venerdì 7 maggio 2010

ReIndustria, quale futuro?


di seguito un sunto dei contenuti della mia presentazione alla Consulta Economica Provinciale svoltasi questa mattina a Cremona.
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Cos’è ReIndustria?
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Dal punto di vista della forma giuridica, Reindustria si presenta come una società consortile a responsabilità limitata.
La sua compagine è molto articolata: è a maggioranza pubblica per il 55% del capitale e il rimanente 45% è suddiviso tra numerosi privati: associazioni di categorie, organizzazioni sindacali e banche.
La parte pubblica (55%) vede il Comune di Crema con il 17 %, la Provincia di Cremona, il Comune di Cremona, la Camera di commercio con l’11% ciascuno e il Comune di Casalmaggiore con il 5%.
Da ciò consegue che Reindustria non può dirsi l’ente strumentale di alcun socio in particolare in quanto nessuno di questi dispone, da solo, della maggioranza necessaria per determinare l’attività della società.

La storia

La missione originale
Reindustria è nata per gestire i contributi statali e regionali ottenuti in conseguenza della crisi “Olivetti” e quindi la presenza delle diverse parti fu vista, almeno in origine, come condizione di garanzia per un controllo e una trasparenza maggiori circa l’uso delle risorse.
Questa fase è stata caratterizzata da una chiara mission e da un attenta partecipazione del territorio, partecipazione facilitata dalla fase nascente dell’esperienza e dalla elevata disponibilità finanziaria.

La transizione

E’ seguita una seconda fase in cui la mission di Reindustria non risultava più così chiara e i soci si sono trovati spesso a criticare l’operato della società senza, peraltro, essere in grado di definire e indicare un ambito operativo più adeguato.
L’ultimo periodo

Negli ultimi anni i soggetti componenti di Reindustria sembrano essere riusciti ad individuare un assetto operativo più soddisfacente anche grazie ad alcune iniziative che hanno trovato un generale apprezzamento, vale a dire “il polo della cosmesi”, il lavoro per la costituzione di un “polo della meccanica”, i lavori eseguiti per conto terzi (Comuni) nella richiesta di fondi regionali e non.

Il futuro: la premessa
Il ruolo di ReIndustria non può essere definito correttamente se prima non si è definita un’ipotesi di sviluppo economico provinciale oltre che il metodo per definire tale sviluppo e per realizzarlo.

Il futuro: alcune domande
Prima di affrontare il tema specifico sul futuro della società è corretto partire dalle risposte a due domande fondamentali.
Dove e come stabilire le strategie di sviluppo territoriale?
Quali “strumenti” utilizzare per implementare le strategie?

Il futuro: le risposte
La risposta al primo quesito rientra in due strumenti che l’amministrazione provinciale ha deciso di mettere in campo.

Il Laboratorio Strategico, organo di analisi della realtà ed elaborazione e promozione di progettualità interne all’amministrazione aperto comunque al contributo di soggetti esterni.
La Consulta Economica Provinciale, luogo di raccordo tra l’amministrazione ed i vari soggetti economici e rappresentativi della società, nel quale presentare e discutere delle progettualità avanzate dall’amministrazione, nonché dei temi che potranno (anzi dovranno) essere posti all’ordine del giorno dal mondo economico e sociale della provincia.

Definiti con chiarezza gli ambiti di intervento dei due strumenti citati appare chiaro quale debba essere il ruolo di ReIndustria.
Nella società consortile non si stabilirà quale dovrà essere lo sviluppo economico della provincia.
Viceversa la discussione dovrà vertere sulla corretta progettualità da mettere in campo per addivenire allo sviluppo definito attraverso gli strumenti prima descritti.
ReIndustria: un soggetto prettamente “operativo”, ma non l’unico.

Il futuro: la “mission”
La nuova “mission”, il marketing territoriale: divenire luogo di elaborazione operativa e coordinamento delle varie iniziative volte a promuovere un percorso di costruzione di un mktg del territorio in stretta connessione con le linee di intervento sullo sviluppo definite in sede di laboratorio strategico e consulta.

giovedì 6 maggio 2010

The Economist


The European map is outdated and illogical. Here's how it should lookApr 29th 2010 From The Economist online

...Germany can stay where it is, as can France. But Austria could shift westwards into Switzerland’s place, making room for Slovenia and Croatia to move north-west too.* They could join northern Italy in a new regional alliance (ideally it would run by a Doge, from Venice). The rest of Italy, from Rome downwards, would separate and join with Sicily to form a new country, officially called the Kingdom of Two Sicilies (but nicknamed Bordello). It could form a currency union with Greece, but nobody else.

sentimenti...


martedì 4 maggio 2010

PERGO, domenica l'ultimo atto?


di seguito un articolo che ho scritto per un settimanale in uscita questo venerdì, buona lettura.

Giornata piovosa e fredda, nonostante fosse la prima domenica di maggio, per il Pergocrema il quel di Lumezzane. La sconfitta rimediata contro una squadra di casa che non aveva più nulla da chiedere al suo campionato ha reso il ritorno a casa dei tifosi cremaschi al seguito dei gialloblù ancora più triste.
Nonostante un supporto mai mancato nel corso di tutta la gara, l’undici di Rastelli non è stato mai in grado di mettere in seria difficoltà la compagine bresciana, la prestazione esibita contro il Lecco (un sonoro quattro a zero per i cannibali) è ormai un ricordo sbiadito; se qualcuno pensava di poter raggiungere la salvezza agevolmente è rimasto profondamente deluso.

I match seguenti hanno purtroppo confermato quei progressi, apparsi lampanti, emersi nella gara contro i lariani. A novanta minuti dal termine della stagione regolare (nella speranza di evitare i “supplementari”) il quadro della situazione vede la quadra del patron Bergamelli al quart’ultimo posto in classifica, nel bel mezzo della zona play-out (che saranno disputati dalle compagini che si classificheranno dal penultimo a quint’ultimo posto per designare le due quadre che faranno compagnia all’ultima che retrocederà direttamente).

