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mercoledì 7 marzo 2012

PIACENZA - PERGO? le porte restano chiuse...


Per la serie "non c'è 2 senza 3 !?!".

A fine ottobre l'incomprensibile divieto per i gemellati piacentini di assistere a Pergo - Piacenza, a gennaio il ridicolo impedimento (ai soli residenti a Crema) ad assistere al derby a Cremona, oggi questo ennesimo provvedimento assurdo con un poco simpatico rimpallo di colpe dal sapore molto "pilatesco".
Il rammarico è forte e la sensazione di non aver fatto abbastanza è ancora maggiore.
Rileggendo il comunicato stampa che avevo inviato a fine ottobre, commentando la presentazione della mozione in Consiglio Comunale a Crema, ho la sensazione che il passo che segue, riletto oggi, assuma un significato particolare...
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“La lotta alla violenza negli stadi è un obbiettivo che tutti gli sportivi e gli amministratori devono raggiungere, colpendo i fatti violenti quando si verificano e prevenendo le reali situazioni pericolose.
Applicare superficialmente le norme ponendo divieti laddove non ne sussistono le condizioni, come avvenuto domenica, ha il solo effetto di creare una ingiustificata tensione tra chi allo stadio vuole andare solo a vedere una partita e coloro che sono chiamati a tutelare la sicurezza”.

giovedì 16 febbraio 2012

Comunicato Stampa - “SOCCINI (Lega): l'accentramento a Roma delle tesorerie comunali una lesione dei principi del federalismo”.

CREMA, 16 febbraio 2012 – In seguito all’emanazione del decreto sulle “liberalizzazioni, voluto dal governo Monti, si è concretizzato nell’articolo 35, l'accentramento, presso lo stato centrale, delle Tesorerie Comunali che, entro aprile, faranno confluire a Roma una comma pari a circa 8,6 miliardi di euro l'anno e varrà fino al 2014.
Una norma fortemente contrastata dalla Lega Nord in parlamento, contro la quale è stata presentata, da parte del consigliere Matteo Soccini, una mozione da discutere nel consiglio comunale di Crema.
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Questa norma è una palese lesione dei principi del federalismo, ma è anche una lesione dei principi fondamentali della nostra Costituzione. È il principio di sussidiarietà ad essere calpestato, un principio che afferma come tutto ciò che può essere fatto a livello più basso dell'organizzazione dello Stato, cioè i Comuni, deve essere lasciato lì”.
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“Sono soldi dei Comuni e dei cittadini che le nostre amministrazioni hanno perché hanno risparmiato e non perché qualcuno glieli ha regalati. Sono soldi che i Comuni spendono per pagare i loro fornitori.
Piccole e medie aziende che danno servizi e forniture ai Comuni e che sono in credito per 60 miliardi di euro, e che oggi rischiano di chiudere. Quindi questa manovra rende ancora più difficile la vita dei Comuni e dei cittadini perché diminuiscono i servizi. C'era bisogno di tutto, tranne di questo».
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ecco il testo della mozione.
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Alla cortese attenzione di
Antonio AGAZZI - Presidente del Consiglio Comunale di Crema
Bruno Bruttomesso - Sindaco di Crema

Oggetto: RICHIESTA DI CANCELLAZIONE DELL’OBBLIGO DI TRASFERIMENTO DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE DEL COMUNE DI CREMA ALLA TESORERIA STATALE.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CREMA

Premesso che

il regime di Tesoreria Comunale riconosce a tutti gli Enti Locali una adeguata autonomia nel gestire le proprie risorse finanziarie, autonomia dalla quale, se gestita in modo oculato, responsabile e professionale, può derivare anche un incremento delle entrate;

il Decreto Legge 24 gennaio 2012, n.1 “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.19 del 24/01/2012, all’articolo 35, comma 8 e seguenti stabilisce il ripristino della Tesoreria Unica Statale;

la norma prevede che le tesorerie degli Enti Locali abbiano l’obbligo di versare le disponibilità liquide esigibili (depositate presso le tesorerie comunali alla data di entrata in vigore del decreto) presso la tesoreria statale. Il versamento dovrà avvenire per il 50% entro il 29 febbraio 2012 e per la restante quota entro il 16 aprile 2012;
Ritenuto che

