta in un bicchiere d’acqua perché Corrado Bonoldi, rieletto presidente di Scrp, ha annunciato che uno dei primi impegni del uovo esecutivo sarà riformare lo statuto per garantire la presenza in consiglio di un rappresentante della minoranza. E così l’onta sarà lavata e la democrazia ripristinata.
Resta la figuraccia rimediata da un centrosinistra che si dimostra incapace di trattare e di accettare la sconfitta con dignità…

giovedì 5 agosto 2010

Comunicato Stampa - "SOCCINI (Lega Nord): Positivo ed esaustivo l’incontro con l’Assessore Piazzi in merito al PGT e la questione centro islamico"

CREMA, 5 agosto 2010 – Nella mattinata di oggi, presso l’ufficio urbanistica in Piazza Duomo a Crema, il consigliere comunale della Lega Nord Matteo Soccini ha incontrato l’assessore all’urbanistica Massimo Piazzi.
Tema della visita la Bozza del Piano di Governo del Territorio, riguardo a quale Soccini ha formulato alcune richieste di chiarimenti ed avanzato proposte su vari temi come il tracciato della gronda nord, la questione dell’ambito di trasformazione dell’area “Stalloni”, le aree sportive, la cittadella dell’anziano e le regole per il piano dei servizi inerenti i luoghi di culto e affini.
L’incontro si è aperto affrontando la questione della richiesta avanzata da una non meglio precisata associazione culturale islamica di “riconvertire” una struttura situata in Via Rossignoli a Crema.

Ringraziamenti per il lavoro svolto
“Innanzitutto ho voluto esprimere all’assessore, alla struttura comunale ed ai professionisti coinvolti, un ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi - afferma il Consigliere Matteo Soccini che prosegue - per quanto riguarda il PGT il giudizio è largamente positivo e non poteva essere altrimenti in quanto il lavoro di raccordo e confronto con la maggioranza consiliare è stato, e lo sarà, costante.”

Centro Culturale Islamico
“Da subito abbiamo affrontato il tema della richiesta, avanzata da un privato, di modificare la destinazione d’uso di un capannone nel quartiere di Ombriano per adibirlo ad ospitare le attività di una non meglio precisata associazione culturale islamica. Entrambi abbiamo constatato come la richiesta non si possa al momento esaminare per via della mancanza degli elementi fondamentali quali ad esempio la precisa indicazione dello stabile.
A prescindere dalle questioni formali l’opinione dell’assessore, che condivido, è che la localizzazione in tale area di una struttura asservita a servizi religiosi non sia possibile e che se mai la richiesta di cambio di destinazione dovesse pervenire correttamente vi è la convinzione che non potrà essere accolta”.

Le regole del PGT sui luoghi di culto
“A rafforzare questa posizione vi è poi la considerazione che, essendo in fase di emanazione il piano dei servizi (parte integrante del PGT) contenente regole stringenti per la destinazione di aree a servizi religiosi, non è pensabile autorizzare strutture che già oggi si pensa dovranno sottostare a regole chiare. A tal proposito ho apprezzato molto come nella bozza di piano sia stato inserito uno specifico articolo dedicato ai luoghi di culto, e strutture connesse, che recepisce in toto il contenuto della legge 12 di Regione Lombardia fortemente voluta dall’attuale presidente del consiglio regionale Boni (Lega Nord), all’epoca assessore al territorio.
Non mi dilungo nell’esposizione dell’articolo, ma posso con certezza affermare di come la sua formulazione dimostri una forte attenzione dell’assessore Piazzi nei confronti di un tema che vede il mio partito molto attento. Un’attenzione condivisa anche dal Sindaco Bruttomesso e da tutta la maggioranza.
La previsione che l’ultima parola su strutture del genere si prevede di competenza del Consiglio Comunale, sotto determinate regole, è un chiaro esempio di attenzione ad una problematica molto sentita dalla popolazione che merita di essere affrontata con scrupolo e attenzione evitando di lasciarsi andare a facili eccessi polemici.”


Gronda Nord
“Su alcuni punti mi sono soffermato per chiedere un chiarimento. Innanzitutto il piano prevede come soluzione per la gronda nord il tracciato “basso” consistente nel prolungamento dell’attuale tracciato dal rondò, passando dietro la piscina, connettendosi all’altezza di Via Bramante. Una soluzione che la Lega ha sempre visto come complementare al sottopasso di Via Indipendenza. La definizione di un ulteriore percorso (gronda alta) sarà affrontato più avanti nell’ambito di un confronto con l’amministrazione provinciale e gli altri comuni potenzialmente interessati.”

Stalloni
“Sull’ambito di trasformazione dell’area Stalloni ho convenuto sul fatto che la previsione di un intervento sull’area non sia affatto in contrasto con la mozione approvata il 22 aprile dal consiglio comunale, firmata anche dal sottoscritto.