L’ultimo match vedrà i gialloblù vedersela al Voltini contro un Sorrento già salvo, e speriamo molto più appagato del Lumezzane. Anche in caso di vittoria il destino del Pergo dipenderà anche dai risultati della altre contendenti alla permanenza nella prima divisione della Lega Pro.
Il quadro prevede i seguenti incroci: il derby del Lario tra Como e Lecco, Viareggio – Benevento (con i campani in piena lotta play-off, dove potrebbero incontrare i cugini grigiorossi della Cremonese) e Perugia – Foligno, una gara che sul Serio tutti sperano non sia la fotocopia di Lazio – Inter.

Tutti gli indizi portano a un’unica conclusione, domenica alle ore 15.00 lo sguardo sarà sul terreno di gioco del Voltini, le gole dei cremaschi urleranno il proprio sostegno all’undici cannibale e le orecchie saranno protese alle radio sintonizzate sugli altri campi in giro per l’Italia.

mercoledì 28 aprile 2010

un grazie agli "insetti"...

...per aver usato ancora una volta vernice lavabile.
sede della Segreteria Provinciale della Lega Nord
(Crema, Via Tensini)

domenica 25 aprile 2010

25 APRILE - Le celebrazioni a Crema.

Come ogni anno si sono svolte questa mattina a Crema le celebrazioni per l'anniversario della Liberazione, giunta al suo 65° "compleanno. Per la prima volta vi ho preso parte in rappresentanza dell'amministrazione provinciale (con tanto di fascia blu con frangie gialle :-).

Tutto si è svolto in maniera tranquilla.
Breve corteo verso la chiesa di San Bernardino, messa celebrata da Don Emilio, deposizione della corona commemorativa alla lapide dei caduti e per finire i discorsi del Sindaco e del rappresentante dell'anpi. Sulle parole pronunciate nei due discorsi nulla da dire se non esprimere una consivisione, soprattutto quello di Bruno.
Verso il finale ecco però l'inciampo dell'anpi... con la solita stumentalizzazione e mala informazione eccolo attaccare la giunta provinciale per la questione dei viaggi della memoria.

Detto che la decisione che abbiamo preso è corretta, doverosa e ben volentieri la rifaremmo, è bene fare un pò di chiarezza sulla questione.

Per farlo riporto di seguito uno scritto dell'assessore Silvia Schiavi che enuncia molto bene come i fondi che dovevano andare ad agevolare gli studenti venivano usati per altro...

Del resto, che a nostri amici della passata amministrazione piacesse viaggiare è cosa nota, i fondi regionali e provinciali mica andavano agli studenti. I numeri sono scritti nei bilanci, quando è scoppiato lo scandalo gli amici consiglieri provinciali dal PD hanno chiesto le pagine del bilancio, gliele abbiamo date, e si son guardati bene dal pubblicarle per smentire i nostri numeri e non hanno avuto mai il coraggio di aprire la discussione in consiglio provinciale.

I numeri sono questi:
Dal 2005 al 2009: la Regione ha stanziato 250mila euro, la Provincia 104mila, L’Europa 8mila, Fondazione Cariplo 25mila per un totale di 390mila.

Sono stati spesi così:
- più di ¼: 100mila sono andati come stipendio della Presidentessa del Comitato per la Difesa della Democrazia e di una sua collaboratrice;
- 26mila sono andati all’APIC (quella che ha fatto 4 milioni di buco organizzando mostre sui dinosauri);
- un altro 100mila per “altri costi” tipo: pasti degli organizzatori (800euro alla volta), hotel, taxi (anche non nella lista dei fornitori autorizzati x viaggi di Cremona-Milano 320 euro), prestazioni di lavoro occasionali, stampe, e naturalmente omaggi: come i due violini in argento andati al comune di Caen in Normandia.

Insomma per i viaggi della memoria veri ne rimanevano 170mila (dei 390mila) ma neanche questi andavano tutti ai ragazzi.

Le spese includono:
2007 Normandia: Delegazione di 7 persone, camere singole, Presidente, addetto stampa, 4 giornalisti e l’autista: doveva guidare il pulmino che usavano per spostarsi, loro non stavano coi ragazzi
2007 Limoges, Le Mans, Caen, Dijone: Presidente del consiglio + 3 consiglieri
2007 non c’è 2 senza 3 : Varsavia
2008 Cefalonia: 3 consiglieri e stavolta l’autorità viaggia in aereo
2008 Corfù:
2009 Strasburgo: vanno in 7 :il Presidente, un suo assessore, il vicepresidente del consiglio e un consigliere (uno 4 notti) + un consigliere ci aggiunge anche un viaggio preliminare per organizzare
2005 Berlino e dintorni, Cracovia : 3 consiglieri 15gg

QUESTI SONO GLI SPRECHI CHE ABBIAMO TAGLIATO E CHE CONTINUEREMO A TAGLIARE!!!
SENZA NESSUNA "PARTIGIANERIA"!!!

dimenticavo...

come ogni anno non poteva mancare la preziosa presenza di insetti in Piazza Duomo che meriterebbero di fare dei bei viaggi in giro per il mondo... KOREA, CUBA, ecc.
sarebbe per loro molto istruttivo...

25 APRILE, W SAN MARCO!!!

Marco era figlio di Maria di Gerusalemme, nella cui casa si rifugiò Pietro liberato dal carcere. Collaborò con Barnaba all'opera apostolica di Paolo, al quale fu vicino anche nella prigionia di Roma. Discepolo fedele di Pietro ('mio figlio' 1Pt 5,13), scrisse il secondo vangelo, raccogliendo la predicazione dell'apostolo sui detti e sui fatti di Gesù. Tema del suo annunzio è la proclamazione di Gesù, Figlio di Dio, rivelato dal Padre, riconosciuto perfino dai demoni, rifiutato e contraddetto dalle folle, dai capi, dai discepoli. Momento culminante del vangelo di Marco è la professione di fede del centurione ai piedi della croce.

venerdì 23 aprile 2010

spazio...




intervista sul bilancio di previsione 2010 del Comune di Crema

intervista rilasciata ad un settimanale cremasco...