con il ritorno al vecchio sistema di tesoreria unica, gli Enti Locali non avranno più disponibilità diretta delle proprie risorse depositate presso il sistema bancario; il tesoriere di ciascun Ente potrà e dovrà soltanto curare pagamenti e riscossioni, senza però potere gestire la liquidità dell’Ente, secondo le disposizioni e le decisioni di quest’ultimo; ciò è una grave limitazione dell’autonomia degli Enti Locali così privati di un importante strumento di gestione finanziaria che è risultata ampiamente vantaggiosa per le casse pubbliche negli ultimi anni;
in particolare, per i Comuni ciò comporterà elasticità di cassa drasticamente ridotte, e soprattutto vantaggi finanziari più bassi e non contrattabili: il servizio e i relativi interessi, infatti, non potranno più essere messi a gara tra gli istituti di credito; i Comuni dovranno prendere quanto stabilirà la Banca d'Italia;

inoltre, per i municipi che avessero investito le loro risorse, la legge stabilisce che «Gli eventuali investimenti finanziari sono smobilizzati»;

Considerato che
la norma in questione è quantomeno dubbia sotto il profilo della costituzionalità in quanto lesiva del principio di autonomia finanziaria riconosciuto agli Enti Locali dalla Costituzione e del principio di sussidiarietà;

l’Ifel, il centro studi dell'Anci, valuta in circa 8,6 miliardi di euro all'anno, fino a tutto il 2014, il drenaggio di risorse dagli enti locali a Roma;

anche il mondo delle Imprese esprime le proprie perplessità sulla Tesoreria Unica Statale dicendosi preoccupato per gli effetti peggiorativi che si otterranno unificando ed allontanando geograficamente la tesoreria, in termini di velocità nei pagamenti (fonte ANCE Veneto).
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ESPRIME LA PROPRIA FERMA CONTRARIETA’ AL TRASFERIMENTO DELLE DISPONIBILITA’ LIQUIDE DEL COMUNE DI CREMA ALLA TESORERIA UNICA STATALE e contestualmente IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

a trasmettere il presente documento ai Parlamentari del territorio e al Governo per richiedere l’eliminazione dell’obbligo di versamento alla Tesoreria Unica Statale delle disponibilità attualmente in capo agli Enti Locali, così come previsto all’articolo 35, comma 8 e seguenti del DL 24 gennaio 2012, n. 1.

giovedì 28 aprile 2011

MOZIONE, Un treno diretto Crema-Milano

Su proposta di Matteo Piloni, ho condiviso e sottoscritto la seguente mozione presentata in Consiglio Comunale a Crema



Progetto per un treno diretto Crema-Milano

Premesso:

• Che una delle priorità del nostro territorio riguarda senza dubbio la mobilità su ferro;
• Che il territorio di Crema esprime da tempo un’esigenza di miglioramento e potenziamento delle modalità di accesso al capoluogo milanese a vantaggio specifico della mobilità delle persone;
• Che il bacino cremasco che presenta un significativo potenziale di domanda di trasporto di oltre 85.000 abitanti, attualmente è connesso all’area milanese grazie ad un’offerta cadenzata sulla linea ferroviaria Cremona – Crema – Treviglio, associata al nodo ferroviario di Treviglio al quale afferiscono le relazioni regionali (treni R e RV) e suburbane (linee S5 e S6);
• Che il consiglio comunale di Crema, attraverso mozione , interpellanze e comunicazioni, ha sempre ritenuto una priorità ogni azione volta al miglioramento del pendolarismo e del trasporto su ferro;

Preso atto che

• attraverso uno studio elaborato dalle società Transplan e LDM Italia, è indicato come possibile la realizzazione di un prolungamento delle linee suburbane S da Treviglio a Crema oppure Cremona e il prolungamento veloce del servizio della linea Cremona – Treviglio fino a Milano;

il Consiglio Comunale di Crema

INVITA Il Sindaco

a fare proprio questo progetto invitando la Regione Lombardia e la Provincia di Cremona ad attivarsi al più presto per prendere in esame lo studio ai fini di una sua realizzazione.