Volenti o nolenti qualsiasi intervento che renda fruibile l’area alla città dovrà prevedere il concorso di volontà di comune e regione, anche attraverso la stesura di un accordo di programma. La levata di scudi emersa recentemente sui giornali si deve in larga parte al fatto che molti prima di parlare non hanno chiesto i dovuti chiarimenti.
Proprio per evitare inutili polemiche ho proposto all’assessore di formulare meglio il testo facendo chiaramente emergere come ci si riferisca ad un nuovo accordo di programma, e non a quello che per intenderci prevedeva anche il coinvolgimento di Via Verdi. Un nuovo accordo che dovrà essere rispettoso delle indicazioni contenute nel documento del 22 aprile”.

Aree sportive e Cittadella dell’Anziano
“Sulla localizzazione dei nuovi impianti sportivi, ad esempio il palazzetto dello sport, è positivo come lo strumento urbanistico preveda diverse ipotesi in aree differenti della città. Un ventaglio di opzioni che permetterà di trovare la localizzazione più adeguata alle esigenze progettuali che saranno avanzate nel tempo.
Sulla cittadella dell’anziano è evidente come al momento non sia corretto inserire nel PGT una diversa destinazione delle aree per il nuovo centro e la trasformazione di quelle di Via Kennedy e Via Zurla; soprattutto nel frangente in cui il dibattito sul progetto è ancora in atto. Per la cronaca l’idea della cittadella lo reputo molto interessante e da perseguire in tempi rapidi.
La flessibilità di intervento sul nuovo strumento urbanistico è tale che sarà possibile senza particolari problematiche inserire, a tempo debito, tutte le varianti necessarie alla realizzazione dell’opera”.

martedì 3 agosto 2010

zerbini...

a volte in politica ne trovi molti...

...ultimamente ne ho incontrati troppi.

P.S. non mi riferisco alla questione SCRP.

sabato 31 luglio 2010

lettera al sindaco...

è passato poco più di un anno dall'invio di questa lettera, ma è sempre attuale...

Crema, 22 luglio 2009

Alla cortese attenzione di
Bruno Bruttomesso - Sindaco di Crema
 Caro Bruno,
mi permetto di rubarti pochi minuti del tuo tempo per chiederti di leggere queste poche righe che mi sarebbe piaciuto non dover scrivere, ma gli eventi degli ultimi giorni ed il ruolo politico che ricopro mi costringono a farlo.
Innanzitutto voglio esprimerti, come ho già fatto sabato scorso, tutta la mia immutata stima e rispetto verso la tua persona e l’importante incarico che i cremaschi ti hanno voluto dare due anni orsono.
Quanto dichiarato in questi giorni ai giornali da un importante (per la carica che ricopre) esponente della Lega, non collima con quanto pensi il sottoscritto su tutta la vicenda della nomina del nuovo assessore alla cultura.
Di tutto quanto riportato da “la Provincia”, come puoi facilmente immaginare, non ne ero stato preventivamente informato ed ho avuto il dispiacere di doverlo leggere la mattina prima di partire per il lavoro.
Come ti ho già espresso la decisione finale sulla scelta spetta solo, ed esclusivamente, a te e non certo a vicepresidenti regionali o deputati della repubblica.
Quello che mi senti di prometterti per il futuro è il mio massimo impegno affinché il documento di programma che ti ho presentato non resti lettera morta.
Sarà mia premura battermi perché quanto di buono questa maggioranza può ancora fare per la NOSTRA città sia fatto.
Un impegno che sono certo ti vedrà in prima linea nei prossimi tre anni.
Forse ho scritto troppo ma sentivo la necessità di farlo per il rispetto della tua persona che viene prima di qualunque partito o assessorato.
Con stima e cordialità,
Matteo Soccini

mercoledì 28 luglio 2010

Assurdo anche solo immaginare l'accostamento Mafia-Lega

immagini tratte dal libro:





interventi tratti dal sito http://www.leganord.org/


"Leggo dalle agenzie di stampa che Saviano fa alcune domande sulla Lega e si chiede perchè non rispondiamo. Rispondo subito. Saviano è accecato e reso sordo dal suo inopinato successo e dai soldi che gli sono arrivati in giovane età". Lo dichiara Roberto Castelli, viceministro della Lega nord, in merito a un’intervista rilasciata da Roberto Saviano a Vanity Fair.


"Il Sud - ha sostenuto l'autore di Gomorra - è la ferita aperta attraverso cui tutto si fa passare, e il tessuto apparentemente sano è sano perchè lì le mafie investono, ma non sparano. La Lega ci ha sempre detto che certe cose al Nord non esistono, ma l’inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia racconta una realtà diversa. Dov'era la Lega quando questo succedeva negli ultimi dieci anni laddove ha governato? E perchè, adesso non risponde?".

"Unica sua scusante rispetto alle sciocchezze che dice sulla Lega - sostiene Castelli - è che, quando noi combattevamo contro la sciagurata legge del confino obbligatorio che tanti guai ha portato al Nord, aveva ancora i calzoni corti. Se nulla sa - continua l'ex Guardasigilli - della storia della Lombardia, vada a rileggersi la storia della battaglia che la Lega fece a Lecco a iniziare dal '93 contro i clan della 'ndrangheta. Atti amministrativi precisi, fatti concreti. Non ci siamo limitati a scrivere quattro cose e a partecipare a quattro conferenze. Nè siamo diventati ricchi per questo. Abbiamo corso solo rischi. Infine un invito: vediamo che continua a fare pubblicità al suo libro. La smetta - conclude l’esponente leghista - perché gli antimafia a pagamento sono sempre meno credibili".