La Lega continua a reggere la delega al bilancio: una delega scomoda ma anche molto importante – qual è il vostro approccio politico come Lega ad un compito del genere in tempi di vacche magre?
L’atteggiamento è quello che da sempre caratterizza la Lega a prescindere dal tipo di delega che si trova a dover gestire all’interno di una giunta, vale a dire anteporre sempre l’interesse della cittadinanza a quello delle varie lobbies presenti ad ogni livello. Nello specifico con la delega al bilancio a Crema, specialmente in questo periodo, l’impegno di Giovinetti prima e di Longhino oggi è quello di farei in modo che lo strumento del bilancio sia sempre in regola con quanto previsto alla normativa sul “patto di stabilità” mantenendo comunque un occhio di riguardo nel dirigere le poche risorse disponibili verso quegli assessorati che più di altri offrono servizi alla città, come ad esempio il sociale e le manutenzioni.

Quale aspetto del bilancio sentite molto affine ai vostri ideali e progetti di partito?Non esiste una aspetto che ricopra un interesse maggiore rispetto ad altri, il nostro approccio è quello di investire del dovuto interesse tutti gli aspetti del bilancio.

Le risorse sono poche, è vero, ma non si poteva proprio fare nulla di più sul fronte delle entrate?
Sul lato delle entrate la manovra più grande, e necessaria, è già stata effettuata con il primo bilancio della nuova amministrazione. Un intervento incisivo che ha permesso di sistemare i conti adeguando tariffe e canoni rimasti colpevolmente fermi per 10 anni. Con il bilancio di previsione 2010 le entrate prevedono solo minimi interventi che non incideranno in maniera significativa sulle tasche dei cittadini.

Gli interventi – a parte quelli obbligati – sono per lo più finanziati col leasing o con scomputo degli oneri di urbanizzazione dei privati. Non si rimane un po’ troppo vincolati a fare solo quello che risulta possibile, senza dare un’impronta propria per opere e priorità?
Certamente la questione degli investimenti ricopre un’importanza fondamentale per la vita della città. Sul tema è doveroso ricordare come questa amministrazione, dall’inizio del suo mandato, sia stretta su due lati da una tenaglia formata dal rispetto del patto di stabilità e dalla montagna di debiti (mutui) ereditati dalla passata amministrazione.
Il cui peso, grazie alla buona gestione delle leve di bilancio da parte degli assessori della Lega, si sta gradualmente riducendo.
In una situazione come questa uno strumento come il leasing è fondamentale per poter aprire quanto prima i cantieri per interventi che la città attende da troppi anni, e mi riferisco chiaramente al sottopasso di Via Indipendenza.

Dalle riunioni della Commissione Bilancio sono scaturite proposte nuove che intendete accogliere? E degli emendamenti già presentati da Federico Pesadori che ne sarà?Nell’ultima riunione della commissione non è emerso nulla di particolare, si è trattato più che altro di una richiesta di delucidazioni dei commissari verso l’assessore e il dirigente sulle voci di bilancio. Quanto agli emendamenti di Pesadori, meritevoli di interesse soprattutto per i temi che toccano, sarà il consiglio a decidere, come Lega ci ripromettiamo di discuterne all’interno della maggioranza per addivenire ad una posizione il più unitaria possibile.

mercoledì 14 aprile 2010

editoriale sull'informatore

...
al seguente link trovate la pubblicazione settimanale dell'amministrazione provinciale.
in prima pagina trovate un mio editoriale riguardante il commercio, buona lettura


http://www.provincia.cremona.it/informatore/

domenica 11 aprile 2010

Unión de Rugby del Uruguay


che soddisfazione...

superiamo quota 27% (ovviamente nel Kremasco),

stacchiamo il PD di circa tre punti,

avviciniamo il PDL portando il distacco a meno del cinque per cento,

organizziamo su tutto il nostro territorio oltre 80 "eventi" tra gazebo, incontri pubblici, aperitivi, pranzi, ecc...

dimostriamo una compattezza della militanza verso un obbiettivo comune che altri si sognano,

avviciniamo molte persone che ci chiedono come fare per aprire nuove sezioni,

lasciamo agli altri le "furbate",

e dopo due settimane cosa rimane sui giornali?

lasciamo perdere...

giovedì 1 aprile 2010

La Lega Nord prende punti in città. L'assessore provinciale Matteo Soccini parla degli obiettivi del partito

intervista tratta dal sito www.cremaonline.it

Crema - A Crema aumentano gli elettori della Lega Nord. E' un dato molto importante emerso con ancora maggior forza dalle ultime elezioni. Un aumento che fa riflettere sugli equilibri di forza all'interno della coalizione che col Popolo delle Libertà e l'Udc amministra la città. Per comprendere quale sia lo stato d'animo in seno al Carroccio e ipotizzare gli scenari futuri, abbiamo chiesto a Matteo Soccini, assessore provinciale allo sviluppo economico nonché consigliere comunale di analizzare i dati delle regionali 2010.La Lega in città è passata dal 7,4% delle Comunali all'attuale 22,09%.

Come si commenta un simile risultato?
"Non posso che esprimere un giudizio positivo. Siamo cresciuti di poco più di un punto e mezzo nel giro di un anno. Giudizio positivo anche se ritengo che queste elezioni, come quelle dello scorso anno, non siano state molto influenzate dalle vicende amministrative della città".

Attualmente vi sentite sotto rappresentati nella giunta comunale?
"Questo non rappresenta un problema. Abbiamo il nostro assessore Walter Longhino. Non è questo il momento di chiedere altri assessorati. I problemi attualmente sono di tutt'altro genere: il Pgt - Piano di Governo del Territorio - che deve andare in discussione, i lavori che devono iniziare al più presto in via Indipendenza e la definizione dell'area nord est, di cui si sta parlando, ma di cui dobbiamo ancora vedere chiaramente quali saranno i progetti in merito. Per quanto riguarda i lavori in via Indipendenza vogliamo che partano il prima possibile. In ultimo l'annosa questione Stalloni. Ci ripromettiamo di affrontarla in maniera più approfondita rispetto a come è stata trattata fino adesso da altri. Lo faremo in Giunta Regionale".