I consiglieri comunali

Matteo Piloni
Bruno Bruttomesso
Antonio Agazzi
Matteo Soccini
Emilio Guerini
Gianemilio Ardigò
Stefania Bonaldi
Luigi Doldi
Claudio Ceravolo
Roberto Branchi
Agostino Guerci
Felice Lopopolo
Franco Bordo
Gianni Risari
Martino Boschiroli
Francesco Martelli

venerdì 8 aprile 2011

Mozione sulla questione "CASERME"

Tra un susseguirsi di voci, dichiarazioni, sparate mettiamo un punto fermo.
La mozione approvata dal Consiglio Comunale di Crema che impegna il Sindaco ed anche tutti coloro (tra cui il sottoscritto) che l'hanno votata.

CONSIGLIO COMUNALE di CREMA
Estratto del processo verbale della seduta del 24 marzo 2011

Preso atto

Della manovra finanziaria 2010 approvata recentemente dal Parlamento Italiano;

Considerato che

Tali disposizioni contengono tagli pesanti ai finanziamenti destinati agli Enti Locali e rigide norme stringenti per i Bilanci dei Comuni italiani;

Il Comune di Crema è chiamato ad assumere decisioni di ridimensionamento della propria capacità di spesa e, come pare, anche di incremento delle proprie entrate tramite aumento di tasse e tariffe di competenza comunale;

Rilevato che

In queste condizioni, con le decisioni assunte dallo Stato centrale e di conseguenza con il Bilancio Comunale, è necessario aprire un confronto serio a partire dalla scelta maturata negli anni scorsi di una compartecipazione da parte del Comune di Crema alla realizzazione di nuove strutture deputate ad ospitare la sede del Commissariato di Polizia e dei Vigili del Fuoco;

Non rientra nei doveri di istituto di un Comune impegnarsi economicamente per tali realizzazioni, che devono essere garantite dal Ministero dell’Interno;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CREMA

Considerate le nuove condizioni dettate dalla Manovra Finanziaria approvata a fine luglio dal Parlamento Italiano e le relative considerazioni espresse in materia, confermando la volontà di garantire la presenza e il potenziamento del distaccamento dei Vigili del Fuoco nella nostra città, nonché di una nuova caserma per la Polizia di Stato;

INVITA IL SINDACO DI CREMA

1. ad aprire nelle commissioni bilancio e patrimonio un confronto in merito a progetti e costi per trovare soluzioni sostenibili e condivise;

2. a portare avanti un serrato confronto con il Ministero dell’Interno per addivenire ad un preciso e formale impegno da parte dello stesso che possa garantire la realizzazione delle strutture in oggetto;

3. ad allargare il dibattito ai Comuni del territorio per trovare una soluzione condivisa dal territorio;

4. a dare corso ad un’azione congiunta a livello istituzionale di tutte le forze presenti in Consiglio Comunale affinché si costituisca una delegazione di tutti i parlamentari del territorio al fine di ottenere dal Ministero dell’Interno la riconferma dell’inserimento del finanziamento della Caserma dei VV.FF. e per la Caserma di Polizia.

La mozione sopra riportata a seguito di votazione palese per alzata di mano ha dato il seguente risultato:
Sono fuori dall’aula i Consiglieri Lopopolo, Guerci, Branchi, Avaldi)

voti favorevoli 19 (tra cui il sottoscritto)
astenuto 1 (Consigliere Pesadori)

MOZIONE APPROVATA

mercoledì 18 novembre 2009

Comunicato Stampa - SENTENZA SUL CROSIFISSO: Soccini (Lega), “La Lega difende il simbolo delle radici cristiane d'Europa.”

...
CREMA, 18 settembre 2009 – In merito alla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, secondo la quale la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce "una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni" e una violazione alla "libertà di religione degli alunni", interviene il Segretario Provinciale di Crema e consigliere comunale, Matteo Soccini.