"Attribuire alla Lega nord una pur minima responsabilità circa le infiltrazioni delle mafie al nord, come fa Saviano, è assolutamente demenziale. Sarebbe come attribuire agliindiani la responsabilità della diffusione dell’alcolismo nelle riserve dei nativi americani...". incalza Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord. "Chi se non noi, e prima di noi, i movimenti autonomisti pre-Lega dal Piemonte al Veneto, denunciò fin dall’inizio la pericolosità e la natura coloniale di misure come il soggiorno obbligato, propedeutiche alle infiltrazioni mafiose al Nord? Chi, se non noi - continua Borghezio - già nella commissione antimafia di Violante battè per anni su questo chiodo, trovando ostacolo specie da parte degli attuali amici politici di Saviano".

"Se conoscesse un pò meglio ciò di cui parla, saprebbe bene che per molti decenni proprio nei municipi del nord amministrati dai suoi attuali amici hanno trovato agibilità politica e di affari le numerose famiglie calabro-siculo-campane i cui cognomi e le cui facce lombrosiane non sono certamente rari nella nomenclatura politica locale delle sinistre".

"Saviano si è già fatto pubblicità con il Sud, ora almeno ci risparmi le lezioni sul Nord. Prendiamo atto del fatto che lui conosce meglio la mafia di noi, ma questo è davvero un merito? Conoscerla e scriverne, arricchendosi, è cosa ben diversa dal contrastarla, come hanno fatto e fanno, rischiando la pelle, Castelli e Maroni e tanti altri". Così Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento giovani padani, punta il dito contro le parole dello scrittore napoletano. "Forse Saviano - sottolinea Grimoldi - non sa che la Lega non ha mai fatto mistero delle infiltrazioni, agevolate anche dalle assurde norme sul confino. Le ha sempre denunciate e contrastate. La Lega in Lombardia è garanzia che la mafia verrà spazzata via, prima ancora che il Saviano di turno abbia il tempo di scriverne un libro".

martedì 27 luglio 2010

tessera del tifoso - CURVASUDPERGO


Per dovere di cronaca ed informazione riporto il comunicato integrale della Curva Sud Pergo riguardante la tessera del tifoso e la nuova campagna abbonamenti 2010/2011.
buona lettura


LA TESSERA DEL TIFOSO E' NATA COME LA SOLUZIONE A TUTTI I MALI DEL CALCIO ITALIANO, COME SE TUTTI I MALI FOSSERO DOVUTI AGLI ULTRAS, TRASCURANDO E NASCONDENDO LO SCHIFOSO GIRO DI MILIONI DI EURO LEGATI AGLI SPONSOR, PAYTV, INGAGGI DEI CALCIATORI, STADI FATISCENTI ECC. ECC.

LA TESSERA DEL TIFOSO, NON E' ALTRO CHE UNA FIDELITY CARD, CHE DEVE ESSERE SOTTOSCRITTA PER POTER RICEVERE L'ABBONAMENTO E PER POTER ANDARE NEL SETTORE OSPITI IN TRASFERTA.

LA TESSERA PREVEDE UNA COMPILAZIONE DI UN MODULO DATO DALLE SOCIETA' CALCISTICHE, DOVE SI DOVRANNO INSERIRE I DATI PERSONALI, COMPRESI REATI COMMESSI SE CE NE FOSSERO. IN SEGUITO VERRA' CONSEGNATA ALLA QUESTURA CHE DARA' IL NULLA OSTA O NON PER POTER ANDARE ALLO STADIO. LA TESSERA NON PUO' ASSOLUTAMENTE ESSERE SOTTOSCRITTA A CHI A COMMESSO REATI DA STADIO,ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE ASSOLTO E RITENUTO NON COLPEVOLE, LIMITANDO IN QUESTO MODO, LA LIBERTA' PERSONALE E MARCHIANDO A VITA QUALSIASI CITTADINO LIBERO.

UN ALTRO SPREGEVOLE ASPETTO, E' QUELLO DELLA TECNOLOGOA RFID(RADIO FREQUENZA IDENTIFICAZIONE A DISTANZA).

LE TESSERE CHE IL MINISTERO DEGLI INTERNO VUOLE, SONO DEI CHIP CHE GRAZIE ALLA PIATTAFORMA TELEMATICA DELLA TELECOM, SARANNO IN GRADO DI TRACCIARE I SUOI POSSESSORI OVUNQUE. IN PAROLE POVERE, OSSERVATI E LOCALIZZATI COME CRIMINALI, COME BESTIE DA MANDRIA. TALI MOTIVI, SI SCONTRANO COL NOSTRO IDEALE ULTRAS, LIBERO DA TUTTO E TUTTI, E QUINDI

IL DIRETTIVO CURVA SUD PERGOCREMA PRENDE LA DECISIONE DI NON SOTTOSCRIVERE L'ABBONAMENTO CASALINGO, E DI ACQUISTARE SINGOLARMENTE PARTITA PER PARTITA I BIGLIETTI.