Quali sono i futuri obbiettivi della Lega Nord in città?
"Mancano due anni alle prossime elezioni comunali. Ciò che ci interessa è portare a termine quello che si è seminato in questi ultimi due anni. Batteremo il chiodo sul sistema sicurezza. Intendiamo realizzare quello che la cittadinanza si aspetta. L'obiettivo è lavorare senza perdersi in polemiche inutili come è successo negli ultimi anni".

martedì 30 marzo 2010

la "LOCOMOTIVA CREMASCA" tira ancora!!!

tutti i giornali riportano questi dati:
ELEZIONI REGIONALI - provincia istituzionale di Cremona:
29,98% PDL
26,06% PD
25,41% Lega

ma i numeri del Cremasco e del Cremonese quali sono???

eccoli:
CREMASCO
31,54% PDL
27,20% LEGA NORD - PROVINCIALE DI CREMA
24,35% PD

CREMONESE
28,99% PDL
27,14% PD
24,29% LEGA NORD - PROVINCIALE DI CREMONA

La "LOCOMOTIVA CREMASCA" tira ancora!!!

sabato 27 marzo 2010

Comunicato Stampa - “SOCCINI (Lega Nord): Sulla sicurezza a Crema nessun reale taglio ma risparmi ed efficienza nella gestione”.

CREMA, 27 marzo 2010 – In riferimento alle polemiche apparse sulla stampa, relative alle risorse destinate al comparto sicurezza nel bilancio di previsione 2010 del comune di Crema, interviene per alcune puntualizzazioni il Segretario Provinciale, nonché consigliere comunale Matteo Soccini.

“In merito alle accuse mosse dalla sinistra, che parla di tagli alla sicurezza nel bilancio del comune di Crema, mi preme sottolineare come tali affermazioni siano del tutto fuorvianti rispetto a quanto scritto nel documento di bilancio – dichiara il Segretario del Carroccio, Matteo Soccini che aggiunge – se l’utilizzo del termine taglio è corretta quando ci si trova di fronte ad una riduzione del servizio, non lo è quando per dare alla città il medesimo si risparmia. In questo caso di deve parlare di efficienza”.

Prosegue Soccini: “Entrando nel merito delle cifre i circa 50.000 euro di minori costi del comparto sicurezza a cosa sono dovuti? Semplice, basta leggere con attenzione il bilancio.

-13.000 per l’acquisto delle divise per la polizia locale in quanto il grosso della spesa è già stato sostenuto lo scorso anno (storicamente la vita utile di tali beni è di due anni).

-14.000 sul costo del personale per eventi non legati alla normale attività della polizia locale, ma ad accadimenti eccezionali (ad esempio una maternità).

-23.000 di risparmio, a parità di servizio offerto, nella gestione delle multe. (questa si chiama efficienza).

Come tutti i settori dell’amministrazione comunale anche il comparto sicurezza è stato chiamato a dare il suo contributo alla riduzione della spesa per rientrare nei parametri del “patto di stabilità degli enti locali”, e lo ha fatto senza ridurre il servizio alla cittadinanza.

In ultimo il paventato aumento delle entrate per violazione al codice della strada (multe) non è altro che una semplice ipotesi inserita prima dell’avvento del nuovo assessore competente. Coerentemente con quanto previsto anche a livello di amministrazione provinciale (dove la voce multe prevista per il 2010 è uguale al consuntivo 2009), anche a Crema è intenzione del nuovo assessore non inserire alcun aumento.”

giovedì 25 marzo 2010

STALLONI / ERSAF / MERCATO

parliamo un pò della questione ERFAS / MERCATO di VIA VERDI.

sulla vicenda è stato detto e scritto moltissimo, molti si sono dichiarati vincitori e nessuno sconfitto (a quanto pare i conto non tornano...).

gli "unici" che si possono vantare di dichiararsi vincitori possono essere ambulanti/commercianti/residenti che non vogliono che si realizzi una riqualificazione dello spazio sostituendo le magnifiche pensiline con altre strutture, oppure ripensando quello spazio urbano che oggi non è altro che un brutto parcheggio (a mio modestissimo parere), ma lasciando immutato lo status quo.

con molta umiltà tra Piazza Marconi e Via Verdi preferisco l'impatto visivo della prima, altri preferiscono le pensiline... questione di opinioni.

ma quali sono state le reali ragioni che hanno portato al ritiro della famosa variante?

1-le famossime firme.
2-le manifestazioni al mercato e per alcune vie cittadine.
3-la persuasione dell'opposizione.
4-la campanga mediatica.

nessuna di queste...

Se si è arrivati al ritiro della variante (con la conseguente cancellazione dell'ipotesi di intervento su Via Verdi) lo si seve esclusivamente alla volontà, più volte manifestata, dei cosiddetti "ribelli della maggioranza" di fare in modo che il progetto di riqualificazione dell'area degli Stalloni non andasse mai in porto (n.b. uso la terminologia apparsa sulla stampa solo per semplicità, personalmente chiamarli con ribelli non mi piace... li considero solo dei consiglieri che non la pensano come altri).

Come hanno scritto di loro pugno le pensiline di Via Verdi si potevano abbattere senza problemi.
Tutto il marasma sorto con l'introduzione dell'ipotesi di includere il mercato nel progetto è stato solo usato.
La riprova che il loro vero obiettivo era bloccare il progetto originale si è reso evidente quando gli stessi hanno dato vita ad un comitato che propone al comune di comprare l'area e farci altro rispetto a quanto scritto nella prima versione della convenzione.
quello che dispiace è che per mesi siamo andati avanti su un progetto che non aveva i voti per andare avanti, nonostante in giunta tutti assicurassero che non c'erano problemi.

i problemi c'erano (e forse di sono ancora...).

stendiamo un velo pietoso sul partitone (sulla croce rossa non si spara mai), ma anche gli altri due "singoli" non sono da meno.

UDC - alle stessa ora, lo stesso giorno assessore e capogruppo dicono il contrario l'uno dell'altro...