“La Corte europea dei diritti dell'uomo, con questa sentenza, ha calpestato i nostri diritti, la nostra cultura, la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri valori. In ogni caso i crocifissi da noi resteranno sulle pareti delle nostre scuole, dove sono sempre stati, così come continueremo ad avere i presepi o a festeggiare il Natale, perché siamo orgogliosi di questi nostri simboli e del loro significato e perché fanno parte di ognuno di noi - afferma il Segretario leghista Matteo Soccini, che aggiunge - A casa nostra nessuno può imporci regole che sono contro la nostra storia e la nostra cultura nemmeno quegli organismi europei che dimostrano di essere sempre più distanti dal credo e dalla volontà dei nostri popoli. Per esprimere con forza la netta contrarietà a quanto affermato dalla corte europea in molti comuni sarà presentata una mozione per chiedere che le nostre amministrazioni si pronuncino chiaramente contro la sentenza”.
Nel pomeriggio di ieri la mozione, firmata dai consiglieri Soccini e Tosoni, è stata depositata in comune a Crema per essere posta all’ordine del giorno del consiglio comunale.

Prosegue l’esponente leghista: “La Lega Nord non è rimasta ferma a guardare e, come sempre è accaduto in tutti i precedenti casi analoghi, si attivata, fin da subito, per dare al popolo la possibilità di pronunciarsi e dire l'ultima parola sull'opportunità o meno di privarci di un simbolo importante quale il crocifisso. Pertanto ci siamo mobilitati immediatamente per dare il via ad una maxi raccolta firme a riguardo: portiamo in piazza i nostri gazebo e i nostri banchetti, diamo la parola al popolo e facciamo firmare tutti i cittadini per chiedere, attraverso una petizione popolare, di non rimuovere i crocifissi sui muri delle nostre scuole, dei nostri ospedali, dei nostri luoghi pubblici, dove sono sempre stati”.

lunedì 26 ottobre 2009

Mozione su Cappella Cantone

...
durante la seduta dell'ultimo consiglio provinciale, svolto lunedì 19 ottobre, i consiglieri della LEGA NORD e del PDL hanno presentato una mozione (approvata con i voti favorevole non solo della maggioranza ma anche di due esponenti delle minoranze) inerente la questione del progetto di una discarica d'amianto nel territorio di Cappella Cantone.

un testo semplice e serio che affronta il tema fuori da semplicistiche logiche di propaganda tanto care a certa opposizione.

scusate il ritardo nella pubblicazione...

Alla cortese attenzione di
Carlalberto Ghidotti
Presidente del Consiglio Provinciale di Cremona


Mozione sul progetto di una discarica di amianto nel territorio del Comune di Cappella Cantone

- Ricordata la mozione presentata dai consiglieri Giovinetti, Mazzocco e Longhino, approvata dal Consiglio Provinciale il 18 febbraio c.a., in cui si affermava la necessità di definire con chiarezza la suddivisione delle competenze fra Regione e Provincia in materia di pianificazione dei rifiuti speciali;

- Rilevato che nel “piano rifiuti” della Provincia di Cremona non è stato ritenuto "opportuno" prevedere un impianto di smaltimento rifiuti contenente amianto;

- Considerato il ritardo accumulato nell’iter della pratica in corso;

- Ribadito il principio di provvedere, primariamente, allo smaltimento del materiale presente nel territorio provinciale, oltre che ad un quantitativo minimo di provenienza extraprovinciale in una logica solidaristica con altri territori;

poiché l'argomento richiede una sensibilità particolare, si chiede al Consiglio Provinciale di Cremona di dare ampio mandato al Presidente della Provincia per:

1. richiedere agli organi preposti (A.S.L. e A.R.P.A.) un’ulteriore conferma dei dati inerenti la quantità di materiale contenente amianto rilevato nel nostro territorio (presentati in Consiglio Provinciale in data 18 marzo 2009 da parte dell’ASL di Cremona) per arrivare ad una definizione attendibile del volume provinciale da smaltire, ponendo così fine ad un inutile e pretestuoso alternarsi di cifre spesso inattendibili e propagandistiche;

2. costituire, nel caso di realizzazione del deposito di Cappella Cantone, una “Commissione Provinciale di Controllo” sulla gestione del sito, con particolare attenzione alla provenienza del materiale conferitovi;

3. fornire la massima collaborazione tecnico-operativa agli enti pubblici territoriali, che si rendessero disponibili alla redazione di uno studio di fattibilità concernente la realizzazione, sul loro territorio, di un impianto per il trattamento del cemento-amianto mediante i più recenti metodi di inertizzazione (ad esempio la vetrificazione).