IN TRASFERTA DOVE SARA' POSSIBILE ANDARE, SEGUIREMO IL NOSTRO PERGO, NON NEL SETTORE A NOI DESTINATO, MA IN ALTRI SETTORI DELLO STADIO OSPITE. CHIEDIAMO A TUTTI I TIFOSI CANNIBALI DI SEGUIRCI OLTRE CHE PER IL NOSTRO PERGO ANCHE E SOPRATTUTTO PER LA LIBERTA' PERSONALE CHE SOTTOSCRIVENDO LA TESSERA VERRA' A MANCARE.

LA FEDE CANNIBALE NON SI TESSERA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

immagini sarde...






Santa Teresa di Gallura (Sardegna)
...
frase scritta su un muro all'imbarco verso la Corsica:
...
TOURIST REMENBER!
...
YOU'RE NOT IN ITALY!

venerdì 9 luglio 2010

ferie & bermuda

...
da sabato 17 a domenica 25 luglio sarò fuori Crema per un breve periodo di ferie.

non potrò partecipare al consiglio comunale del 19...

peccato, li avevo comprati apposta...


giovedì 8 luglio 2010

un consiglio al "camperista"...

mi raccomando!!!
se quest'anno ella usa il camper per le ferie lasci a casa i fiammiferi!!!

lunedì 5 luglio 2010

LENINISMO & STALINISMO

Per il ministro dell’Interno Roberto Maroni la Lega Nord ”e’ l’unico partito che si ispira a Lenin”.
un quotidiano ieri ha pubblicato la mia battua sulla riservatezza della Lega "perchè noi siamo un pò stalinisti".


OGGI, COME AL SOLITO, QUALCUNO NON CAPISCE NEMMENO LE BATTUTE...
(e non mi riferisco al giornalista n.d.r.)

venerdì 2 luglio 2010

alla fine del mandato... da SEGRETARIO

Come ho già scritto in un post precedente, per domenica è in programma il Congresso Provinciale di Crema della Lega Nord. Di seguito un breve articolo che ho scritto per un settimanale cremasco distribuito oggi nelle case della città.
Buona lettura...

Quello convocato per domenica 4 luglio sarà certamente un congresso importante che arriva in un momento di grande crescita e rafforzamento del movimento leghista in terra cremasca. Il partito di cui lascio la guida dopo sei anni è un movimento molto diverso da quello che presi in mano nel novembre del 2004. Non spetta al sottoscritto giudicare la bontà dell’eredità che lascio al mio successore ma dalla fine del 2004 ad oggi i risultati ottenuti sono stati tanti, soprattutto se si pensa che la segreteria provinciale usciva da due anni di commissariamento.
In quel periodo il movimento viveva un momento di stallo, appena reduce dalla sconfitta alle comunali di Crema e dalla corsa per la provincia, con un senso di smarrimento e preoccupazione che correva per tutta la base dei tesserati. A sei anni di distanza il mio bilancio può contare sul raddoppio dei soci militanti, l’apertura di quattro nuove sezioni, la vittoria al comune di Crema del 2007, il grande esito delle elezioni politiche del 2008 che hanno portato il nostro partito ad eleggere per la prima volta un parlamentare e l’anno scorso alle provinciali di Cremona (grazie alla quale la rappresentanza nell’amministrazione Salini è di cinque consiglieri e due assessori), il consolidamento come secondo partito nel cremasco davanti al Partito Democratico con un ottimo 27%, a poche lunghezze dal Pdl.
Quanto all’esito dell’assise di domenica il mio auspicio è che possa emergere un nuovo segretario di forte caratura che sappia degnamente rappresentare le diverse anime e sensibilità che compongono il nostro territorio. Un segretario che possa ottenere un vasto consenso, anche superiore a quello ottenuto dal sottoscritto nel 2006 all’inizio del mio secondo mandato quando ottenni 80% dei voti.
Le sfide a tutt’oggi aperte sono ancora molte, a partire dal portare a termine nel migliore dei modi la tornata amministrativa a Crema dove nei due anni che mancano alla fine del mandato c’è la possibilità concreta di realizzare molto di quanto programmato nei mesi scorsi: l’adozione del PGT, la realizzazione del sottopasso in Via Indipendenza, l’accelerazione sul fronte della sicurezza e della qualità della vita di cui l’ormai famosa ordinanza contro l’accattonaggio molesto è un brillante esempio.
Quella che si chiude domenica è stata una lunga parentesi del mio impegno politico che in sei anni mi ha portato a vivere molte gioie, qualche arrabbiatura e poche delusioni. Ripensando a molti episodi e situazione mi rendo conto di come abbia anche commesso degli errori; d’altra parte solo chi non lavora non può sbagliare. Da lunedì non sarò altro che uno dei tanti militanti cremaschi al servizio della Lega Nord e dei suoi ideali.