CIVICA - ammesso che abbia ancora un assessore in giunta (i maligni dicono che i pidiellini della giunta siano 6 e non 5...) come sopra, con una aggravante che i presenti ad una riunione presso la sede del Pdl conoscono...

dell'opposizione ho già scritto in un post precedente.

un pensierino merita l'ormai exvicepres. prima grande sponsor di tutta l'operazione (chiedere a Torchio e vedere filmato su http://www.cremaonline.it/), dopo prontissimo ad affondarlo e correre col sorrisone dagli ambulanti a festeggiare e raccattare qualche voto... (pensiero venuto anche a qualcuno dalle mie parti).

domandona???
ma chi cazzo ha scritto la convenzione?
chi ha voluto inserire Via Verdi?
a chi è venuta l'idea del parcheggio sotterraneo?
(ad onor del vero i compagni lo velevano già nel 2004 n.d.r.).

una cosa è certa.
uno sbaglio l'ho fatto, fidarmi troppo di alcune parole e non di molti fatti.

detto questo rimane il punto di domanda su cosa fare dell'area degli Stalloni, ed anche in Via Verdi.
la sinistra ha lasciato a metà il lavoro... sulla metà bassa che famo???

alla prossimo post una proposta.

adesso pausa, secondo tempo della partita e salto all'Asino.

mercoledì 17 marzo 2010

dedicato all'ex... vicepres...

estratto di un articolo pubblicato oggi su "La Cronaca" a firma di Silvia Tozzi. l'articolo completo lo potete trovare sul suo blog.  

Pandino, la Lega lancia Sau e punge il Pdl

Il segretario Soccini spiega l’alleanza con l’Udc: “Che problema c’è?
A Crema sono in sintonia più con Boschiroli che non con il Popolo della Libertà”

Soccini ha a sua volta spiegato il perché dell’alleanza e l’assenza del Pdl (in lista da solo, con Mauro Sampellegrini e una lista di giovani).

“Come partito, siamo stati accusati di aver posto veti e fatto saltare l’accordo con il Pdl. Le trattative le ho vissute e, se non si è arrivati a buon fine, non è colpa della Lega Nord, che non ha chiuso porte in faccia a nessuno. Per andare assieme, ci vuole un comune sentire sugli obiettivi, al di là degli schemi politici. La Lega non si chiede con chi andare in base alle alleanze nazionali, ma in base a chi vuole governare con lei e fare certe cose, cercando persone capaci di fare. Le persone in lista con noi sono valide e abbimo piacere nello stare al tavolo con loro. Avremo certamente colpe per l’accordo saltato, ma le hanno anche gli altri, e lo sanno bene. Le condizioni per l’accordo erano note, e non sono state accettate. Ora, con questa alleanza, portiamo avanti il bene del comune. Io sono consigliere a Crema e vado più daccordo con Martino Boschiroli dell’Udc che non con quelli del Pdl!”

“Quando questa compagine vincerà, i rapporti con la Provincia saranno stretti, e domani i pandinesi non dovranno chiedersi a che porte bussare. Ci sono io, c’è Bonaventi, che probabilmente avrà un posto importante nella prossima giunta comunale e che è a Cremona. Il nuovo cicepresidente regionale sarà della Lega, è Andrea Gibelli, di Lodi. Il nostro parlamentare di riferimento, Torazzi, vive a Zappello”.

domenica 14 marzo 2010

CHI DIFENDE IL NOSTRO TERRITORIO?


Nella primavera del 2009, la Giunta Torchio Alloni ha proposto la sua revisione del Piano Cave Provinciale.
A marzo 2010 la Giunta Salini (con il contributo della Lega Nord) l’ha profondamente rivista.
Ecco le differenze:

Giunta TORCHIO - ALLONI (PD)
7.000.000 di metri cubi
SI alla cava di Cà delle Mosche!


Giunta SALINI (Lega e Pdl)
2.500.000 di metri cubi
NO alla cava di Cà delle Mosche!

Cancellati milioni di metri cubi e stralciata la cava alle porte di Crema!

mercoledì 10 marzo 2010

rientrato...

...
Carissimissimi naviganti,

questo pomeriggio sono atterrato sul suolo "patrio" con una voglia matta di scrivere molte cose...
di argomenti ce ne sono molti...

appuntamento al prossimo post

giovedì 4 marzo 2010

una presenza "inquietante"...


Montevideo (Uruguay)

guardando fuori dalla finestra domenica 28 febbraio alle 8 del mattino...

mercoledì 3 marzo 2010

pensieri sull'ERSAF

...
pur essendo dall'altra parte dell'oceano gli sviluppi della vicenda "ERSAF" li ho seguiti con attenzione attraverso il web (stampa, siti, mail) e per telefono.

premesso che il mio voto sulla variante sarebbe stato favorevole (con o senza il famoso stralcio dell'area di Via Verdi, per il quale non ci voleva un genio per capire che non era possibile farlo senza buttare all'aria tutto il protocollo d'intesa con la regione), le considerazioni da fare sulla vicenda sarebbero molte ma non ho molta voglia di scriverne adesso (al momento ho tutt'altro per la testa), lo faro' al mio ritorno.

solo due pensieri mi sento di scrivere;

il primo all'amico Bruno, si tratta di un pensiero di profonda vicinanza personale verso l'uomo e politica verso il sindaco (la lettera che ho letto oggi su un quotidiano la sottoscrivo pienamente e la faccio mia in toto).

il secondo verso gli ambulanti e gli altri commercianti che si sono mobilitati in queste settimane. tempo fa' ho rilasciato un'intervista ad un giornale che non e' stata presa bene (tanto per usare un eufemismo), soprattutto per un titolo sparato in prima pagina che semplificava troppo il contenuto dell'intervista che invece confermo totalmente.
se qualcuno si e' sentito offeso me ne dispiace, ma nessuno puo' affermare che il sottoscritto non scriva quello che pensa, e non sono uno che scrive solo per gurdagnare qualche voto, cavalcando la protesta come hanno fatto in moltissimi.

cari ambulanti, adesso affermate che "il mercato e' salvo", ne siete sicuri?
non siatene sicuri...
quelli che oggi parlano di mantenere il mercato con le pensiline attuali (N.D. le avevano sistemate non certo per migliorare il servizio ma perche' piene di amianto e decadenti... lasciando come sempre il lavoro a meta'... basta vedere) sono gli stessi che nel 2004 hanno scritto, NERO SU BIANCO, sul PRG che in quell'area si poteva tranquillamente costruire un pargheggio sotterraneo con relativo abbattimento di tutte le pensiline!!!

adesso diranno che hanno cambiato idea; puo' essere, in fondo sono gli stessi che da un ventennio continuano a cambiare partito, nome del partito, ecc...