Cremona, 19 ottobre ‘09

i Consiglieri Provinciali della Lega Nord e del Popolo della Libertà

martedì 22 settembre 2009

ecco la mozione...

CREMA, 22 settembre 2009 – Di seguito il testo della mozione inerente la cava di Caravaggio presentata questo pomeriggio in consiglio provinciale dalla Lega Nord e dal Pdl.

Oggetto: Mozione d’indirizzo sulla cd. "Cava di Caravaggio"

Premesso che

 In seguito al vittorioso esperimento (sentenza 3739/09) di ricorso al TAR Lombardia – sez. Milano, da parte del cavatore, ditta Cividini S.p.a., nei confronti di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e Comune di Caravaggio, nel Piano Cave della Provincia di Bergamo è tornato in essere l'originario progetto di realizzazione di una grande cava sita nel Comune di Caravaggio.

 Nel "Piano Cave" della Provincia di Bergamo è previsto un Ambito Territoriale Estrattivo (ATEg38) che prevede una volumetria disponibile complessiva di sedici milioni di metri cubi di sabbia e ghiaia e un'estensione di circa 800mila metri quadrati a stretto confine con i Comuni cremaschi di Sergnano e Capralba.

 Il polo estrattivo in questione, in località Cascina Volte, nel Comune di Caravaggio, prevede lo sfruttamento, in un primo momento, di una produzione di materiale pari a 2,4 milioni di metri cubi e una profondità massima della cava di 25 metri dal piano campagna con intercettazione della falda freatica e conseguente formazione di lago di falda.

Considerato che

 Tale progetto ha creato un’enorme preoccupazione nella popolazione del territorio cremasco, in tutte le associazioni agricole e ambientaliste, nonché nelle Diocesi di Cremona e Crema, per il fatto che una cava di queste dimensioni avrebbe un fortissimo impatto sul territorio con il grave rischio di conseguenze sul sistema idrico presente in zona, particolarmente delicato per la presenza di fontanili e risorgive necessarie per l'irrigazione della colture agricole circostanti: rischio che ai massimi livelli potrebbe portare al disseccamento di rogge e canali, incidendo sul sistema ambientale della fascia dei fontanili, tutelati dalla Regione Lombardia.

Tutto ciò premesso, si chiede al Consiglio Provinciale di Cremona di dare ampio mandato al Presidente della Provincia per:

- Trasmettere agli enti locali interessati, Comune di Caravaggio (BG), la Provincia di Bergamo e Regione Lombardia, i timori e le forti perplessità sul progetto manifestate dai comuni cremaschi confinanti, dalle associazioni agricole, dalle associazioni dei cittadini, dalle Diocesi e dai singoli cittadini; il tutto con il fine di valutare la possibilità di una revisione del piano cave provinciale di Bergamo che possa contemplare lo stralcio della cava in oggetto.

- Interloquire con Regione Lombardia affinché la stessa possa rideterminarsi in merito all'ambito estrattivo in oggetto, stralciando la c.d. "cava di Caravaggio" con congrua ed adeguata motivazione dal Piano Cave Provinciale di Bergamo.

Cremona, 22 settembre 2009

I Consiglieri della Lega Nord e del Popolo della Libertà

sabato 14 febbraio 2009

Comunicato Stampa - CAPPELLA CANTONE: Presentata anche a Crema la mozione che chiede nuove norme sulle discariche.


CREMA, 13 Febbraio 2009 – Nella giornata di martedì la Lega Nord ha presentato in consiglio comunale a Crema, per iniziativa dei suoi consiglieri Felice Tosoni e Matteo Soccini, una mozione identica a quella depositata in provincia che ha raccolto il favore di larga parte del consiglio provinciale di Cremona svoltosi a Soresina lo scorso sabato (convocato per discutere dell’annosa questione del progetto di una discarica di amianto in località Cappella Cantone n.d.r.).