La LEGA NORD nel Cremasco


Nella Lega il territorio cremasco, dal 1997, costituisce una “provincia” a se stante rispetto al resto della provincia istituzionale di Cremona. Questo comporta una totale parità di poteri e competenze delle due diverse segreterie.
Rispetto alla tradizionale divisione tra cremasco e cremonese che esiste ad esempio con CSC, SCRP e circondario, la provincia di Crema secondo la Lega è più ristretta e comprende i comuni “cremaschi” in senso stretto.
Di seguito alcuni dati molto schematici:


- 39 comuni (in allegati trovi una mappa con i confini…)
- 136.000 abitanti
- 106.000 elettori
- 27,2% di voti alle ultime regionali rispetto ad un 25,4% a livello di provincia di Cremona (PD 24,3%, Pdl 31,5% dati riferiti al cremasco)
- 113 delegati al congresso
- oltre 600 i tesserati nel 2009 (nel 2010 i dati parziali danno un costante aumento)
- 13 le sezioni operanti nel territorio, di cui 4 nate sotto la mia gestione:
CAPERGNANICA
CREMA
DOVERA (nuova)
MONTODINE
PALAZZO PIGNANO
PANDINO (nuova)
PIANENGO
RIPALTA CREMASCA (nuova)
RIVOLTA d'ADDA
ROMANENGO (nuova)
SPINO d'ADDA
TRESCORE CREMASCO
VAILATE


- 16 le amministrazioni comunali nelle quali è presente il movimento, di cui:
7 con in maggioranza
- la delegazione presso l’amministrazione provinciale conta:
5 consiglieri
2 assessori (Matteo Soccini, Silvia Schiavi)
- un parlamentare, l’On. Alberto Torazzi (camera dei deputati)

sabato 26 giugno 2010

un sindaco che sale!!!

sul settimanale di un quotidiano è messo tra "CHI SCENDE"

Bruno BruttomessoIl sindaco di Crema si è ritrovato contro Chiesa, parte della maggioranza (!?!), Caritas e altre associazioni di volontariato e molti suoi elettori (non mia pare...) per la vicenda dell’ordinanza contro l’accattonaggio.


che dire...


Caro Bruno,
per il sottoscritto e la Lega il tuo posto giusto sarebbe tra "CHI SALE", ma questo è un giudizio scontato...
e la città "vera" cosa ne pensa??? basta girare per le strade, parlare con la gente (soprattutto gli anziani che sono "importunati" dai falsi accattoni che si vuole contrastare) per comprendere come l'ordinanza vada nella direzione giusta.

mercoledì 23 giugno 2010

Comunicato Stampa - La Lega apprezza la decisione di Bruttomesso di non ritirare l'ordinanza anti accattonaggio

“SOCCINI (Lega Nord): Massimo apprezzamento e totale sostegno alla decisione di Bruttomesso di non ritirare l’ordinanza contro l’accattonaggio”.

CREMA, 23 giugno 2010 – In merito alle polemiche strumentalmente costruite dalla sinistra in consiglio comunale e in città riguardo all’ordinanza contro l’accattonaggio molesto, e sull’intenzione di non voler ritirare tale atto annunciata dal sindaco in risposta ad una interrogazione del Partito Democratico interviene la Lega Nord per bocca del suo Segretario Provinciale.


“Dopo aver ascoltato l’intervento, profondamente esaustivo, pronunciato ieri in consiglio comunale del Sindaco Bruttomesso nel quale riafferma le oggettive e concrete motivazioni che hanno portato all’emanazione dell’ordinanza contro l’accattonaggio molesto non posso non esprimere a nome di tutta la Lega Nord il vivo apprezzamento per l’azione portata avanti dal sindaco e dall’assessore alla sicurezza - afferma il Segretario Provinciale, Matteo Soccini, che prosegue – L’annuncio di non voler ritirare l’ordinanza trova il totale sostegno di tutto il mio partito e dimostra ancora una volta l’inconsistenza delle piccole polemiche alimentate da una sinistra a corto di idee”.

giovedì 17 giugno 2010

Comunicato Stampa - “Lega Nord a congresso. Il 4 luglio l’assise per il nuovo segretario provinciale”.

CREMA, 17 giugno 2010 – Un importante appuntamento attende i militanti della Lega Nord di Crema e provincia. Per domenica 4 luglio è convocato il Congresso Provinciale per l’elezione del nuovo segretario e dei dieci componenti della direzione provinciale.
La lettera di convocazione è stata firmata oggi dal segretario provinciale uscente Matteo Soccini, il quale non potrà ricandidarsi essendo arrivato alla scadenza del suo secondo mandato (per statuto i mandati consecutivi possono essere solo due).


I delegati chiamati a raccolta saranno oltre un centinaio ed avranno il compito di rappresentare le centinaia di tesserati iscritti in una delle tredici sezioni operanti nel territorio provinciale di Crema.
Nell’organizzazione interna al movimento di Umberto Bossi il cremasco costituisce una federazione totalmente autonoma rispetto al cremonese, avente gli stessi poteri e competenze di qualsivoglia federazione provinciale operante in Lombardia.