HASTA SIEMPRE! VENCEREMOS! (le regionali intendo... sempre che qualche imbecille sistemi i casini che ha combinato)

mercoledì 24 febbraio 2010

piano cave? un buon piano

...
Ovviamente mi riferisco alla revisione portata avanti dall'assessore Pinotti che "dimezza" i metri cubi voluti dalla giunta TORCHIO-ALLONI, cancella 4 cave inutili (vedi Ca' delle Mosche) e ridisegna con attenzione quelle necessarie alla nuova autostrada Cremona - Mantova.

E' migliorabile? certo... senza bisogno di sparate da campagna elettorale

P.S. un ringraziamento a Gianluca per essere venuto giovedi' scorso (18 febbraio) in sede a Crema (Lega) per parlare del piano.

sabato 20 febbraio 2010

avviso ai naviganti

...
carissimi,

vi informo che dal 22 febbraio al 10 marzo mi recherò all'estero (vedere post precedente per capire dove...) per un viaggio strettamente personale.

a scanso di inutili equivoci (considerando gli odg dei prossimi consigli comunali a Crema) il biglietto aereo l'ho preso il 9 dicembre dello scorso anno...

SALUDOS A TODOS!

P.S. via web le info mi arriveranno lo stesso... cari leghisti cremaschi, e non, fate i bravi!

mercoledì 17 febbraio 2010

OBAMA: "Nucleare? Yes, We Can!"


articolo tratto dal sito http://www.corriere.it/ di oggi...
Saranno costruite in Georgia, operative nel 2016-2017
Obama sblocca fondi per due centrali nucleari dopo 30 anni di stop nel settore
Prestiti per 8,3 miliardi di dollari. «Basta essere bloccati nel vecchio dibattito destra-sinistra»

WASHINGTON - L'amministrazione Usa ha dato il via libera a prestiti garantiti per 8,3 miliardi di dollari (6,1 miliardi di euro) per la costruzione di due centrali nucleari a Burke, in Georgia. L'annuncio è stato ufficializzato dal presidente Barack Obama in visita in un centro per lo sviluppo di energie pulite presso Washington. «Dobbiamo costruire una nuova generazione di impianti energetici puliti e sicuri», ha detto Obama, ricordando che si tratta dei primi investimenti per l'energia nucleare dopo 30 anni di stop. Verrà utilizzata una legge del 2005 che autorizza il dipartimento dell'Energia a emettere prestiti in garanzia fino a 18,5 miliardi di dollari per progetti che aiutino la riduzione del gas serra. Gli impianti saranno ultimati tra il 2016 e il 2017. I due reattori dovrebbero generare energia per 1,4 milioni di persone e creare 3 mila nuovi posti di lavoro di cui 850 permanenti.
FUTURO -«So bene che quest'annuncio verrà accolto da qualcuno con favore da qualcun'altro con forti dissensi», ha detto il capo della Casa Bianca. «Ma voglio mettere l'accento su un punto: anche se ci sono opinioni diverse, queste non possono impedirci di fare passi avanti. Su una questione come quella energetica che condiziona la nostra economia, la nostra sicurezza e il futuro del nostro pianeta, non possiamo continuare a essere bloccati nel vecchio dibattito tra destra e sinistra, tra ambientalisti e imprenditori». Obama ha spiegato che «una sola centrale atomica consente di tagliare 16 milioni di tonnellate di CO2 rispetto a un impianto a carbone. È come togliere dalla strada 3,5 milioni di auto».

PIANO ENERGETICO - Gli investimenti per le due nuove centrali fanno parte di un ampio piano per l'efficienza energetica annunciato da Obama, tra il quale sono compresi 130 milioni di dollari in cinque anni per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e allo stesso tempo stimolare la crescita economica a livello locale.

venerdì 12 febbraio 2010

pensierino serale...

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meglio federalisti la domenica,
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che coglioni tutta la settimana...

domenica 7 febbraio 2010

“L’unica vera LEGA LOMBARDA è quella di Umberto BOSSI”.

di seguito un comunicato stampa della Segreteria Provinciale di Crema della Lega Nord
 
CREMA, 6 febbraio 2010 Recentemente sulla stampa, riguardo alle prossime elezioni regionali, sono apparsi articoli nei quali si definiva impropriamente una “fantomatica” Lega Padana Lombardia guidata da un certo Max Ferrari come “Lega Lombarda”.
A tal proposito la Segreteria Provinciale di Crema ritiene doveroso informare la cittadinanza, onde evitare inutili e fuorvianti equivoci, che l’unico movimento politico che può utilizzare la denominazione “LEGA LOMBARDA” è il movimento politico di Umberto BOSSI.
Il leader del carroccio è stato il fondatore negli anni ’80 in Lombardia di tale movimento, confluito nel 1991 nella nascente LEGA NORD insieme con altri movimenti autonomisti padani come ad esempio la Liga Veneta. Da allora nella nostra regione il movimento è indicato con il nome completo di LEGA NORD – LEGA LOMBARDA di cui è segretario a livello regionale l’On. Giancarlo GIORGETTI.
Come recita testualmente lo statuto del movimento all’articolo 4: Le denominazioni Liga Veneta, Lega Lombarda, Piemont Autonomista, Union Ligure, Alleanza Toscana - Lega Toscana - Movimento per la Toscana, Lega Emiliano - Romagnola, rimangono patrimonio della Lega Nord, nella quale i movimenti di pari denominazione sono confluiti.
Quanto al partitino di Ferrari, Dossena e c. esso non è altro che l’ennesimo raggruppamento nato per ingenerare confusione nell’elettorato presentandosi con una denominazione volutamente simile a quelle utilizzate dall’unica vera Lega, quella di Umberto Bossi.

martedì 2 febbraio 2010

"sinistre schizofrenie"


Apprendo dalla stampa (in particolare da CremaOnLine.it) di "infuocate" e "sprezzanti" dichiarazioni di esponenti locali del partito di cui sopra.
Prendendo spunto dalla mia intervista rilasciata a "La Provincia" di lunedì scorso, nonché dai resoconti della conferenza stampa della Lega tenutati domenica mattina, i "sinistroliberticidi" si cimentano in considerazioni tali da non meritare nessuna replica vista la pochezza di quanto affermato.