Il documento, nella sua parte finale e politicamente più importante impegna, la Giunta comunale a sollecitare il Consiglio regionale della Lombardia affinché adotti un progetto di legge di modifica dell’attuale ordinamento in materia di rifiuti che:
a)introduca una sostanziale pianificazione pubblica anche per i rifiuti speciali che contemporaneamente garantisca gli interessi degli imprenditori privati e le necessità di tutela del territorio da parte degli enti locali;
b)definisca con certezza la suddivisione delle competenze fra Regione e province in materia di pianificazione dei rifiuti speciali, lasciando a quest’ultime il compito di decidere la localizzazione e la capacità ricettiva degli impianti;
c)creare dei meccanismi ad hoc per favorire la sussidiarietà orizzontale fra province.

“La decisione di presentare anche a Crema la mozione sulle discariche che i nostri consiglieri hanno portato all’attenzione della provincia nasce dalla considerazione che una tale battaglia debba ricevere il sostegno del maggior numero di istituzioni locali possibile – afferma il Segretario Provinciale Matteo Soccini, che aggiunge – purtroppo l’attuale legislazione è troppo indefinita nel delineare le competenze di regione ed enti locali. Una confusione che genera solo una batti e ribatti tra amministrazioni improduttivo ed inconcludente. Inoltre per come è strutturata la normativa attuale vi sono troppi spazi nei quali interessi particolari contrari al bene comune possono inserirsi. L’augurio è che la proposta possa raccogliere in consiglio comunale un consenso pari a quello ricevuto martedì scorso dalla mozione sugli 850 anni dall’assedio del Barbarossa”.

mercoledì 11 febbraio 2009

Krèma, 7 luglio 1159

Nella seduta di ieri il Consiglio Comunale di Crema ha approvato all'unanimità la mozione (di seguito riportata) ideata dall'amico Gigi Bellani sulla ricorrenza degli 850 anni dall'inizio dell'assedio alla nostra città, attuato dal Barbarossa.
Peccato solo che non sia passato l'emendamento proposto dal consigliere Ardigò concernente la richiesta dei "danni di guerra" da presentare a cremona...
Alla cortese attenzione de
Presidente del Consiglio Comunale di Krema Antonio AGAZZI
Sindaco di Krema dott. Bruno Bruttomesso


Premesso che:

Il 7 luglio del 1159 i cremonesi al fianco dell’Imperatore Federico detto “Il Barbarossa”, diedero inizio al famoso assedio della Città di Krema. L’assedio, durato fino al gennaio dell’anno successivo, fu uno dei più cruenti ed eroici che la storia possa ricordare sia per gli innumerevoli atti di eroismo dei Cremaschi (il più famoso dei quali è quello celebrato nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, denominata “Sala degli Ostaggi”) sia per l’incredibile ferocia dimostrata dal Barbarossa e dai suoi alleati.
Krema, probabilmente, avrebbe resistito molto di più e la storia avrebbe avuto un corso diverso se Marchisio, l’architetto che aveva costruito le mirabili difese della città, non si fosse venduto all’Imperatore.
Il 25 di gennaio del 1160 ventimila Cremaschi furono costretti a lasciare la propria città con solo quel poco che le loro braccia potevano portare e cercare un rifugio nel contado fuori le mura.
Il Barbarossa, dopo aver saccheggiato Krema, diede fuoco a tutta la città che si trasformò in un grande rogo che la distrusse quasi completamente. A raderne al suolo i palazzi e le mura ci pensarono i cremonesi che si accanirono fino a quando non videro crollare anche i pochi edifici risparmiati dalle fiamme e costrinsero Federico a vietare ai Cremaschi di ricostruire la città fino alla pace di costanza del 1183.

Considerato che:

I fatti storici menzionati sono parte integrante e della storia cittadina e non solo.

Ritenuto che:

La memoria di quanto avvenuto nel passato debba essere coltivata e mantenuta viva nelle menti e nei cuori delle prossime generazioni.

Questo Consiglio Comunale

Impegna il Sindaco e tutta la Giunta ad attivarsi affinché la ricorrenza degli 850 anni dall’inizio dell’assedio (il 7 luglio 2009) sia debitamente ricordata nelle forme e ne i modi che si riterrà più opportuni.
Si impegnano altresì gli Assessori aventi competenza su Istruzione e Cultura, ad attivarsi per dare il giusto risalto agli atti di eroismo che hanno reso immortali nella memoria i nostri concittadini protagonisti di quegli avvenimenti.