“Quello che ho convocato per luglio sarà certamente un congresso importante che arriva in un momento di grande crescita e rafforzamento del movimento leghista in terra cremasca - afferma il Segretario Provinciale, Matteo Soccini, che prosegue – il partito di cui lascio la guida dopo sei anni è un movimento molto diverso da quello che presi in mano nel novembre del 2004. Non spetta al sottoscritto giudicare la bontà dell’eredità che lascio al mio successore ma dalla fine del 2004 ad oggi i risultati ottenuti sono stati tanti: il raddoppio dei soci militanti, l’apertura di nuove sezioni, la vittoria al comune di Crema e l’anno scorso alle provinciali di Cremona, il consolidamento come secondo partito nel cremasco davanti al PD ed a poche lunghezze dal Pdl”.


Conclude Soccini: “Il mio auspicio è che dal congresso possa emergere un segretario di forte caratura che sappia degnamente rappresentare le diverse anime che compongono il nostro territorio. Un segretario che possa ottenere un vasto consenso, anche superiore a quello ottenuto dal sottoscritto nel 2006 all’inizio del mio secondo mandato quando ottenni 80% dei voti”.

LGH: Soccini (Lega): «Troppi poteri per l’amministratore delegato»


articolo tratto da "La Provincia" di oggi


Matteo Soccini, segretario provinciale della Lega di Crema, commissario della federazione cremonese sempre del Carroccio, nonché assessore provinciale e consigliere comunale (insomma, come si suol dire una figura di spicco) era nella delegazione ricevuta dal sindaco di Cremona Oreste Perri per discutere dell’aumento di capitale di Lgh.



Soccini, come tutto il Carroccio, ha detto sì all’aumento di capitale, confidando però in un riallineamento degli equilibri: «Devono essere rivisti i patti parasociali — sostiene — per dare pari dignità. Per non creare cioè figli e figliastri. A quanto mi risulta gli azionisti di Lgh già lo stanno facendo. Si sono seduti intorno ad un tavolo e ne stanno discutendo».
— puntualizza l’esponente leghista — che noi vogliamo mantenere Lgh e ci crediamo, ma con i vecchi patti si emarginava Crema e il suo territorio. E poi ci sono troppi poteri concentrati nelle mani dell’amministratore delegato».
«Il nostro obiettivo è di rendere il ruolo di Crema importante al di là della percentuale posseduta. E’ possibile arrivarci facendo in modo che su certe decisioni sia necessario arrivarci con una maggioranza qualificata, se non addirittura chiedere l’unanimità. A questo punto anche il 9,6% di Crema avrebbe un suo peso. Ma, ripeto, so che in queste ore gli azionisti della Lgh già sono al lavoro per ottenere un simile risultato».


Se si vuole un po’ il discorso che faceva il sindaco Bruno Bruttomesso, che parlava di «precise garanzie ricevute». In buona sostanza il primo cittadino di Crema aveva parlato di accordi in fase di definizione che assicurerebbero a Crema pari dignità e soprattutto uguale voce in capitolo per quanto riguarda l’assunzione di importanti decisioni.
(an.gue.)

sabato 5 giugno 2010

accattonaggio? no, grazie!

sui giornali di oggi leggo che l'ordinanza contro l'accattonaggio molesto emessa dal Comune di Crema (su input dell'assessore alla sicurezza Walter Longhino) non piace alla Caritas.

buon segno!
significa che è un'ottima ordinanza...
dimenticavo...
ecco cosa dichiarava nel 2005 l'Arcivescovo di Torino Severino Poletto:
(tgcom.it, 24/3/2005) il cardinale Poletto dalle pagine di Repubblica spiega:"Non vogliamo blindare le chiese con le guardie giurate, ma l'accattonaggio va impedito. I poveri hanno il diritto di essere aiutati e per questo nelle diocesi ci sono seicento centri di assistenza a loro disposizione. però l'elemosina non va incoraggiata. Perché se si danno i soldi a quanti si presentano agli angoli delle strade con cartelli per sollecitare la carità, si rischia che alla fine della giornata, visto il gruzzolo raccolto, si convincono che quella è una bella maniera di vivere".

martedì 1 giugno 2010

SALVEZZA!!!

di seguito il mio articolo che sarà pubblicato sul numero in uscita venerdì de "Sul Serio"


Giornata calda e ricca di tensione quella vissuta domenica in quel dello Stadio “Giuseppe Voltini” dai circa 1.500 spettatori che hanno calcato gli spalti per assistere alla sfida decisiva per la permanenza nella prima divisione del campionato di Lega Pro.
Mancavano pochi minuti alle sei del pomeriggio quando al triplice fischio finale ad esultare sono stati i sostenitori della squadra del patron Bergamelli. Un fischio che scioglieva l’ansia per un traguardo storico maturato ricorrendo ai “tempi supplementari” dei play-off (mai il Pergocrema aveva disputato più di due campionati nella massima serie cui era arrivato).