Che dire... quando erano comunisti non ne capivano molte, da quando hanno cambiato "solo" il nome non capiscono proprio un cazzo...

domenica 24 gennaio 2010

Soccini: “Polo della meccanica, unire le forze”

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articolo, a firma Gionata Agisti, tratto da "La Cronaca" di oggi

Negli ultimi giorni, il finanziamento di 90mila euro al Polo della meccanica di Castelleone, deciso dalla Provincia, aveva suscitato qualche perplessità tra i consiglieri provinciali del Pd e all'interno di Reindustria, che sta portando avanti un progetto analogo ma esteso all'intero territorio.

Sulla questione interviene ora l'assessore provinciale allo Sviluppo economico, Matteo Soccini: “Diciamo prima di tutto che le due cose non sono slegate tra loro, tant'è vero che Castelleone ha ribadito più volte di non voler mettersi in contrasto con Reindustria e anche la Provincia pensa ovviamente che sia molto meglio che su questo fronte si debba raccogliere il meglio da entrambe le esperienze, per cui solleciteremo un confronto tra le due parti. Detto questo, dobbiamo ricordare che l'intervento a favore del Polo castelleonese non è che la diretta conseguenza del protocollo da noi firmato a luglio con il Comune di Castelleone, in seguito alla trattativa per tutelare i lavoratori della Saco; in quell'occasione, la Provincia sottoscrisse l'impegno a sostenere iniziative locali per garantire il rilancio di un settore fortemente colpito.”

Ecco perché l'assessore non teme che la decisione possa costituire un precedente: si trattava di una situazione eccezionale; qualsiasi altra richiesta in questo senso dovrebbe disporre degli stessi requisiti.
Tornando al progetto di Reindustria, Soccini è interessato a prenderlo in considerazione, in quanto potrebbe essere complementare a quello castelleonese, che gli pare al momento più concreto e operativo. “Bisogna capire bene i costi e le fasi del progetto di Reindustria, prima di poter ipotizzare un contributo”, continua l'assessore. “Non bisogna dimenticare che Reindustria gode già di finanziamenti da parte della Provincia, che è una sua azionista, e infatti nel bilancio provinciale per il 2010 è previsto il solito stanziamento; quindi nessun timore in questo senso.”

Un'ultima cosa vuole sottolineare Soccini: “Non capisco come i consiglieri del Pd abbiano potuto sostenere che non si capisce se questo finanziamento al Polo di Castelleone sia di un anno o più, quando sulla relativa delibera è scritto chiaramente che si tratta di un provvedimento una tantum. Per di più, i 90mila euro sono stati prelevati da vari capitoli di spesa del bilancio dell'anno scorso. Ma capisco che ci avviciniamo alla campagna elettorale per le Regionali e quindi, da qui a marzo, ho il sospetto che di queste incomprensioni ne vedremo parecchie.”

sabato 23 gennaio 2010

Il senatur è già il vincitore

commento "molto interessante" apparsi su "La Stampa" di ieri a firma Marcello Sorgi

La faticosa e per certi versi interminabile sessione della scelta dei candidati governatori delle regioni sta logorando insieme Berlusconi e Bersani, i leader dei due ex partiti a vocazione maggioritaria, che devono rifare i conti con i problemi di costruzione delle coalizioni e di equilibrio di potere e di visibilità dei diversi alleati.Chi invece già adesso, anche prima che la gara cominci, può considerarsi vincitore, è Bossi.

Il leader della Lega ha dichiarato anzitempo le sue pretese e in men che non si dica è riuscito a centrare i suoi obiettivi. Voleva scommettere sulla guida di due regioni al Nord, e l’ha ottenuta. Aveva due candidati scelti da tempo, attrezzati per il bisogno, e li ha piazzati. A guardarli, il candidato Cota e il candidato Zaia sono perfetti esponenti della Lega di governo, costruiti come si costruivano una volta gli aspiranti a incarichi di quel peso, quando ancora i partiti esistevano.Hanno alle spalle un lungo tirocinio locale, un rapporto consolidato con il territorio, si sono fatti strada un passo dopo l’altro, a colpi di risultati parziali che, tranne loro, hanno sorpreso tutti gli osservatori, pronti ogni volta a lanciare l’allarme per la crescita del Carroccio al Nord, dimenticando che l’insediamento stabile della Lega data da più di vent’anni.

Inoltre sono esponenti della seconda generazione leghista, più moderata e meno rivoluzionaria, cattolica e avvezza al buon vicinato con parroci che un tempo invitavano a votare per la Dc, e ora per il partito del Senatur.La designazione di Cota e Zaia non ha sollevato alcuna reazione tra i leghisti: tanto tutti sapevano che toccava a loro e tutti, con Bossi, guardano all’obiettivo finale di un Nord completamente leghistizzato e federativo. Anche il sindaco di Verona Flavio Tosi, accreditato come possibile alternativa a Zaia, s’è guardato bene dal farsi avanti, perché sa che il suo momento verrà solo quando sarà chiamato.

Così Berlusconi, quando i suoi vanno a dirgli che di questo passo la Lega sorpasserà il Pdl nelle regioni settentrionali, un po’ fa finta di ascoltarli, e un po’ li manderebbe a quel paese: infatti la verità che il premier non confesserebbe neppure a se stesso è che la Lega si avvicina di più del Pdl al partito che il Cavaliere avrebbe voluto costruire a sua immagine e somiglianza. E che i leghisti sono spesso più bravi degli azzurri perché - contrariamente alle mode -, sono rimasti autentici politici di professione, formati nell’unica organizzazione che funziona ancora come un partito, dall’ultimo vero leader che si diverte a far politica come si deve.

domenica 3 gennaio 2010

L’Udc si offre al Pd. In cambio di 7 poltrone

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di seguito un interessantissimo articolo tratto dal sito www.ilgiornale.it

Leggere in piemontese per tradurre dal veneto, e i dialetti non c’entrano. Letta in piazza San Marco, l’intervista di Pier Ferdinando Casini al Gazzettino sulle Regionali ha un che di grottesco. Perché il leader dell’Udc dice che no, i centristi non sono disposti a ritirare il proprio candidato, Antonio De Poli, non fosse altro che ormai gli hanno chiesto lo sforzo di dire qualcosa di leghista, si sa che in Veneto questa è l’unica via per vincere, e lui «si è assunto delle responsabilità onerose per dire che il Veneto deve andare ai veneti», appunto.