La cronaca della partita si può riassumere nei due goal siglati nel primo tempo; al 23’ Ripa portava in vantaggio i bianco blu di Busto Arsizio, risultato che sommato al pareggio della gara di andata faceva sprofondare i sostenitori cannibali nello sconforto della retrocessione. Nei minuti di recupero del primo tempo Galli incornava da pochi passi il pallone del pareggio che portava in se il dolce sapore della salvezza per i gialloblu.
La cronaca della ripresa non è altro che un susseguirsi di tensione, paura e imprecazioni (soprattutto in occasione della palla goal mancata da Le Noci) tutto scomparso al fischio finale del signor Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto.


Il resto della giornata è la cronaca di una festa partita dal Voltini e proseguita nei tradizionali luoghi di ritrovo dei sostenitori della formazione cittadina.
Passata la festa già si parla di futuro; un futuro che passerà obbligatoriamente dalla volontà del presidente Bergamelli di proseguire o meno in un’avventura difficile ma avvincente. I timori che si sia giunti al termine di un percorso iniziato sotto i migliori auspici serpeggiano nella tifoseria da alcune settimane, la conferma o meno delle paure dei “cannibali” saranno confermate o sfatate solo nel corso di una conferenza stampa in fase di organizzazione da parte del patron Bergamelli. Non resta che attendere…

martedì 18 maggio 2010

Comunicato Stampa - LA POSIZIONE DELLA LEGA NORD SULLA QUESTIONE “GRONDA NORD”

CREMA, 18 maggio 2010 – Nella serata di lunedì, presso la sede di Via Tensini in Crema, si è riunita la direzione cittadina della Lega Nord presieduta dal segretario Walter Longhino, alla riunione erano presenti anche il capogruppo Felice Tosoni e del Segretario Provinciale Matteo Soccini.
Tema dell’incontro l’analisi della proposta presentata dal coordinamento cittadino del Pdl riguardante il tracciato della gronda nord.


Premesso che l’unica proposta messa sul tavolo della maggioranza da parte della giunta, nella persona dell’assessore all’urbanistica Piazzi, è quella della cosiddetta “variante bassa” appare quanto mai inopportuno accusare la Lega di non attenersi al programma elettorale quando la stessa si esprime a favore della proposta dell’assessore competente che si presume condivisa dalla giunta.


Dall’analisi della “variante alta” si sono rimarcate le forti perplessità manifestate di recente per bocca del Segretario Provinciale Matteo Soccini. In sintesi un’ipotesi di raddoppio della zona P.I.P a nord della Pierina, l’interessamento nel suo tracciato del parco del Serio ed in prospettiva del parco del Moso (ipotesi quest’ultima non presente nel progetto ma enunciata informalmente da diversi esponenti del Pdl che vedono di buon occhio un prolungamento attraverso il Moso sino al rondò della Girandola) tendente a farne una vera e propria tangenziale.


La Lega ritiene fondamentale evitare di confondere il fine con il mezzo. In altre parole se il fine ultimo della futura gronda nord deve essere il completamento dell’opera esistente, il collegamento della frazione di Santo Stefano con il resto della città nell’ottica di un utilizzo parsimonioso del territorio, la soluzione prospettata con la “variante bassa” si configura come una buona soluzione, specialmente se integrata con una riqualificazione di Via del Fante da adibire al traffico locale dei residenti di Santo Stefano.


Si apprezza la precisazione che smentisce le voci interne al Pdl che ipotizzano in futuro un possibile intervento all’interno del Moso con la costruzione di una tangenziale che andrebbe a collegarsi al tracciato indicato dal Pdl stesso.
La Lega ribadisce come le priorità di intervento nell’area siano nell’ordine: la realizzazione del sottopasso in Via Indipendenza, la “variante bassa” della gronda nord con la contestuale riqualificazione di Via del Fante.

 Lega Nord – Lega Lombarda
Sezione “Bruno Salvadori” di Crema

venerdì 14 maggio 2010

Gronda, altolà della Lega

articolo tratto da "La Provincia" di oggi


Gronda. Il segretario del Carroccio sostiene la proposta dell’assessore (Pdl) all’urbanistica, diversa da quella dello stesso Pdl


Lega: «Se si cambia voteremo contro»


Soccini boccia il tracciato ‘alto’ «Vale quello presentato da Piazzi»



di Antonio Grassi

Sulla gronda La Lega rompe gli indugi e indica la posizione ufficiale del partito. A dettare la linea è il segretario Matteo Soccini con questa intervista. «Dopo tante voci, alcune non sempre corrispondenti alla realtà, è tempo di mettere in chiaro e senza equivoci la nostra posizione sulla gronda da inserire nel Pgt. La Lega sostiene quella che viene definita la gronda ‘bassa’ (quella in giallo nella foto). E’ la proposta dell’assessore all’urbanistica Massimo Piazzi. Qualsiasi altra soluzione non è quella ufficiale della giunta. Per non creare fraintendimenti.
La gronda ‘alta’ (in rosso nella foto) caldeggiata, invece, da alcuni assessori del Pdl è quella avanzata dallo stesso Pdl, ma non è quella del loro assessore Piazzi. Se si insiste a spingere sulla gronda ‘alta’ noi ci opporremo. Il Pdl deve decidersi se stare con Piazzi oppure no.
Se Il Pdl ha cambiato idea rispetto al programma, lo spieghi e lo motivi. Resta inteso che, comunque sarà il consiglio comunale a decidere. Noi della Lega siamo in due in aula degli Ostaggi, ma credo che altri consiglieri della maggioranza siano sulla nostra posizione»
.

Dettata la linea, Soccini la motiva. «La gronda proposta dal Pdl ci trova contrari per tre motivi. Primo, perché include un raddoppio del Pip, quando il Piano sovracomunale indica altre zone e mi riferisco all’area tra Crema e Bagnolo, vicino alla Paullese. Secondo, perché va ad interessare il parco del Moso. Terzo, perché i proponenti ipotizzano un collegamento con al Girandola trasformando, di fatto, la strada in un’altra tangenziale. Con la gronda bassa, quella, per ora ancora di Piazzi, si risparmia terreno e dà la possibilità di ipotizzare un grande polmone verde per la città. Il fine è completare la gronda già realizzata e non isolare l’abitato di Santo Stefano. Su questo si deve ragionare. La Lega crede che la proposta Piazzi, sempre che il Pdl lo sostenga ancora, sia quella della maggioranza e sia la più adatta per ottenere questo risultato. Un traguardo che può migliorare se si include la riqualificazione di via Del Fante da destinarsi solo residenti. In sintesi, noi sosteniamo il progetto originale della maggioranza. Se qualcuno ha cambiato idea noi non ci stiamo».
Sulla gronda le idee della Lega sono molto precise. E sul sovrappasso? Soccini risponde: «Ho dei seri dubbi che possa essere realizzato. Il progetto non è ancora stato presentato».
Sul plateatico di piazza Duomo, con le transenne che sembrano ispirate da un quadro di Mondrian, che ne pensa Soccini? «Brutte. Sul mio blog ho aperto un sondaggio...»

mercoledì 12 maggio 2010

l'economia che parla al territorio

al seguente link la pubblicazione settimanale dell'amministrazione provinciale.
in prima pagina un mio editoriale, buona lettura



...
Negli ultimi giorni si sono svolti due eventi importanti nel panorama economico della nostra provincia.
Il primo venerdì a Cremona, il secondo lunedì a Crema. Si è trattato della prima riunione, nella sua nuova veste, della Consulta economica provinciale e dell’assemblea dei soci di Reindustria. I due fatti sono correlati in quanto nella seduta della Consulta l’amministrazione ha chiarito, tramite il mio intervento, quale ruolo ritiene debba avere in futuro l’agenzia di sviluppo territoriale.
Innanzitutto lo spirito con il quale abbiamo rianimato la consulta è quello di farne luogo di raccordo.

Un ambito di confronto tra la nostra amministrazione e i soggetti economici della società. E’ qui che si potranno presentare e discutere i nostri progetti e i temi che saranno posti all’ordine del giorno dal mondo economico e sociale della provincia. Quanto a Reindustria, essa sarà uno dei possibili strumenti nel realizzare quello che sarà discusso e approvato all’interno della Consulta. Reindustria sarà il braccio operativo, pronto ad agire.

La mission forte e inedita che intendiamo darle è la promozione di un reale marketing territoriale. Un luogo di elaborazione vera, una sede di coordinamento delle varie iniziative finalizzate a promuovere un marketing del territorio in stretta connessione con le linee di intervento definite all’interno della Consulta. L’obiettivo temporale che la società si dovrà dare è il 2015, ovvero quel grande evento chiamato Expo.


La confusione che regna attorno a questi temi è stata la molla che ci ha spinto a lanciare questa sfida positiva a tutti coloro che ritengono che Reindustria abbia ancora un potenziale da coltivare. La storia della società dimostra come uno scopo importante e preciso (in origine era stato l’intervento nell’area ex-Olivetti a Crema) sia la base fondamentale per trasformarla in un valore aggiunto per tutto il territorio. Oggi con il nostro intervento ritorna ad averne uno forte, incisivo e ambizioso.

lunedì 10 maggio 2010

tante belle proprio non lo sono...

(Crema, sabato 8 maggio, aperitivo in Piazza Duomo)


seduto sotto un bel sole (uno dei pochi visti in questi giorni) avevo di fianco le transenne posizionate per "recintare" i tavolini dei vari esercizi che usufruiscono del plateatico.


finalmente si è arrivati ad una soluzione (forse un pò troppo in ritardo, ma la colpa principale è di chi crede che la piazza principale della città sia "cosa sua").


detto questo i giudizi sull'estetica variano... e varieranno.


personalmente non le considero poi tanto belle... per fortuna dopo l'estate saranno rimosse.


magari per il prossimo anno, fermo restando che dal lato pratico si sono dimostrate l'unico modo per addivenire ad una soluzione, si potranno avere altre idee...