Allo stesso tempo però, il segretario centrista dice che l’alleanza col Pd non è esclusa. Dipenderà dalle «convergenze» sul programma, ma non solo. «Non basta dire che si vuole una cosa - avverte -. Bisogna porre le condizioni perché sia fattibile. E le condizioni non sempre ci sono».
Ecco. Per capire quali siano, le «condizioni», bisogna rileggere il tutto da sotto la Mole Antonelliana. Perché lì, in Piemonte, Casini le «condizioni» le ha già poste. Mai con Mercedes Bresso, aveva detto poco prima di Natale, reduce da una violenta lite con la presidente uscente. A Capodanno ha cambiato idea. Forte dell’appello del vicepresidente del Pd Enrico Letta («Alleanze in dieci regioni o perdiamo»), il 31 dicembre ha mandato i suoi a «trattare». Il vertice, del quale ha dato conto la Stampa di Torino, ha visto a confronto la Bresso, il segretario regionale del Pd Gianfranco Morgando e il collega centrista Alberto Goffi. L’Udc ha parlato chiaro: sette poltrone non una di meno. E mica sette poltrone qualunque, qui servono incarichi di peso. Quali? L’Udc non lascia spazio ai dubbi e tantomeno alla libera scelta di un’eventuale nuova giunta di centrosinistra: tre assessorati, compresa la vicepresidenza. Più tre posti nel listino del presidente, cioè quello che consente l’accesso all’assemblea non per elezione, ma per nomina. Più una carica nell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale.

Si capisce che ora è corpo a corpo: se già in condizioni normali i posti sono sempre insufficienti a soddisfare le richieste dei partiti, qui c’è anche da dire che il Pd per battere il candidato di Pdl e Lega Roberto Cota non può perdere la sinistra radicale, ma Rifondazione e Comunisti italiani sono già sul piede di guerra contro «i veti anticomunisti dell’Udc».

Così eccola, la strategia. Lo stesso Casini che in Veneto critica l’accordo Pdl-Lega giudicando «un errore piegarsi, perché ora il Carroccio crescerà a dismisura a scapito degli alleati», in Piemonte detta la linea del «prendere o lasciare»: chi prende, metta a disposizione le poltrone. A chi lo accusa di trasformismo, Casini da mesi risponde indignato: «Se avessimo voluto fare una scelta di comodo avremmo accettato di stare col Pdl già alle Politiche, invece siamo all’opposizione». Già. Il problema è che, lasciato un ministero («Berlusconi un bel ministero me l’avrebbe dato» giura Casini), l’Udc punta a guadagnare più posti possibile a livello locale. Tant’è vero che corre in solitaria nelle regioni in cui non è determinante, mentre si schiera con il Pd o con il Pdl a seconda di dove può fare da ago della bilancia. «Non bisogna avere fretta, ma costruire ponti», dice. E i ponti si costruiscono meglio dai palazzi dei governi regionali.

Oltre alla beffa il danno, poi, quel Casini che altrove, per esempio in Campania, si allea col Pdl, in Liguria corteggia il Pd senza neppure porre un veto sull’alleanza con Prc e Pdci, i quali dal canto loro non fiatano, potenza della paura di perdere. E in Puglia e in Lazio si presenta come il salvatore di democratici, segnalando che in quelle regioni «c’è chi contesta fortemente la svolta di Bersani e sarebbe pronto a utilizzare una sconfitta alle Regionali per liquidare la sua segreteria».
Contro le alleanze a macchia di leopardo di Casini, da ieri è sceso in campo un ex amico di partito, il sottosegretario e leader dei Popolari e liberali Carlo Giovanardi, che ha organizzato addirittura un Giro d’Italia anticentrista. Si parte il 7 gennaio proprio dal Veneto, Vicenza, per contestare «l’atteggiamento opportunistico dell’Udc, pronto ad allearsi con chiunque pur di massimizzare il suo peso clientelare», e ricordare «ai cattolici che i loro valori sono già ampiamente testimoniati dal Pdl». Dalle Alpi al tacco, comunque, il cerino, guarda un po’, è nelle mani del Pd.

veramente interessante...

Crema, Cremona, Lombardia...

comuni, provincia, regione...

vedremo cosa fare...

sabato 2 gennaio 2010

libertà di espressione


Tenta di uccidere il disegnatore delle vignette su Maometto: somalo arrestato
Cerca di introdursi in casa di Kurt Westergaard con un'ascia. La polizia lo cattura: «Collegato ad Al Qaeda»

COPENAGHEN - La polizia danese ha ferito e arrestato un uomo armato che si era introdotto nella casa dell'autore delle vignette su Maometto, nella tarda serata di ieri, presso la cittá di Arhus. L'aggressore, un 28enne di origine somala, aveva con sé un ascia e un coltello e gridava: «vendetta», «sangue». Il vignettista, Kurt Westergaard, 74 anni, è riuscito a salvarsi chiudendosi e barricandosi in una stanza e riuscendo a chiamare polizia. Gli agenti intervenuti hanno poi fatto fuoco, ferendo il somalo ad una mano e un ginocchio.

Kurt Westergaard (Ansa)MINACCIA SERIA - L'episodio è direttamente legato alla feroce polemica sulle vignette satiriche che toccavano anche Maomentto. Secondo i servizi danesi di sicurezza, l'aggressore è collegato ai miliziani islamisti somali Al Shabab e al ramo di al Qaeda in Africa orientale. «Consideriamo la vicenda molto seriamente», ha commentato il responsabile, Jakob Scharf. Diverse unitá di sicurezza sono intervenute nella casa di Westergaard e il vignettista è stato subito trasferito in un altro luogo. La vignetta di Westergaard -Maometto con le bombe nascoste nel turbante- è uno dei 12 disegni satirici che furono pubblicati nel 2005 dal quotidiano danese Jyllands-Posten, provocando un'ondata di violente proteste nei paesi musulmani nel 2006. Da allora Westergaard ha ricevuto diverse minacce di morte ed è sotto la protezione della polizia. In ottobre le autoritá americane hanno arrestato due presunti terroristi negli Stati Uniti accusati fra l'altro di un complotto per un attentato contro il Jyllands-Posten. Ma già nel febbraio del 2008 altri quattro arresti riuscirono a sventare un piano per uccidere il vignettista.